Aumentare il calibro e la qualità dei frutti con prodotti naturali? Con i biostimolanti ILSA è possibile

aumento calibro frutti
SOYBILS@ e MACRILS@ sono due nuovissimi biostimolanti di origine vegetale, che agiscono in maniera complementare sull’aumento e sull’uniformità del calibro di frutta e ortaggi

Ottenere ciliegie, pesche, mele, uva ma anche pomodori, meloni, zucchine nelle classi di calibro più apprezzate dal mercato è l’obiettivo di ogni produttore. Se a ciò aggiungiamo l’uniformità di pezzatura, la riduzione dello scarto produttivo e l’aumento delle caratteristiche qualitative (assenza di spaccature o malformazioni, aumento di gradi Brix, sostanza secca, consistenza), i benefici per il produttore diventano esponenziali in termini di redditività.

Quando è necessario intervenire per aumentare il calibro dei frutti?

Gli interventi in campo possono prevedere applicazioni in fertirrigazione e per via fogliare, a partire dalla fase immediatamente successiva alla formazione dei frutti (allegagione). È in questa fase, infatti, che entrano in scena vari ormoni naturali e complessi sistemi enzimatici che governano i processi di moltiplicazione e distensione cellulare e che favoriscono l’allungamento dei tessuti vegetali e l’ingrossamento dei frutti.

In molti casi è però necessario aiutare questo processo naturale attraverso l’applicazione di biostimolanti per via fogliare, in quanto possono verificarsi situazioni che limitano il raggiungimento di un calibro accettabile dal punto di vista commerciale.

Quali sono le situazioni limitanti per lo sviluppo di un buon calibro?

  • Quando il carico produttivo sulla pianta è elevato, per cui la pianta deve ripartire i nutrienti e regolare i processi metabolici di ingrossamento su un alto numero di frutti, in competizione sia tra di loro sia con le gemme in fase di formazione/differenziazione;
  • Nel caso di frutta apirena: se pensiamo ad esempio all’uva da tavola, il processo di sviluppo dell’acino è stimolato da ormoni endogeni presenti all’interno dei vinaccioli (semi) per cui, se questi mancano, è necessario supportare la pianta dall’esterno;
  • In situazioni di stress dovute a condizioni ambientali difficili, come ad esempio squilibri nutrizionali, sbalzi di temperatura o carenza idrica, quest’ultima collegata anche alla presenza di impianti non irrigui, dove quindi non è possibile intervenire con la fertirrigazione;
  • In agricoltura biologica, dove non è consentito l’impiego di ormoni di sintesi o altri formulati chimici che però, se da un lato favoriscono uno sviluppo repentino dei frutti, dall’altro causano spesso squilibri ormonali e nutrizionali che hanno conseguenze negative nelle annate successive.

Quali prodotti usare per aumentare il calibro dei frutti?

ILSA suggerisce, per via fogliare, l’applicazione combinata di SOYBILS@ e MACRILS@, biostimolanti naturali di origine 100% vegetale e ammessi in agricoltura biologica.

SOYBILS@ è un biostimolante a base di idrolizzato enzimatico di Fabaceae, ottenuto a partire da semi di soia, ricco in specifici amminoacidi (acido glutammico, acido aspartico), betaine e triacontanolo che hanno una spiccata azione sulla moltiplicazione cellulare.

MACRILS@ è un biostimolante a base di alghe del genere Macrocystis in cui la presenza naturale di gibberelline, auxine, mannitolo, alginati e poliammine ha un effetto importante sulla distensione cellulare.

Applicati insieme, con 3 o 4 applicazioni a partire da post-allegagione, SOYBILS@ e MACRILS@ hanno quindi un’azione complementare tra loro stimolando sia la divisione che la distensione cellulare e favorendo, così, l’aumento del calibro dei frutti in maniera equilibrata e del tutto naturale.

Quali vantaggi comporta l’applicazione di biostimolanti naturali?

L’impiego di biostimolanti naturali ammessi in agricoltura biologica consente di avere vantaggi anche per chi li usa in convenzionale, in sostituzione a formulati chimici di sintesi. SOYBILS@ e MACRILS@, infatti, supportano “naturalmente” i processi fisiologici della pianta permettendole di esprimere al massimo il suo potenziale. Ciò consente uno sviluppo costante, efficace e mai troppo repentino dei frutti, con tutta una serie di benefici per il produttore:

  • Viene aumentato il calibro dei frutti ottenendo, contemporaneamente, anche una grande uniformità di pezzatura. Ciò garantisce una distribuzione del calibro nelle classi più apprezzate dai consumatori e più remunerative sul mercato.
  • Si riducono i rischi di spaccature (cracking) e malformazioni, in quanto lo sviluppo dei tessuti vegetali si ha in maniera graduale e più efficiente, con il conseguente aumento dello spessore e della elasticità dell’epidermide e della consistenza della polpa. Aumenta quindi la resa finale, non solo grazie al maggior calibro dei frutti ma anche grazie alla riduzione dello scarto produttivo;
  • Viene favorita la naturale differenziazione delle gemme e garantita la loro fertilità nell’annata successiva, per cui si ottengono rese alte e costanti negli anni, anche per le colture arboree più soggette all’alternanza di produzione;
  • La presenza di triacontanolo e altre sostanze vegetali specifiche migliora anche altri parametri che contribuiscono alla qualità finale e all’aumento della shelf-life, come il grado zuccherino, il contenuto di sostanza secca e la consistenza dei frutti, fattori che assumono fondamentale importanza per la frutta destinata a mercati più lontani.

E quali benefici per chi mangia la frutta?

Anche per il consumatore di frutta e ortaggi i benefici sono tantissimi. SOYBILS@ e MACRILS@, oltre a materie prime naturali, vengono ottenuti anche da processi ad altissima sostenibilità, rispettivamente l’idrolisi enzimatica FCEH® (Fully Controlled Enzymatic Hydrolysis) e l’estrazione fisica a freddo CSCD® (Cold State Cell Disruption), due processi brevettati ed eco-sostenibili.

Questo ci permette di mangiare frutta più buona, più sana e ottenuta con metodi di produzione che non impattano sull’ambiente.

Aumentare il calibro e la qualità dei frutti con prodotti naturali? Con i biostimolanti ILSA è possibile - Ultima modifica: 2023-06-09T11:56:03+02:00 da Redazione Terra e Vita

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