Domande di sostegno. A breve la presentazione

sostegno
Ok al decreto per la campagna 2016. In attesa di pubblicazione. Per le produzioni vegetali. Prevista una dotazione finanziaria di 300 milioni di euro

L’autorità di gestione del Piano di sviluppo rurale nazionale (Psrn) ha approvato il 7 agosto il Decreto “Avviso pubblico a presentare proposte – Campagna Assicurativa 2016 - vegetali”, in corso di pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Tutti gli agricoltori che hanno sottoscritto coperture assicurative per i danni da calamità atmosferiche alle produzioni vegetali per la campagna 2016, devono presentare la domanda di aiuto per la concessione del contributo, entro 180 giorni della pubblicazione dell’avviso in Gazzetta.

Il Decreto prevede una dotazione finanziaria pari a 300 milioni di €, dotazione certo in grado di coprire il reale fabbisogno finanziario, prevedendo comunque l’incremento delle risorse, qualora risultassero insufficienti.

Come per la campagna 2015 l’iter per il rimborso parziale dei costi assicurativi si divide in due tappe. La prima è la presentazione della domanda di sostegno al fine di ottenere la concessione e determinazione del contributo, mentre la seconda è la presentazione della domanda di pagamento, finalizzata alla richiesta di erogazione del contributo (di cui parleremo in un prossimo articolo).

 

Beneficiari

Per poter beneficiare del sostegno pubblico il soggetto che ne fa richiesta deve essere in possesso dei seguenti requisiti soggettivi:

- imprenditore agricolo (art. 2135 c.c.), iscritto nel registro delle imprese o, nel caso degli operatori della Provincia di Bolzano, iscritti all’anagrafe delle imprese agricole;

- agricoltore attivo (medesimo requisito necessario per beneficiare dei contributi Pac);

- titolare del fascicolo aziendale, in cui deve essere dettagliato il piano di coltivazione.

 

Criteri di ammissibilità

Le coperture assicurative (individuali o collettive) ammissibili al sostegno sono quelle relative alle produzioni vegetali della campagna 2016 basate sul Piano assicurativo individuale (Pai). Le coperture assicurative, siano esse individuali o collettive (certificato di polizza), per essere ammesse debbono trovare corrispondenza con il Pai presentato dall’agricoltore nell’ambito del Sistema di gestione dei rischi (Sgr).

Il contratto assicurativo (polizza individuale) o certificato di polizza (polizza collettiva) deve contenere i seguenti dati:

  • nome della compagnia di assicurazione, codice identificativo della stessa, agenzie, eventuale intermediario;
  • intestazione dell’assicurato, con relativo Cuaa, campagna assicurativa di riferimento;
  • tipologia di polizza, numero della polizza o certificato di polizza;
  • prodotto/varietà assicurata con relativo codice da decreto prezzi;
  • superficie, quantità e valori assicurati;
  • avversità assicurate;
  • tariffa applicata e importo del premio;
  • soglia di danno e franchigie per avversità;
  • in caso di polizze collettive, nome del Condifesa contraente.

La localizzazione delle colture riportate nel certificato deve avere corrispondenza con quanto riportato nel fascicolo aziendale.

La copertura assicurativa deve essere riferita all’intero ciclo produttivo di ogni singola coltura. Ogni polizza o certificato deve essere stato emesso con l’abbinamento ad un solo Pai, e per ogni Pai non è ammessa la stipula di più polizze o certificati di assicurazione. La polizza deve coprire esclusivamente i rischi associati in parte o a tutte le avversità atmosferiche (tab. 1) secondo le combinazioni (tab. 2) previste dallo dal Piano assicurativo annuale 2016 (Paan) e sottoscritte nei tempi previsti dallo stesso piano (tab. 3).

Altro fattore determinante ai fini dell’ammissibilità a contributo è la presenza della soglia di danno, ovvero il certificato di assicurazione deve prevedere la presenza della soglia al 30%, cioè che il riconoscimento del risarcimento (con la copertura agevolata) deve essere previsto qualora le perdite quanti-qualitative siano superiori al 30% della produzione media annua, valore riportato nel Pai.

Ai fini dell’ammissibilità al contributo l’agricoltore aveva l’obbligo di assicurare l’intera superficie coltivata con una determinata coltura in produzione, presente su un determinato comune. Per il calcolo del contributo due sono i fattori determinanti, ovvero quantità e valore assicurato. Relativamente alla quantità assicurabile, viene presa in considerazione la produzione media annua dell’agricoltore, calcolata sulla base della produzione media negli ultimi tre anni, o negli ultimi cinque escludendo l’anno con la produzione più alta e l’anno con la produzione più bassa, ovvero il valore ammesso a contributo è quello riportato dal Pai. Per quanto riguarda invece il valore unitario massimo, quello preso a riferimento è il prezzo di assicurazione previsto dal decreto prezzi per la campagna 2016 emanato dal Mipaaf.

 

Obblighi

Il beneficiario ha l’obbligo di conservare la documentazione per almeno cinque anni dalla data di erogazione del contributo. Nel caso di adesione a polizza collettiva l’agricoltore deve conservare nella propria sede legale o presso il Condifesa di appartenenza, la documentazione attestante la stipula e sottoscrizione del certificato di polizza, nonché l’attestazione di pagamento al Condifesa del premio dovuto per la propria copertura assicurativa. Nel caso di polizza individuale l’agricoltore deve conservare presso la propria sede o presso il Caa di appartenenza la documentazione attestante la stipula e sottoscrizione della polizza assicurativa, nonché l’attestazione di pagamento del premio alla Compagnia di assicurazione.

 

Attività propedeutiche

Ai fini della presentazione della domanda di sostegno è necessario che l’impresa abbia:

  • presentato nella campagna 2016 la Manifestazione di interesse;
  • costituito o aggiornato il fascicolo aziendale ed il relativo Piano di coltivazione in base alla sede legale/residenza, inserendo l’indirizzo Pec dell’azienda o altra Pec ad essa riferibile, oltre ad informazioni circa il patrimonio produttivo;
  • presentato il Pai relativo alla campagna 2016;
  • provveduto all’informatizzazione della polizza.

Quanto previsto ai primi due punti sono atti che l’agricoltore ha già prodotto prima della sottoscrizione del certificato di polizza o polizza individuale. Relativamente al quarto in caso di adesione a polizza collettiva l’informatizzazione del certificato di assicurazione è curato dal Condifesa di appartenenza, mentre in caso di polizza individuale il beneficiario deve recarsi presso il proprio Caa con la polizza stipulata e informatizzare la stessa tramite le funzionalità online di Agea.

 

Scadenza e documenti da allegare

La domanda di sostegno va presentata entro 180 dalla pubblicazione dell’Avviso pubblico in Gazzetta ufficiale (al momento non è ancora pubblicato) e deve essere corredata da quattro allegati:

  • Piano assicurativo individuale relativo al 2016 (rilasciato dal Caa);
  • Manifestazione d’interesse (già prodotta in forma cartacea prima della sottoscrizione del certificato di assicurazione) ove non ricompresa nel Pai;
  • Certificato di polizza (in caso di adesione a polizza collettiva) o Polizza individuale, relativa alle coperture della campagna 2016;
  • copia del documento di identità del richiedente, in corso di validità.

Gli allegati citati, al momento della presentazione della domanda, che va compilata secondo un modello predisposto da Agea, sono acquisiti in forma elettronica.

La domanda, deve essere presentata esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dalla stessa Agea (tab. 5) secondo due modalità:

  • modalità assistita: domanda sul Portale Sian attraverso il proprio Caa di riferimento,
  • direttamente sul sito agea.gov.it, per gli “utenti qualificati” (aziende agricole che hanno registrato la propria anagrafica sul sito Agea), sottoscrivendo la domanda con firma digitale o firma elettronica.

 

Calcolo spesa ammessa

Tutte le domande presentate saranno sottoposte ad una fase istruttoria, per la verifica di due aspetti fondamentali: l’ammissibilità delle stesse e il possesso dei requisiti soggettivi e oggettivi prima richiamati. Accertata l’ammissibilità, la fase successiva è la determinazione della spesa ammissibile a contributo e calcolo dello stesso.

Nell’ambito dei controlli istruttori propedeutici alla determinazione della spesa ammissibile si verificano due parametri: quantità assicurata e prezzo unitario di assicurazione.

Preliminarmente si verifica la superficie assicurata che deve essere coerente con quella riportata nel fascicolo aziendale; secondo parametro sono le quantità assicurate, terzo il prezzo massimo di assicurazione.

Relativamente alle quantità ai fini del calcolo della spesa ammessa, sarà considerato il valore minore tra quello riportato dal Pai e quello riportato nel certificato di polizza.

Per il prezzo di assicurazione, esso deve essere entro il prezzo massimo stabilito dal Mipaaf e riportato nei diversi decreti prezzi relativi alla campagna assicurativa 2016.

Verificato questo aspetto in Sgr si procederà alla determinazione della spesa ammessa, adottando metodologia, parametri e clausole di salvaguardia (tab. 4) così come previsti dal Paan 2016, è pari al minor valore risultante tra la spesa calcolata e la spesa effettiva riportata nel certificato di polizza. Determinata la spesa ammessa sarà calcolato il valore del contributo spettante all’agricoltore che sarà pari al 65% della stessa.

Agea comunicherà a tutti coloro che hanno presentato domanda di sostegno tramite Pec la procedura per visualizzare nel portale Sian l’esito dell’istruttoria indicando la spesa ammessa e il relativo contributo accordato. Se l’esito dell’istruttoria, è positivo verrà comunicato anche attraverso la pubblicazione sul sito internet del Mipaaf (www.politicheagricole.it) e mediante portale Sian. Qualora l’esito dell’istruttoria comporti la non ammissibilità o la rimodulazione dell’importo richiesto il richiedente ha la possibilità di presentare istanza di riesame entro 10 giorni dalla ricezione della Pec, attraverso i servizi telematici di Agea. Il percorso si conclude con l’approvazione da parte dell’Autorità di gestione del Psrn dell’elenco dei beneficiari ammessi completo di indicazione della spessa ammessa e del contributo accordato, e la pubblicazione dello stesso sul sito del Mipaaf e nel portale Sian.

 

AGABITI DI ASNACODI: «PIANO ASSICURATIVO 2018 A RISCHIO»

Al termine della riunione con il Mipaaf per il Piano assicurativo 2018 Asnacodi (Associazione nazionale consorzi di difesa) ha espresso grande insoddisfazione «perché - sottolinea il Presidente Albano Agabiti - nulla si è deciso in ordine al varo tempestivo di un provvedimento che segni un’inversione di tendenza nella gestione della misura sulle assicurazioni agricole. Nonostante il permanere di una situazione di grave ritardo nei pagamenti che si riferiscono alle assicurazioni 2015; in assenza totale di pagamenti per la zootecnia e le strutture, finanziati con sole risorse nazionali, nessuna concreta ed efficace misura è stata prospettata per recuperare le imprese che riducono le proprie coperture, proprio nell’anno in cui gli eventi atmosferici hanno danneggiato ogni tipo di produzione». «Di fronte alla nostra richiesta di riconoscere anche solo due eventi come minimo assicurabile, si è proposta, per questo tipo di polizze, la riduzione del contributo del 50%» fa notare con grande disappunto il Presidente di Asnacodi. «Nulla si è studiato per l’adeguamento delle rese e l’applicazione di indici che semplifichino il calcolo delle perdite di produzione o delle rese storiche. Nessuna apertura, infine, si è registrata sul calcolo dei parametri che danneggiano le polizze che soddisfano maggiormente le richieste degli agricoltori. Con queste premesse, neanche quest’anno si arriverà ad avere un Piano assicurativo approvato in tempo per coprire le semine autunnali e, soprattutto, non si potrà porre rimedio alla forte contrazione di valori assicurati e di imprese, di fronte ai danni delle avversità. Finora sono stati spesi meno della metà dei fondi del 2015 e nulla degli stanziamenti 2016 e 2017, si rischia di dover restituire all’Ue le risorse economiche disponibili».

 

*Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale, Perugia.

 

Leggi l’articolo su Terra e Vita 28/2017 L’Edicola di Terra e Vita

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