L’avvio della nuova Pac 2014/2020 sempre più difficile e a rischio di sospensioni e ritardi. Si è cominciato con lo spostamento del termine di presentazione della domanda Unica dal 15 maggio al 15 giugno 2015 per dar maggiore tempo agli organismi pagatori di assegnare i nuovi titoli, per passare poi all’attesa per le decisioni del Consiglio di Stato e del Tar Lazio sulla questione dei pascoli magri e dell’utilizzo di bestiame non di proprietà del titolare della domanda per garantire il periodo minimo di pascolamento. Sempre nel settore della carne arriva l’annuncio di Confagricoltura e Cia di presentare ricorso al Tar per sospendere il Decreto Mipaaf 6513 del 18 novembre 2014 che fissa le norme Pac per i premi zootecnici per i bovini da carne. Viene contestata la misura premi alle vacche nutrici di razze da carne o a duplice attitudine, iscritte nei Libri genealogici o nel Registro anagrafico delle razze bovine, che partoriscono nell’anno. Le due organizzazioni di categoria chiedono, infatti, di annullare il decreto in quanto crea disparità tra gli allevatori, poiché limita i premi accoppiati per il settore latte all'iscrizione dei capi nei libri genealogici o nel registro anagrafico delle razze bovine e all'iscrizione ai controlli funzionali latte. La gestione dei libri genealogici e i controlli funzionali sono affidati all’Associazione italiana allevatori per cui il ricorso verrà presentato anche nei confronti dell’Aia quale controparte in causa. I motivi per chiedere l’annullamento della norma si basano sulla differenza di trattamento cui verrebbero sottoposti gli allevatori non iscritti all’Aia e ai libri e controlli funzionali gestiti dall’associazione stessa. "L'esclusione di una vasta platea di beneficiari dai premi accoppiati della Pac non può essere tollerata''. Il ricorso al Tar preannunciato da Cia e Confagri rappresenta l’ultimo atto di una lunga guerra tra le confederazioni agricole nazionali, in quanto le prime due sono state escluse completamente dalla governance dell’Aia che è totalmente nelle mani di Coldiretti. La norma di riservare gli aiuti alla zootecnica da carne solo alle vacche iscritte nei libri genealogici è stata favorita dalla stessa Coldiretti nell’ottica di una completa fidelizzazione degli allevatori per non perdere i premi accoppiati della Pac.
Annunciato il ricorso al Tar. La lunga guerra tra professionali
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