Pubblicato in gazzetta (G.U. n.123 del 29/5/2015) il decreto dell’8/4/2015 del ministero del Lavoro che fissa al 1° gennaio 2015 lo sgravio contributivo sulla quota costituita dalle erogazioni previste sia dai contratti aziendali che territoriali nella misura dell’1,60% della retribuzione contrattuale elargita ai dipendenti.
Per il 2015 sono stati stanziati per lo sgravio contributivo per incentivare la contrattazione di 2° livello 391 milioni di € che verranno suddivisi per il 62,50% alla contrattazione aziendale e per il 37,50% alla contrattazione territoriale.
Condizione imprescindibile per la concessione dello sgravio contributivo è l’aver rispettato nell’anno solare di riferimento i trattamenti economici e normativi previsti dall’articolo 1 comma 1 del Dl.338/89 convertito nella L.389/89.
Per ottenere lo sgravio di 2° livello i contratti applicati devono avere le seguenti caratteristiche:
- essere stati sottoscritti dai datori ed essere stati depositati, se il deposito non sia già avvenuto, a cura degli stessi datori o dalle associazioni a cui aderiscono, presso la Direzione provinciale del lavoro entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del Dm. 8 aprile 2015;
- prevedere erogazioni strettamente collegate ad incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione ed efficienza organizzativa oltre che collegate ai risultati riferiti all’andamento economico e agli utili dell’impresa e ogni altro elemento ritenuto rilevante per il miglioramento della competitività dell’impresa.
Qualora non fosse possibile la rilevazione di indicatori a livello aziendale, potranno essere ammessi i criteri di rilevazioni strettamente legati agli andamenti delle imprese presenti nel territorio in cui opera l’azienda.
Lo sgravio contributivo dovrà essere richiesto all’Inps telematicamente anche per i lavoratori iscritti ad altri enti previdenziali. Nella domanda si dovrà indicare:
- dati identificativi azienda;
- data in cui è stato sottoscritto il contratto di 2° livello (territoriale o aziendale);
- data in cui il contratto è stato depositato presso la competente Direzione territoriale del lavoro;
- ente previdenziale dove vengono versati i contributi pensionistici;
- altre indicazioni che potrà richiedere l’Inps.
Infine l’azienda potrà essere ammessa allo sgravio dopo il 60° giorno successivo a quello stabilito dall’Inps come termine ultimo per presentare le domande telematicamente.
Pubblicato in gazzetta il decreto del Lavoro che fissa al 1° gennaio 2015 lo sgravio contributivo sulla quota costituita dalle erogazioni previste nella misura dell’1,60% della retribuzione contrattuale
Dalla stessa categoria
Famiglia e lavoro, incentivi alle aziende che investono nella conciliazione
Certificazione valida 36 mesi e agevolazione contributiva fino a 50mila euro annui. Le domande dovranno essere presentate all’Inps.
Imposta di registro, tempi ristretti per il recupero
Il contribuente non può attendere la conclusione dell’accertamento per chiedere eventuali rimborsi
Passaggio generazionale, come non dividere l’impresa
Il “patto di famiglia” consente di pianificare la successione, evitare conflitti tra gli eredi e garantire continuità gestionale all’azienda
Settore agricolo, ecco chi può essere inquadrato
Non ci sono solo coltivazione e allevamento: anche selvicoltura, pesca, agriturismo e alcuni servizi possono rientrare in questo specifico ambito
Lavoro nero e caporalato, quanto rischiano le aziende agricole
Dalle maxi sanzioni alla confisca dei beni, le conseguenze delle violazioni in materia di manodopera possono compromettere la continuità dell'impresa












