Liste varietali

Pesche a polpa bianca

Il gruppo delle pesche bianche continua ancora a perdere interesse di mercato, sempre più inibito dall'incapacità a recepire innovazioni tecnologiche e sempre più costretto a mantenere l'interesse solo per le cultivar di tipo tradizionale, adatte unicamente a mercati di nicchia. D'altra parte gli estimatori di questo gruppo pomologico costituiscono ormai un'esigua minoranza dei consumatori di pesche in genere e sono particolarmente affezionati ai gusti aromatici con buoni contrasti zuccheri acidi. L'esclusività per questa tipologia di frutti porta a denigrare tipologie innovative di pesche a polpa bianca, spesso di tipo subacido, che, se pur intensamente colorate, di buona forma, consistenza e tenuta e con tenori elevati di RSR, sono state eliminate ormai da tempo dal progetto poiché ritenute poco interessanti per il sapore spesso definito “acqua e zucchero”.

 

Permangono pertanto in lista solo 18 cultivar che coprono un periodo di raccolta di 103 giorni.

 

In epoca extraprecoce e precoce maturano 6 cultivar delle quali solo 2: Crizia e Alipersiè* soddisfano appieno le esigenze di tutte le aree peschicole italiane. Quest'ultima, introdotta in lista lo scorso anno, garantisce buone performance produttive e adeguate qualità pomologiche anche se la pezzatura dei frutti è solo media.

 

In epoca intermedia troviamo 4 cultivar adatte per tutte le aree. Con le storiche Maria Bianca, Greta* e Benedicte® Meidicte* si inserisce Alirosada*, produttiva e con buone performance pomologiche anche se la tenuta in pianta è solo media e la consistenza dei frutti è scarsa, tipica delle pesche bianche tradizionali

 

Nel periodo tardivo e molto tardivo si collocano 8 cultivar delle quali solo 5 vengono ritenute idonee per tutte le aree. Tra queste si evidenzia Aliblanca* che, entrata in lista lo scorso anno, ha confermato le sue doti pomologiche: pezzatura, sapore, consistenza e tenuta in pianta; anche se la sovraccolorazione è scarsa e presenta callo al nocciolo. In epoca molto tardiva, adatta solo per Centro-Sud si inserisce per la prima volta Maria Regina che si caratterizza per la grossa pezzatura dei frutti di ottima consistenza, buon aspetto e sapore, anche se occorrono interventi di potatura verde per una colorazione accettabile.

Pesche a polpa bianca - Ultima modifica: 2013-09-20T14:32:53+02:00 da nova Agricoltura

1 commento

  1. Piu’ di 30 anni fa il mercato richiedeva pesche a polpa bianca per il loro delicato sapore e aroma. Le varieta’ di allora avevano il difetto di una polpa delicata. Quindi i costitutori iniziarono programmi di miglioramento genetico per ottenere nuove varieta’ che avessero polpa bianca e consistente, che ottennero ma purtroppo le qualita organolettiche risultarotarono,per la maggior parte, mediocri. Il mercato richiedeva il colore bianco della polpa solo perche’ ad essa erano legate le ottime qualita’ gustative. Infatti l’enorme successo delle pesche platicarpa o piatte è dovuto non alla forma piatta ma all’ ottimo sapore e consistenza. Il consumatore sa che a quella forma del frutto corrisponde un ottimo sapore e aroma.

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