Ribassi diffusi per le farine proteiche e i cereali foraggeri

farine proteiche
I prezzi settimanali di grano tenero, grano duro, orzo, mais, erba medica, soia, girasole e colza, rilevati dalle Camere di Commercio ed elaborati da Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti)

Le ultime rilevazioni di febbraio hanno messo in evidenza diffusi ribassi per i prezzi all’ingrosso delle farine proteiche e dei cereali foraggeri, orzo in particolare. Tra le farine proteiche, prezzi in discesa si sono rilevati per la farina di soia, complice l’ampia offerta presente sul mercato. Il calo su base settimanale si è attestato su un -1,1% a Torino e su un -0,9% a Bologna. Al tempo stesso, si conferma ampia la riduzione rispetto allo scorso anno (-22% a Bologna, -18% a Torino). Peraltro, il segno “meno” si è osservato anche per i semi di soia (-0,9% a Milano), i cui prezzi accusano rispetto allo scorso anno un riardo superiore ai dieci punti percentuali.

Chiusura di febbraio con prezzi in calo anche nei listini della farina di girasole, in particolare per la farina proteica (-2,4% a Milano rispetto alla settimana precedente). Pur rimanendo positiva, si è nettamente ridotta la crescita rispetto alla scorsa annata, pari ora ad un +5%. Buona disponibilità di prodotto e listini che sono apparsi in discesa anche per la farina di colza (-2,8% su base settimanale a Bologna), i cui valori attuali rimangono però più elevati rispetto a dodici mesi fa (+8%).

Tra i cereali foraggeri, una maggiore offerta disponibile sul mercato ha accentuato i ribassi per i prezzi dell’orzo già visti nelle scorse settimane. Calo che si è osservato su tutte le principali piazze di scambio nazionali. A Bologna la flessione è stata nell’ordine del -2% per il prodotto nazionale mentre per il prodotto estero ha superato invece il -3%. Unica nota positiva è il confronto con la scorsa annata, con i prezzi attuali che restano più alti del 20% circa. Mercato poco attivo e listini in calo anche per il sorgo, i cui valori hanno ceduto sulla piazza di Bologna il 2,1% rispetto alla penultima settimana di febbraio. Mercato che rimane pesante per il mais, in ulteriore leggero ribasso su base settimanale (-0,5% a Milano). Un andamento che risente anche della debolezza delle quotazioni a livello mondiale, complice la revisione al rialzo della produzione globale di mais, stimata ora dall’IGC su 1,1 miliardi di tonnellate (+33 milioni di tonnellate rispetto alla stima di gennaio), sulla scia della maggior volume che ci si attende venga prodotto in Cina. Rivisti in aumento anche gli stocks globali, attesi ora sui 297 milioni di tonnellate (26 milioni di tonnellate in più rispetto alla stima di gennaio), complice la crescita in Cina ed Argentina.

I prezzi dei cereali e delle materie prime nella settimana dal 25 febbraio al 2 marzo 2019