Confcooperative: inaccettabili i tagli Ue alla promozione, a rischio export e competitività

La Commissione europea propone di ridurre del 45% le risorse per la promozione agroalimentare nel 2027. Drei chiede di confermare i finanziamenti del 2026 e lancia l'allarme sulle ricadute per le filiere cooperative e i mercati esteri

L'intento della Commissione europea di ridurre da 205 a 112 milioni di euro le risorse destinate nel 2027 alla promozione dei prodotti agroalimentari europei preoccupa il mondo della cooperazione. A lanciare l'allarme è Confcooperative Agroalimentare e Pesca, che giudica i tagli un rischio concreto per la competitività del settore e per la capacità delle imprese di consolidare la propria presenza sui mercati internazionali.

«La proposta di ridurre le risorse destinate alla promozione dei prodotti agroalimentari a 112 milioni di euro, con una riduzione di oltre il 45% rispetto ai 205 milioni del 2026, mette seriamente a rischio il futuro del nostro settore», afferma il presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Raffaele Drei, unendosi all'appello lanciato da Copa-Cogeca affinché Bruxelles riveda questo orientamento.

Secondo Confcooperative, la riduzione colpirebbe in particolare i programmi di promozione destinati ai Paesi terzi, i cosiddetti programmi "multi", che passerebbero da 18 a 5 milioni di euro, con un taglio superiore al 70%.

Imprese penalizzate e rischio concorrenza dei Paesi extra-Ue

Drei ritiene che la scelta della Commissione sia incoerente con gli obiettivi di rafforzamento del settore agroalimentare europeo e sottolinea come un budget quasi dimezzato limiterebbe la capacità delle imprese e delle cooperative di consolidare la presenza sui mercati esteri o di aprirne di nuovi, proprio mentre aumenta la concorrenza dei Paesi extra-Ue e si moltiplicano gli accordi di libero scambio.

Il presidente di Confcooperative richiama inoltre le valutazioni di Copa-Cogeca, secondo cui la riduzione delle risorse rischia di produrre effetti negativi non solo sull'agricoltura, ma sull'intera filiera agroalimentare, dalla logistica al turismo, indebolendo anche il valore del marchio europeo Enjoy, it's from Europe.

L'organizzazione rivolge infine un appello alle istituzioni italiane ed europee affinché sostengano il mantenimento delle risorse ai livelli del 2026, ritenendo la promozione uno strumento strategico per sostenere l'export e la competitività dell'agroalimentare europeo.

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