A Mirandola (Mo) presentato il nuovo Piano faunistico regionale

Si è colta l'occasione anche per presentare il progetto applicativo dell'Atc Mo 01

Si è tenuto il 27 giugno a Mirandola (Mo) il convegno “La gestione del territorio e della fauna incontrano il prelievo sostenibile” organizzato dall’Atc Mo 01 Bassa Pianura. L’occasione era la presentazione del nuovo Piano faunistico-venatorio dell’Emilia-Romagna, nonché del progetto applicativo dell’Ambito territoriale di caccia Atc Mo 01. Non potevano quindi mancare i rappresentati di tutte quelle istituzioni e organizzazioni, ambientalisti compresi, legate al mondo venatorio o comunque della fauna selvatica.


Stando alle parole di Maria Luisa Zanni del Servizio di attività faunistica, venatoria e pesca della Regione Emilia-Romagna il nuovo piano faunistico venatorio mira alla conservazione delle specie protette e al prelievo sostenibile per le specie non protette e non impattanti, ma anche, per quanto riguarda invece le specie non protette ma impattanti, a indicare delle misure gestionali anche drastiche nei territori in cui le criticità legate proprio a questi animali appaiono maggiori. Non a caso un altro traguardo che si intende raggiungere con il nuovo Piano è pure quello di rendere compatibile la presenza della fauna selvatica con le varie attività umane, prima fra tutti l’agricoltura.

Si inserisce perfettamente in questo contesto l’attività già svolta fino a ora dall’Atc, infatti, questa negli ultimi anni si è impegnata non solo nelle principali attività di gestione territoriale per quanto riguarda la fauna e la prevenzione dei danni alle colture, ma anche a diffondere una coscienza ambientale attraverso iniziative in collaborazione con la Protezione civile, gli enti locali, le scuole e molte altre realtà del territorio modenese. «Il nostro obiettivo prioritario è di fare conoscere le attività svolte e la progettualità futura dall’ATCMO1 ma soprattutto le potenzialità che il nostro sistema ha nei confronti dei cittadini in merito alla salvaguardia della fauna e del territorio, al ruolo di sentinella e alla tutela dell’ambiente in generale» sostiene il presidente Stefano Gasperi dell’Atc Mo 01.

Importante anche il punto di vista degli ambientalisti che con Luigi Sala di Legambiente Modena e consigliere nonché responsabile della Commissione ambiente dell’Atcm Mo 01 si è focalizzato sull’importanza di mantenere un territorio ricco di vita selvatica. Ciò è infatti un punto di contatto comune tra gli interessi degli ambientalisti, dei cacciatori e anche della restante parte della popolazione, dal momento che una buona qualità dell’ambiente rappresenta per tutti in indubbio vantaggio.

 

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