La proposta: mutui al 100% anche ai giovani agricoltori per l’acquisto di terreni

mutui
Sarebbe un volano per il ricambio generazionale senza la necessità di anticipare una quota importante del costo dei terreni

La novità di quanto affermato dal presidente Draghi alla Camera, a proposito dell’acquisto della prima casa da parte dei giovani da inserire nel Pnrr, risiede nella percentuale di finanziabilità, ovvero il rapporto tra importo del mutuo e valore dell’immobile. La Legge bancaria (D.Lgs. 385/93) stabilisce una finanziabilità massima dell’80% che tuttavia si può elevare, anche sino al 100%, “in presenza di idonee garanzie”. Il Fondo di garanzia per i mutui prima casa agli under 35 (ma anche monogenitoriali, atipici e altro) verrà chiamato, quindi, non solo a garantire il finanziamento bancario ma anche ad aumentare il suo importo, portandolo fino al 100% del valore dell’immobile. In questo modo si potrà diminuire l’anticipo sull’acquisto della casa (menzionato dal presidente Draghi), sino ad azzerarlo.

Le garanzie

Ma andiamo con ordine. Il Fondo di garanzia prima casa prevede una garanzia attuale del 50% per avere mutui di massimo all’80% del valore immobiliare. Per avere il 100% di finanziamento la garanzia diretta dovrebbe essere circa al 75%.

 

 

Nel caso di acquisto di azienda agricola, alla base della concessione del credito vi è un attento esame del rischio basato sul business plan che riporta i flussi di reddito ricavabili, sulla condivisione del valore dell’immobile, sulle capacità imprenditoriali del richiedente nonché su varie considerazioni di contesto. Mercato di riferimento, supporti (es. familiari, situazioni consortili, filiere), compartecipazione al rischio (mezzi propri investiti o da investire). In sintesi, vi è un progetto di inserimento del giovane in azienda e di sviluppo della stessa.

La garanzia, in questo caso, dovrebbe far sì che la banca, dopo l’esame positivo del progetto, sia disposta ad erogare mutui fino al 100% del valore dato dall’80% ordinario più un ulteriore 20%. La percentuale di garanzia diretta che potrebbe consentire queste aperture sarebbe di circa il 35%. Si rammenta che la prima garanzia per un mutuo fondiario è l’ipoteca sull’immobile.

I costi

Qualche ragionamento sui costi. La scheda del Fondo prima casa riporta un’assegnazione di 650 milioni di euro per una dotazione di garanzia di 10 miliardi, pari al 6,5%. Nel nostro caso, ipotizzando un accantonamento cautelativo del 12%, con 50 milioni di euro si potrebbero mobilitare quasi 1,2 miliardi di mutui.

È da premettere che autorevoli studi sugli insediamenti dei giovani in agricoltura affermano la necessità di un tutoraggio sull’impresa giovanile sia nella fase di preparazione del progetto che nei 3-4 anni successivi all’insediamento. Questo accompagnamento, peraltro ragionevole se si pensa che imprenditori si diventa, darebbe robustezza sia alla valutazione bancaria che alla allocazione di denaro pubblico. Inoltre, gravando il rischio in modo preponderante sulla banca, la garanzia pubblica dovrebbe essere semi-automatica e beneficiare anch’essa dell’accompagnamento imprenditoriale.

Gli strumenti

La concretezza di una siffatta proposta si basa su una premessa e due pilastri fondamentali. La premessa è che qualsiasi progetto deve essere valutato con cura e univocamente da tutti i soggetti interessati al suo finanziamento (Pubblica amministrazione tra cui Regioni, banche, organismi di garanzia). Il primo pilastro è costituito dalla maturità del sistema bancario in agricoltura che si è strutturato negli ultimi anni per aumentare gli impieghi e migliorare l’assistenza creditizia alle imprese agricole e agroalimentari. Il secondo è rappresentato dalla favorevole sperimentazione del sistema delle garanzie anche in agricoltura che si traduce, senza dubbi, nel migliore e più efficiente meccanismo di incentivazione a disposizione delle imprese.

Lo strumento potrebbe essere denominato “garanzia fondiaria”. Nella sua fase attuativa, oltre all’importante sostegno del “tutoraggio” di cui si è parlato, la “garanzia fondiaria” potrebbe essere corredata di altre “esternalità positive”. Quali ad esempio il diritto di prelazione in favore dell’acquirente, sostanziato dall’interesse pubblico che vi è nell’operazione e dalla emissione di una garanzia sul finanziamento in ultima istanza dello Stato. Tale diritto si tradurrebbe in un fattore calmierante dei prezzi fondiari e stabilizzerebbe l’intero processo.

Un’altra “esternalità positiva” potrebbe essere l’adattamento della “garanzia fondiaria” agli investimenti di una certa consistenza che interessano le imprese giovanili già costituite.

Nuove energie

In conclusione, forse giova ricordare che l’Italia, tra i grandi Paesi europei, è quello che ha il più basso rapporto tra imprenditori under 35 e over 65. L’Italia ha l’agricoltura più senile. Questo dato lo conoscono bene le organizzazioni giovanili delle grandi associazioni agricole italiane quando denunciano, ormai da anni, la mancanza di strumenti idonei al loro inserimento in agricoltura e il sostanziale fallimento delle politiche sin qui attuate.

Del resto tutto il mondo agricolo è ormai cosciente, almeno si spera, che le energie dei giovani sono non solo necessarie ma indispensabili per affrontare il futuro di innovazione che attende l’agricoltura italiana.

La proposta: mutui al 100% anche ai giovani agricoltori per l’acquisto di terreni - Ultima modifica: 2021-05-14T09:00:36+02:00 da K4

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