Semi di soia: si impennano del 121% le esportazioni Usa nell’Ue

Risultato di un accordo tra Juncker e Trump sulla crescita degli scambi in diversi settori, tra cui quello dei semi di soia, le esportazioni potrebbero crescere ancora

I dati diffusi dalla Commissione europea indicano una crescita del 121% dell’import di semi di soia Usa nell’Ue, fino a un quantitativo totale di oltre 8,2 milioni di tonnellate, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Gli Stati Uniti sono il primo fornitore di semi di soia in Europa, seguito dal Brasile, grazie a un accordo tra Juncker e Trump e il via libera dell'Ue anche ai semi di soia Usa come combustibile oltre che per l'alimentazione zootecnica.

Negli ultimi dieci mesi le importazioni di semi di soia statunitensi nell’Ue sono rimbalzate del 121%, ma potrebbero crescere ancora. L’Europa ne ha bisogno oggi come fonte proteica per l’alimentazione zootecnica, ma da domani anche per l’utilizzo dei biocarburanti nell’Ue.

Mentre il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, minaccia di applicare nuovi dazi ai prodotti europei, incluso il vino, per 11 miliardi di dollari , e la Commissione Ue risponde con una controlista provvisoria da 20 miliardi di dollari, in Europa si registra il boom delle spedizioni di semi di soia dagli Usa.

 

Un’impennata legata a due  motivi: l’accordo (dichiarazione congiunta) dello scorso 25 luglio tra il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, e Trump, sulla crescita degli scambi in diversi settori, tra cui quello dei semi di soia, e il via libera della Commissione europea, nel gennaio 2019, all’impiego dei semi di soia statunitensi nei biocarburanti dell’Ue. Un doppio semaforo verde che potrebbe far letteralmente esplodere le esportazioni Usa di semi di soia in Europa.

 

Gli Usa primo fornitore di semi di soia dell’Europa

Un segnale chiaro e  forte di questo trend è infatti già arrivato dalla campagna di commercializzazione che va da luglio 2018 a metà aprile 2019: i dati diffusi dalla Commissione europea (in base alla quinta relazione di aggiornamento degli scambi commerciali con gli Stati Uniti) indicano una crescita del 121% dell’import di semi di soia Usa nell’Ue, un quantitativo  superiore agli 8,2 milioni di tonnellate, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La quota di mercato del Paese a stelle e strisce nell’Ue  in questi ultimi dieci mesi è passata così dal 36% al 72 % e oggi gli Usa rappresentano il primo fornitore di semi di soia in Europa che oltre-confine è costretta ad  acquistarne circa 14 milioni di tonnellate l’anno per l’alimentazione zootecnica. Il Brasile (21 %) si colloca in seconda posizione seguito da Ucraina (2,3 %), Canada (1,8 %) e Paraguay (0,7 %). Il Vecchio continente è anche la prima destinazione delle spedizioni di semi di soia statunitensi (22 %), seguita da Cina (18 %) e Messico (9 %).

 

Cresce del 14% l'import agroalimentare Ue dagli Usa 

Gli Stati Uniti costituiscono anche il primo paese d’origine delle importazioni europee di prodotti agroalimentari in generale. In base agli ultimi dati, dal febbraio 2018 al gennaio 2019 il valore delle spedizioni di prodotti agroalimentari dagli Stati Uniti è aumentato del 14%. Si tratta di un progresso in valore di 1,5 miliardi di euro, dovuto principalmente alla crescita delle importazioni di semi di soia, panelli di soia e vari altri prodotti.

 

Semi di soia: si impennano del 121% le esportazioni Usa nell’Ue - Ultima modifica: 2019-04-19T14:59:08+02:00 da Francesca Baccino

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