Insetti fitofagi del medicaio in aumento negli ultimi anni

Fitonomo adulto
Fitonomo, crisomela, afidi, Apion: infestazioni in aumento nei prati di erba medica. è uno degli effetti negativi del climate change. Gli interventi preventivi da effettuare evitando i rischi per le api e gli altri pronubi

Nell’agro-ecosistema medicaio vivono molti organismi, alcuni dei quali possono essere dannosi alla coltura come:

  • fitonomo (Hypera postica),
  • crisomela (Gonioctena fornicata),
  • afidi (Aphis craccivora, Acyrtosiphon pisum),
  • apion (Apion pisi),
  • cecidomia (Contarinia medicaginis) invece danneggia solo le colture da seme.

Le infestazioni causate da queste specie, negli ultimi anni, sono aumentate probabilmente a causa di decorsi stagionali più caldi e siccitosi della norma.

 

 

Articolo pubblicato sulla rubrica L’occhio del Fitopatologo di Terra e Vita

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Gli interventi preventivi

L’elevata pressione delle specie fitofaghe e la difficoltà di monitoraggio della presenza dei primi focolai di infestazione su superfici molto ampie, spinge le aziende verso l’adozione di interventi insetticidi preventivi da realizzare prima della fioritura con piretroidi (Lambdacialotrina, Tau-fluvalinate, Betacyflutrin, Deltametrina) o Acetamiprid (solo fitonomo).

L’esecuzione di questo trattamento insetticida deve essere valutata con particolare attenzione nei medicai destinati alla produzione del seme in quanto rischia di creare gravi danni all’attività impollinatrice delle api. Ma i rischi per le api ci possono essere anche nei normali medicai.

La legge, infatti, dice che gli interventi con insetticidi sono vietati in presenza di sostanze extrafiorali di interesse mellifero o in presenza di fioriture delle vegetazioni spontanee sottostanti o contigue alle coltivazioni, tranne che si sia provveduto preventivamente all’interramento delle vegetazioni o alla trinciatura o sfalcio con asportazione totale della loro massa, o si sia atteso che i fiori di tali essenze si presentino essiccati in modo da non attirare più le api e gli altri insetti pronubi.

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Insetti utili e sfalcio

Va detto che, generalmente, la forte presenza di insetti utili (coccinellidi, larve di ditteri sirfidi, larve di neurotteri crisopidi, imenotteri parassiti e da entomopatogeni) è in grado di controllare le infestazioni. In alternativa alla difesa chimica, per limitare i danni alla coltura provocati dai fitofagi, è consigliabile anticipare lo sfalcio del medicaio.


Le principali specie dannose

Il fitonomo (Hypera postica), o punteruolo della medica, è un piccolo coleottero curculionide le cui larve provocano danni elevati ai medicai in produzione mentre, nei nuovi impianti, provoca l’indebolimento e la morte delle giovani piantine. L’insetto compie un’unica generazione all’anno e sverna come adulto ai bordi degli appezzamenti e ritorna nei medicai per deporre le uova tra marzo e aprile. In caso di inverni miti aumenta la sopravvivenza del fitonomo provocando in primavera attacchi più precoci e intensi, particolarmente pericolosi perché la coltura è nella prima fase di risveglio vegetativo. Le larve di fitonomo, scavano inizialmente all’interno degli steli delle piante di medica poi salgono sui germogli, ove si riparano e si nutrono. Con la loro attività trofica danneggiano soprattutto il primo taglio, mentre gli adulti attaccano il ricaccio successivo, ma in misura molto inferiore. L’entità del danno provocato da questo punteruolo, infatti, è legata allo stadio di sviluppo della medica al momento dell’attacco. Dal punto di vista pratico i danni si hanno, prevalentemente, nei primi due tagli dell’annata.

L’apion (Apion pisi) è un piccolo coleottero curculionide molto comune in tutta Italia. Gli adulti compaiono sulla medica a marzo, durante la ripresa vegetativa, quando le piantine sono alte una decina di centimetri. Essi compiono piccole erosioni rotondeggianti sulle foglie e, con la loro azione trofica, possono arrivare a bucherellare l’intero lembo. Le larve vivono all’interno dei germogli scavandovi logge individuali che finiscono per provocare il disseccamento delle foglioline. In caso di forti infestazioni è l’intero apparato fogliare della piantina che può essere bucherellato fino a comprometterne la crescita. I danni sono arrecati alla coltura, sia dagli adulti sia dalle larve, prevalentemente sulla produzione primaverile (primo e secondo ricaccio) e in minor misura su quella autunnale.

Insetti fitofagi del medicaio in aumento negli ultimi anni - Ultima modifica: 2021-05-24T18:50:00+02:00 da K4

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