Mozzarella di Bufala Dop, ma Made In Giappone

Il particolare dell'etichetta Dop copiata in Giappone
Scovata grazie all'intervento immediato del Consorzio e del Mipaaft. Dopo l’accordo con l’Ue le autorità di Tokyo devono infatti sanzionare l’imitatore giapponese. L’ennesimo esempio dell’utilità degli accordi bilaterali di scambio commerciale

L’accordo commerciale tra Ue e Giappone che tutela le produzioni comunitarie a indicazione di origine geografica, costringerà le Autorità nipponiche a sanzionare il caseificio che ha prodotto le mozzarelle di bufala evocando chiaramente la denominazione protetta Mozzarella di Bufala campana Dop.

Il tentativo di imitazione della prestigiosa denominazione geografica tutelata è stato fatto, peraltro, anche in maniera grossolana per cui l’imitazione non poteva sfuggire ai controllori del Consorzio di Tutela.

L’etichetta che inganna

Gli Ispettori del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop nell'ambito dell'attività di monitoraggio portata avanti durante la fiera Foodex a Tokyo hanno scoperto che a Tokyo nel quartiere di Shibuya è attivo un caseificio che produce mozzarelle vaccine e le commercializza, oltre che nel punto vendita, anche in numerosi ristoranti giapponesi. Ma per il confezionamento di questi prodotti viene utilizzata l'etichetta "Mu Mu Mozzarella Tokyo Dop" che, unitamente al loro logo aziendale raffigurante una testa di bufala, è palesemente evocativa della Mozzarella di Bufala Campana Dop. Inoltre, all'interno del locale, sono stati rilevati vari riferimenti alla bufala con l'utilizzo dell'acronimo Dop e con richiami al sistema di protezione comunitario delle Indicazioni Geografiche.

L'intervento di Consorzio e Mipaaft

Pier Maria Saccani

"L'utilizzo dell'acronimo Dop insieme al termine Mozzarella e ai riferimenti alla bufala nonché i richiami diretti alla denominazione Mozzarella di Bufala Campana risultano chiaramente in contrasto con la normativa di settore ", spiega il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani. Il caso è stato immediatamente segnalato al ministero delle Politiche agricole, che a sua volta ha già inviato la documentazione alla Commissione europea per tutte le iniziative da intraprendere con le autorità giapponesi.

"Questa azione di tutela - commenta Luigi Polizzi, dirigente del settore Qualità Certificata e Tutela Indicazioni Geografiche del ministero delle Politiche agricole - è un primo effetto positivo dell'intesa tra Europa e Giappone, ne conferma il valore e testimonia ancora una volta che il nostro sistema di controlli è all'avanguardia in campo internazionale, grazie anche all'azione di vigilanza degli stessi Consorzi”.

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