Aleurodidi e acari degli agrumi avvantaggiati dall’inverno mite

Foglia infestata da aleirode spinoso
Le temperature superiori alla media di fine autunno e dei primi mesi invernali del 2023 non solo hanno indotto le colture sempreverdi come gli agrumi a continuare a vegetare, ma hanno anche favorito l’attività di alcuni fitofagi produttori di melata di origine tropicale come le mosche bianche

Anche il 2023 ha confermato il trend climatico degli ultimi anni: le temperature medie annuali in Italia sono in crescita e l’inverno è sempre meno rigido, con scostamenti anomali dalla media stagionale soprattutto per le temperature massime, che sono più alte. Le temperature miti di fine autunno e dei primi mesi invernali del 2023 non solo hanno indotto le colture sempreverdi come gli agrumi a continuare a vegetare, riducendo quei processi fisiologici che inducono la così detta “stasi invernale” che aiuta le piante a superare i rigori dell’inverno, ma hanno anche favorito l’attività di alcuni fitofagi produttori di melata di origine tropicale, tra cui gli aleurodidi (mosche bianche) degli agrumi, che sono in grado di proseguire il loro ciclo indefinitivamente se le condizioni climatiche sono favorevoli.

Articolo pubblicato sulla rubrica L’occhio del Fitopatologo di Terra e Vita

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Rimuovere le croste di fumaggine

Proseguendo anche in autunno-inverno l’attività riproduttiva ed alimentare, le diverse specie di aleurodidi imbrattano vegetazione e frutti con la melata che producono abbondantemente e su cui si sviluppano i funghi della fumaggine, favoriti dall’umidità ambientale generalmente più alta in inverno. Pertanto, negli agrumeti infestati da aleurodidi o che nello scorso anno hanno subito attacchi di altri insetti produttori di melata (cocciniglie e afidi) con il conseguente sviluppo di fumaggine, potrebbe essere opportuno effettuare un intervento con olio minerale al 2-3%, bagnando bene la chioma ed utilizzando alti volumi d’acqua, prima della ripresa vegetativa.

Lo scopo principale dell’intervento invernale con olio minerale è la rimozione delle “croste” di fumaggine che si sono sviluppate ed aderiscono alla vegetazione, limitando la fotosintesi, per avere piante più pulite alla ripresa vegetativa.

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Olio minerale e aleurodidi degli agrumi

I trattamenti con l’olio minerale vanno effettuati rispettando delle norme di cautela per evitare possibili effetti fitotossici: alle dosi indicate (2-3%) l’olio minerale non ha particolari effetti fitotossici a condizione che la temperatura dell’aria non scenda sotto i 5-7 °C. Pertanto, è buona norma consultare le previsioni meteorologiche ed evitare di trattare se c’è il rischio di gelate notturne o di venti freddi nei 2-3 giorni successivi al trattamento.

L’intervento con olio minerale in questo periodo è anche consigliabile nei limoneti attaccati dall’acaro delle meraviglie (Eriophyes sheldoni), le cui forme svernanti sono suscettibili all’insetticida biologico. Anche per i limoneti valgono le stesse dosi e indicazioni riportate sopra.

Nella difesa integrata, eventuali interventi insetticidi con prodotti chimici andranno invece rimandati alla primavera, quando più intensa è l’attività degli insetti produttori di melata, intervenendo sugli stadi più vulnerabili che nel caso di mosche bianche e cocciniglie è il periodo di massimo sgusciamento delle neanidi.


L’aleirode spinoso

Tra gli aleurodidi degli agrumi, alle ben note specie Aleurothrixus floccosus (aleirode fioccoso) e Dialeurodes citri (mosca bianca degli agrumi), si è aggiunta ormai da diversi anni Aleurocanthus spiniferus (aleirode spinoso o falsa cocciniglia) inizialmente presente soprattutto su piante isolate di giardini ed ora invece sempre più presente in agrumeti commerciali. Al contrario delle prime due specie, contro le quali è ben collaudato il possibile uso della lotta biologica con il lancio di antagonisti naturali (gli specifici parassitoidi sono allevati in biofabbriche e disponibili commercialmente) da effettuare dalla primavera, contro l’aleirode spinoso per ora non ci sono esperienze consolidate di controllo biologico con antagonisti, anche se dei risultati promettenti sono stati ottenuti utilizzando il coccinellide predatore Delphastus catalinae.

Aleurodidi e acari degli agrumi avvantaggiati dall’inverno mite - Ultima modifica: 2024-01-25T16:02:29+01:00 da K4

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