L’inserimento del sorgo nella rotazione colturale è stato il tema centrale del seminario con visita guidata che si è svolto a inizio settembre presso l'azienda agricola Ruozzi Ornello e Fabrizio Società Agricola di San Martino in Rio (RE), seminario organizzato nell'ambito del progetto del Gruppo Operativo RISORGO - Sorgo bianco da granella per l'efficientamento idrico e la sostenibilità dell'agricoltura regionale.
Il progetto, coordinato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, con la collaborazione dell’Università di Modena e Reggio Emilia, di Siteia Parma, Crpa, Dinamica, A Casalab, Azienda Agricola Ciribibì, Azienda Agricola Ceci Mauro, Azienda Agricola Il Ponte, Coop. Agricola S. Lucia, L'Orto che non c 'è, La Contea della Terra di Mezzo s.a., Azienda Agraria Sperimentale Stuard, Poppi Wainer, Ruozzi Ornello e Fabrizio s.a. e Azienda Agricola Sanviti e Cartagini.
L'iniziativa intende approfondire il ruolo del sorgo tra le strategie di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici, valorizzandone il potenziale come coltura in grado di contribuire alla diversificazione colturale e a una gestione più efficiente della risorsa idrica.
La giornata si è aperta con una visita guidata al campo prova ed è poi proseguita con interventi dedicati al sistema Akis in Emilia-Romagna, alla coltivazione del sorgo in ambito regionale e all'impiego dei biostimolanti per rendere i sistemi colturali più resilienti.
Maria Costanza Balboni della Regione Emilia Romagna ha spiegato come il progetto Risorgo, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito della programmazione 2023-2027, rientri nei Gruppi Operativi e nel sistema Akis, con l’obiettivo di promuovere innovazione e sostenibilità nella gestione delle risorse naturali, mettendo l’impresa agricola al centro di una rete di ricerca, formazione, consulenza e scambio di conoscenze. La strategia regionale sostiene questo approccio attraverso diversi interventi dedicati a innovazione, progetti pilota, informazione, dimostrazione, formazione e consulenza, con risorse complessive significative e numerosi progetti già finanziati a favore della competitività delle imprese e della sostenibilità ambientale, economica e sociale del settore agricolo.

Alessandro Zatta del Crpa ha riportato i dati Istat sulla forte crescita della coltivazione del sorgo in Emilia-Romagna: tra il 2022 e il 2026 la superficie è aumentata del 43%, rispetto al +30% nazionale, con oltre la metà degli ettari italiani concentrati nella regione e Bologna, Modena, Ferrara e Ravenna tra le province principali. Il sorgo è passato dal 6% al 9% della superficie regionale destinata ai cereali, mostrando un crescente interesse degli agricoltori, mentre il frumento tenero rimane la coltura prevalente, il mais è stabile e l’orzo è in calo.


Silvia Segnana dell’Università di Modena e Reggio Emilia ha riferito sulle prove in campo per confrontare diversi materiali genetici (un ibrido commerciale e tre linee) e soprattutto per testare l’effetto del ricorso a biostimolanti per aumentare la biomassa, la resa e la qualità delle produzioni.

Infine, sono state presentate le attività di ClimateFarmDemo, la rete europea di aziende agricole dimostrative impegnate nella diffusione di pratiche innovative per la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici.
Altre iniziative sono in programma nella prossima stagione, ma i primi risultati sembrano avvalorare le potenzialità del sorgo come coltura alternativa da inserire nella rotazione.











