Cereali foraggeri, prosegue la stabilità nei listini

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Secondo le rilevazioni Bmti, orzo nazionale e grani teneri rimangono sui livelli della settimana precedente. Apprezzamenti solo per il girasole proteico

Settembre si chiude confermando la fase di stabilità nei listini dei cereali foraggeri, complice un mercato statico segnato da scambi e consumi limitati. Il segno “meno” ha invece caratterizzato l’andamento settimanale dei prezzi della soia, con ribassi sia per la soia nazionale sia per quella di provenienza estera, quest’ultima in linea con la debolezza delle quotazioni osservata alla Borsa di Chicago. Tra le farine proteiche, prevale una sostanziale stabilità per girasole e colza.

Orzo nazionale invariato

I listini dei cereali foraggeri confermano l’andamento delle settimane precedenti, ovvero una pressoché completa stabilità, sempre però su livelli sostenuti, più alti del 35% circa rispetto ad un anno fa. L’incertezza sui consumi si riflette in una domanda zootecnica limitata. L’orzo nazionale rimane così invariato per la quinta settimana consecutiva sulle principali piazze di scambio, fermo a Bologna sotto i 340 €/t (334-339 €/t, franco arrivo).

Sorgo in leggera flessione, grani teneri a 370€/t

Leggero cedimento per il sorgo nazionale, che perde 2 €/t rispetto alla settimana precedente, attestandosi sui 346-350 €/t (franco partenza). In linea con quanto visto per le varietà destinate alla panificazione, prosegue la stabilità anche per i grani teneri foraggeri, fermi a Bologna appena sopra la soglia dei 370 €/t (franco arrivo).

Settimana di ribassi per la soia, aumentano i semi di colza

Tra le proteoleaginose, ribassi settimanali per la soia. A Bologna la soia nazionale perde 3 €/t rispetto alle quotazioni d’esordio campagna, attestandosi sui 612-617 €/t (franco partenza). Si riduce la crescita rispetto allo scorso anno, scendendo sotto la soglia del 10%. Ancora un segno “meno” si è registrato nei listini della soia estera. A Bologna, dalla riapertura dopo la pausa estiva, i prezzi hanno perso oltre 50 €/t, con i valori attuali (625-660 €/t) che si mantengono comunque più alti del 25% rispetto alla scorsa annata. Volgendo lo sguardo ai mercati esteri, la settimana è stata testimone di un deciso ribasso anche alla Borsa di Chicago, dove le quotazioni futures hanno ceduto il 4,3%, arretrando sui 13,65 $/bushel, pari a 511,60 €/t, complice l’andamento delle vendite di soia Usa tutt’altro che brillante. Sempre sui mercati esteri, chiusura di settimana positiva per i semi di colza, che al Matif di Parigi si sono riportati sui 633 €/t (+4,3% su base settimanale).

Farine proteiche, prezzi fermi

Tra le farine proteiche, prezzi invariati per la farina di colza (402-405 €/t alla Granaria di Milano) e per la farina di girasole integrale (293-296 €/t). Leggero incremento, invece, per il girasole proteico (+5 €/t, 355-370 €/t), che mantiene una forte variazione positiva su base annua (+30%).

I prezzi dei cereali foraggeri e delle materie prime zootecniche nella settimana dal 26 settembre al 1° ottobre 2022

Cereali foraggeri, prosegue la stabilità nei listini - Ultima modifica: 2022-10-03T14:14:55+02:00 da Terra e Vita

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