Soia nazionale, prezzi d’esordio più alti di oltre il 40% rispetto a un anno fa

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Sostenuti anche i listini dei semi di colza e girasole. Dopo due settimane di pausa riprende la corsa dei cereali foraggeri

Con la raccolta ancora in corso, l’annata 2021/2022 si è aperta per la soia nazionale su un livello di prezzi superiore di oltre il 40% rispetto all’esordio della scorsa annata. Le quotazioni attuali, attestate sui 540 €/t (franco partenza), registrano uno scarto positivo di 30 €/t rispetto alla soia Ogm di provenienza estera. Tra gli altri prodotti proteici, la settimana compresa tra il 20 e il 24 settembre ha mostrato un’attenuazione dei rialzi per la farina di soia mentre diffusi aumenti hanno interessato la farina di girasole. Tornano in crescita i prezzi dei cereali foraggeri, con incrementi settimanali per orzo, sorgo e grano tenero, sostenuti dal buon andamento della domanda zootecnica.

Soia, debutto a 540 €/t

I prezzi dei semi oleosi si confermano su valori sostenuti, in linea con quanto si sta registrando sulle piazze di scambio internazionali. Come detto, la soia nazionale in avvio di nuova annata si è attestata alla Borsa Merci di Bologna sui 535-545 €/t (franco partenza), in crescita del 44,4% rispetto ad un anno fa. Rialzo consistente anche per i semi di girasole nazionale, che a Bologna hanno spuntato un rialzo su base annua del +35,8%. A livello globale, nonostante per il girasole ci si attenda un forte recupero produttivo, con il raccolto stimato dall’International Grains Council sui 57 milioni di tonnellate (+15% rispetto all’annata 2020/2021) grazie alla crescita prevista in Russia e Ucraina, i ritardi nella raccolta hanno fornito sostegno alle quotazioni, attestate in Ucraina sui 710 $/t, in crescita del 23% rispetto ad un anno fa.

 

 

Rimangono elevati anche i prezzi dei semi di colza. All’Euronext di Parigi le quotazioni hanno chiuso la settimana a ridosso dei 620 €/t, guadagnando oltre il 60% nell’arco di dodici mesi.

Farine proteiche in ordine sparso

Tra le farine proteiche, si è attenuato il rialzo della farina di soia estera, in calo marginale (-2 €/t alla Borsa Merci di Bologna) rispetto alla settimana precedente. I prezzi all’ingrosso attuali si mantengono comunque in netto aumento rispetto ad un anno fa, pari ad un +20% circa. Torna a crescere anche la farina di girasole proteica (+5 €/t alla Granaria di Milano), il cui rincaro rispetto alla scorsa annata è in linea con la farina di soia.

Tornano a marciare i cereali foraggeri

Dopo due settimane di pressoché completa stabilità, i prezzi all’ingrosso dei cereali foraggeri sono tornati ad aumentare sulla maggior parte delle Borse merci italiane. A Bologna il grano tenero foraggero ha guadagnato 4 €/t su base settimanale, portandosi sui 264-280 €/t (franco arrivo), in crescita del 36% annuo. Segno “più” anche per i prezzi dell’orzo pesante, saliti sui 239-243 €/t (franco arrivo), 3 €/t in più rispetto a sette giorni prima. Le quotazioni attuali si confermano superiori di oltre il 40% rispetto ad un anno fa. Intanto, con la raccolta ormai conclusa nell’emisfero settentrionale, la produzione di orzo dell’Unione europea si attesterebbe secondo l’Igc sui 53 milioni di tonnellate, in calo del 3,3% rispetto all’annata 2020/2021.

I prezzi dei cereali e delle materie prime foraggere
nella settimana dal 20
al 27 settembre 2021

Soia nazionale, prezzi d’esordio più alti di oltre il 40% rispetto a un anno fa - Ultima modifica: 2021-09-27T15:48:53+02:00 da Terra e Vita

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