Con la concimazione in presemina rese superiori per il frumento

Rispetto alla non fertilizzazione, si ottengono da 0,9 a 1,4 t/ha in più

Consorzi Agrari d’Italia
Consorzi Agrari d’Italia - la più grande rete italiana di raccolta diretta dei cereali - condivide i risultati delle prove del Centro di Saggio di Bologna

Consorzi Agrari d’Italia (Cai) è la più grande rete italiana di raccolta diretta dei cereali. Ogni giorno affianca gli agricoltori dalla pianificazione alla raccolta, fornendo consulenza, mezzi tecnici e servizi lungo tutta la filiera, dalla semina alla valorizzazione del raccolto.

A costante supporto di questa attività c’è il Centro di Saggio Cai, una struttura riconosciuta dal Masaf, che progetta e conduce attività sperimentale su campi parcellari in tutto il territorio nazionale. Sul solo frumento allestisce ogni anno oltre 2.500 parcelle con prove di fertilizzazione e difesa. L’obiettivo è dare risposte concrete alle diverse esigenze tecniche di ciascun territorio.

Tra i temi studiati, la concimazione del frumento in pre-semina con fertilizzanti misto organici a base di azoto e fosforo è in grado di offrire risultati significativi per l’agricoltore. La tesi evidenzia come una matrice organica protegga il fosforo dall’insolubilizzazione con il calcio, un processo tipico delle forme fosfatiche di origine minerale, massimizzando la disponibilità del fosforo per la pianta.

L’azoto in forma organica viene invece ceduto lentamente per tutta la fase invernale e favorisce la “criptovegetazione” del cereale. Si tratta di un’assimilazione graduale dell’elemento che stimola lo sviluppo radicale e il successivo accestimento. A fine inverno la coltura risulta così ben radicata e più sviluppata.

La prova di Bologna

La prova è stata condotta a Bologna nell’annata agraria 2026, su frumento tenero Giorgione, con uno schema a blocco randomizzato a 5 repliche. Sono state confrontate sei tesi: la prima non riceveva alcuna concimazione, la seconda riceveva solo azoto minerale in copertura (nitrato ammonico 27%) e le altre quattro ricevevano un fertilizzante misto organico NP in pre-semina. In tutte le tesi concimate l’azoto totale è stato lo stesso: 180 kg/ha.

Il dato più evidente riguarda la resa. Senza concimazione il frumento si è fermato a 4 t/ha, mentre la sola copertura minerale ha portato la produzione a 6,42 t/ha e con il misto organico in pre-semina la resa è salita ancora, fino a 7,3-7,8 t/ha. A parità di azoto distribuito, questo significa da 0,9 a 1,4 tonnellate in più per ettaro. Lo scarto è statisticamente significativo per Winner e Zefir Plus. Inoltre, la resa più alta non va a scapito della qualità, perché proteine e peso specifico restano su valori elevati e allineati in tutte le tesi concimate.

Le indicazioni del servizio tecnico

Risultati simili sono già emersi in altre sperimentazioni in diverse zone italiane. Per questo il servizio tecnico Cai, nelle proprie linee di fertilizzazione del frumento disponibili presso tutte le oltre 300 agenzie presenti sul territorio, consiglia di usare fertilizzanti misto organici in pre-semina.

La dose va modulata in base alle esigenze della coltura: precessione colturale, fertilità residua, obiettivo produttivo. Questa scelta massimizza l’efficienza di azoto e fosforo e riduce le perdite per lisciviazione (N) e per insolubilizzazione (P). Il risultato è una resa più alta del frumento per l’azienda agricola.


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