Pomodoro da industria Nord Italia, fissati prezzo e base 100 del brix

    pomodoro da industria
    Accordo chiuso a 88 euro a tonnellata e grado brix ritoccato di mezzo punto al ribasso. Concordata nei dettagli anche la programmazione dI superfici e quantità. Trattenute economiche per chi sgarra

    Trovato l'accordo per il prezzo del pomodoro da industria nel bacino del Nord Italia per la campagna 2020 a 88 euro la tonnellata, compresi i servizi alle Op. Un aumento di un euro rispetto agli 87 dello scorso anno. Fissato invece a 136 €/t il prezzo del pomodoro da industria biologico. Nel 2019 l'intesa arrivò ai primi di maggio, a trapianti già iniziati, dopo una trattativa lunga e tesa. Aver definito il quadro economico a metà febbraio è di certo un passo avanti per tutta la filiera. Ma questo non ha risparmiato le critiche di gran parte del mondo agricolo.

    Modificata anche la base 100 del grado brix, che passa da 4,95 a 4,90 gradi. Su questo parametro gli agricoltori avevano chiesto una quota 100 pari a 4,80, per allinearla ai dati storici dell'areale padano, ma è comunque un passo avanti per la parte agricola.

    Altra novità di quest’anno è la programmazione, concordata tra Organizzazioni dei produttori e industrie di trasformazione, che ha fissato obiettivi massimi di superficie e di quantità per la dotazione di ogni singola Op. All’Organizzazione interprofessionale del Nord Italia è attribuito il ruolo centrale di ricezione del deposito dei contratti entro il 6 marzo e di verifica delle condizioni stabilite dalla programmazione.

    L'eventuale mancato rispetto degli impegni (con superficie e quantità eccedenti), comporterà delle trattenute economiche che andranno a formare un fondo, gestito dall’Oi, per lo sviluppo della filiera.

    Oi Nord Italia, congratulazioni alle parti per l'accordo

    «Mi congratulo con la parte agricola e con la parte industriale per un contratto tempestivo rispetto al calendario colturale e denso di novità positive per quanto riguarda gli obiettivi di programmazione produttiva per allineare e stabilizzare le forniture agricole ai reali fabbisogni industriali e dei mercati – commenta il presidente dell’Organizzazione interprofessionale Oi Pomodoro da industria del Nord Italia Tiberio Rabboni – a questo proposito l'accordo quadro introduce un nuovo e più significativo ruolo per l'Oi vista la programmazione, concordata fra Op e industrie di trasformazione, che ha fissato obiettivi massimi di superficie e di quantità per la dotazione di ogni singola Op. All’Oi del Nord Italia, che ha fornito un supporto tecnico fondamentale nella fase di definizione degli obiettivi di programmazione – conclude Rabboni – è confermato il compito di ricezione del deposito dei contratti entro il 6 marzo e attribuito il nuovo e centrale incarico di verifica delle condizioni stabilite dalla programmazione».

    Confagricoltura: condizioni penalizzanti per gli agricoltori

    «L’accordo non ci soddisfa, è penalizzante e rischioso per la parte agricola, con un prezzo di riferimento inadeguato rispetto agli standard di qualità richiesti». Dice no senza esitazioni Giovanni Lambertini, presidente della sezione pomodoro da industria di Confagricoltura Emilia Romagna perché «le nostre richieste sono rimaste inascoltate e il patto siglato non garantisce una reale valutazione della qualità del prodotto, inoltre, il quantitativo di pomodoro contrattato è eccessivo».

    Ma non finisce qui. Per Confagricoltura «è stata completamente disattesa la richiesta relativa alle certificazioni, in quanto i produttori non possono più accollarsi gli oneri di fornire crescenti garanzie relative a un prodotto che già rappresenta il top di gamma a livello globale. Avevamo anche rivendicato l’esigenza di indicare nella tabella qualitativa base cento il grado brix 4.80 - lamenta Lambertini - che corrisponde al dato medio calcolato sullo storico del territorio, invece si è pattuito solo un leggero spostamento da 4.95 a 4.90 gradi brix».

    pomodoro da industriaL'allarme sulle industrie di trasformazione che chiudono

    Lambertini mette in guardia gli agricoltori e invita alla prudenza nel calcolo delle superfici da dedicare alla coltura «al fine di tutelare la redditività aziendale, visto che nella fase precontrattuale non tutti hanno rispettato gli impegni presi». Il presidente della sezione pomodoro da industria ricorda la cessazione dell'attività della Columbus, nota industria parmense di trasformazione del pomodoro, in grado di lavorare oltre un milione di quintali di prodotto.

    «E altre realtà potrebbero presto chiudere i battenti -avverte - tali quantitativi verrebbero quindi assorbiti da altre aziende, con prevedibili ritardi nella raccolta. Il rischio ricadrebbe in toto sulla parte agricola, rendendo incerto il periodo di consegna e costringendo l’agricoltore a lasciare il prodotto nei campi per un periodo talmente prolungato da provocare inevitabili danni qualitativi sui frutti».

    Cia Ferrara, accordo rischioso per i produttori

    «L’accordo non ci soddisfa, è penalizzante e rischioso per i produttori, con un prezzo di riferimento inadeguato, che non ripaga dei costi sostenuti». Questo il commento del presidente di Cia Ferrara Stefano Calderoni sul prezzo del pomodoro da industria 2020.

    Le nostre richieste sono rimaste inascoltate – ha continuato Calderoni – e il patto siglato non garantisce una reale sostenibilità economica per gli agricoltori. Inoltre, anche se il prezzo è leggermente superiore rispetto al 2019, il quantitativo di pomodoro contrattato è incomprensibilmente eccessivo».

    Coldiretti soddisfatta per i tempi

    Di tutt'altro tenore il commento di Coldiretti Emilia-Romagna che esprime «soddisfazione per la tempistica con cui si è concluso il contratto quadro che permetterà alle aziende agricole una pianificazione più corretta e maggiori certezze nella scelta del riparto colturale aziendale. Per la prima volta nella trattativa tra Op e industria di trasformazione – continua l'organizzazione – è stata concordata una programmazione che permetterà la gestione e il controllo delle superfici seminate e delle quantità prodotte. Concordare la programmazione permette di creare un percorso che soddisfi tutti gli attori in campo garantendo la trasparenza sulla determinazione del prezzo».

    Pomodoro da industria Nord Italia, fissati prezzo e base 100 del brix - Ultima modifica: 2020-02-13T23:05:58+01:00 da Simone Martarello

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