Apo Conerpo, fatturato record e crescita delle superfici

    Davide Vernocchi, presidente di Apo Conerpo
    Nel 2017, in controtendenza, la superficie coltivata dai soci della grande associazione ortofrutticola emiliana ha segnato un +1,7% rispetto all'anno precedente. In aumento anche il volume d'affari: +2,8%. Davide Vernocchi, presidente del gruppo: «è la prova che l'aggregazione funziona»

    Mentre in Italia gli investimenti a frutteto diminuiscono e le colture orticole restano ferme, la superficie coltivata a ortofrutta dai soci di Apo Conerpo registra un incremento dell’1,7% nel 2017, raggiungendo quota 31.162 ettari, 506 in più del 2016. Lo ha comunicato in un incontro a Villanova di Castenaso (Bo) Davide Vernocchi, appena riconfermato presidente del Gruppo.

    «L'aggregazione funziona»

    In particolare la superficie a frutteto ha raggiunto i 17.231 ettari (+0,7% sul 2016) a fronte del -4% dell'Emilia Romagna, dove gli ettari sono scesi a 56.071 (1.511 in meno del 2016). Ancora più significativo l’aumento degli ettari a frutteto tra il 2014 e il 2017: +4,7% per i soci del gruppo Apo Conerpo, quando nello stesso periodo in Emilia-Romagna si è registrata una pesante diminuzione: -7,3%. E' un segno, ha commentato Vernocchi, «che l'aggregazione, in particolare quella consentita dalla cooperazione, funziona, difende con efficacia l'attività delle aziende agricole».

    Venti milioni in più di fatturato

    D'altra parte anche il dato del fatturato di Apo Conerpo si inserisce in questo trend: il gruppo, che è la principale organizzazione europea di produttori di ortofrutta fresca, ha chiuso il bilancio 2017 con un volume d’affari record, arrivato per la prima volta a 736 milioni di euro, in aumento del 2,8% rispetto ai 716 milioni dell’anno precedente. «Si tratta di un dato decisamente positivo», ha sottolineato il presidente.

    Conferimenti: più frutta, meno ortive

    In quanto infine ai volumi produttivi, Apo Conerpo ha registrato una contrazione del 2,34% delle quantità conferite dai soci, che si sono attestate a 1,067 milioni di tonnellate, a cui vanno aggiunte 30mila tonnellate di frutta e 56mila di ortaggi e patate acquistate dalle cooperative socie per completare il paniere dell’offerta.
    I conferimenti di frutta hanno superato quota 388.700 tonnellate, con un incremento dello 0,86% sul 2016, mentre i volumi di ortaggi hanno sfiorato le 618mila tonnellate (-4,73%), di cui oltre 448mila di pomodoro da industria (-2,7%).
    La produzione collocata alle industrie di trasformazione è diminuita rispetto al 2016 nonostante l’incremento delle rese produttive (+7,8% con 76,4 t/ha), per via della contrazione delle superfici dedicate a questa destinazione. In aumento infine i conferimenti di patate, che hanno quasi raggiunto le 61mila tonnellate (+3,03%).

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    per il video dell'intervista realizzata dalla redazione di FreshPoint Magazine

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