La situazione idrica in Lombardia sta rapidamente peggiorando a causa dell’ondata di caldo e della mancanza di precipitazioni, con livelli in calo per fiumi e laghi. L’Osservatorio Permanente per gli utilizzi idrici nel Distretto del fiume Po ha infatti stabilito una condizione di severità idrica media in assenza di precipitazioni.
Uno scenario atteso, spiegano gli assessori regionali Massimo Sertori (Enti Locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), già emerso durante l’ultimo Tavolo regionale per l’utilizzo in agricoltura della risorsa idrica dello scorso 12 giugno.
Riduzione controllata dei rilasci d'acqua
In quella sede era stato deciso di avviare pienamente la stagione irrigua, ma attraverso una gestione più prudente dell’acqua. Nei giorni scorsi i gestori dei laghi e i consorzi di bonifica e irrigazione hanno garantito le forniture necessarie agli agricoltori, a fronte di una domanda particolarmente elevata. Per evitare un esaurimento anticipato delle riserve, a partire da questa settimana è stata invece concordata una riduzione controllata delle erogazioni, con i consorzi che stanno complessivamente rispettando quanto stabilito.
Secondo Sertori e Beduschi, il monitoraggio continuo dei dati forniti da Arpa Lombardia consente di seguire l’evoluzione delle riserve e programmare gli interventi. Le elevate temperature hanno infatti accelerato lo scioglimento della poca neve caduta durante l’inverno, mentre gli invasi risultano oggi al di sotto della media storica.
Grazie alla gestione preventiva dei grandi laghi, arrivati tra l’inizio e la metà di giugno in condizioni di piena disponibilità, la Lombardia ha potuto affrontare l’avvio della fase più delicata della stagione irrigua. Attualmente il deficit rispetto alla media del periodo è stimato attorno al 35%, con differenze significative tra i diversi bacini e corsi d’acqua.
Una situazione comunque diversa da quella vissuta nel 2022: le riserve disponibili consentono ancora di affrontare alcune settimane, anche se la riduzione delle portate dei laghi prealpini rende più complessa la gestione della risorsa. La priorità resta quindi quella di coordinare le scelte future per garantire l’acqua necessaria al comparto agricolo.
Fra una settimana nuovo Tavolo per fare il punto
Per questo il Tavolo regionale sulla risorsa idrica è stato nuovamente convocato per il prossimo 2 luglio, con l’obiettivo di valutare l’evoluzione dello scenario e definire eventuali ulteriori misure.
Nel frattempo Regione Lombardia sta proseguendo anche il confronto con Terna e con il comparto idroelettrico per rendere compatibile l’utilizzo dell’acqua accumulata nelle dighe tra produzione energetica e necessità irrigue dei territori a valle.












