Quotazioni del mais in ripresa. Continuerà così?

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    Secondo l'esperto Stefano Serra potrebbe recuperare ancora ma dipende da vari fattori. Per il mercato euro-italiano, il fulcro saranno i progressi di semina in Europa e l’andamento climatico nell'Ue e nell’area del Mar Nero nei prossimi mesi.

    Le quotazioni del mais sono in ripresa, situazione temporanea o continuerà a crescere?

    Le quotazioni della granella salgono in Italia per effetto combinato di quanto succede nel mondo. Gli scioperi in Francia e la pressante domanda internazionale hanno supportato una ripresa delle quotazioni in Ucraina e di riflesso sulle nostre piazze; la futura guerra commerciale tra Usa e Cina è un altro fattore di massima incertezza... chi venderà alla Cina e dove premerà l’export (ogm) Usa? Al momento quello che si può prevedere è derivazione di fatti certi tra cui il calo delle semine in Usa, a causa dei bassi prezzi mondiali, e l’imposizione di un dazio del 15% all’import cinese di etanolo. Altro fattore che potrebbe supportarne il prezzo è il rischio di slittamento in Europa di superfici dall’orzo primaverile al mais (sempre a causa del clima sfavorevole).

    Azzardando un bilancio dei fondamentali in nostro possesso: la forte domanda internazionale e il calo delle semine in Usa (principale produttore ed esportatore) sono energici fattori rialzisti, il “dazio cinese” sull’etanolo un fattore ribassista… ma, per il mercato Euro-italiano, il fulcro saranno i progressi di semina in Europa e l’andamento climatico nella Comunità e nell’area del Mar Nero nei prossimi mesi. Il mais potrebbe recuperare ancora... prezzo degli altri cereali permettendo.

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