La lanterna maculata è arrivata in Europa: le colture da monitorare

Adulto di Lycorma delicatula (Eppo Global Database, 2025)
Dopo la prima segnalazione europea in Moldavia, Lycorma delicatula è stata identificata anche in Ungheria. Attenzione a vite, fruttiferi e ornamentali

Nell’estate del 2026 la lanterna maculata (Lycorma delicatula) è stata segnalata per la prima volta in Europa, in Moldavia. Si tratta di un emittero di origine asiatica che negli Stati Uniti sta causando danni gravissimi ai vigneti: per questo il suo arrivo nel continente desta forte preoccupazione, non solo tra i viticoltori ma anche tra chi produce e gestisce piante ornamentali e da frutto.

Da dove viene e come si è diffusa

La specie è originaria della Cina e del Sud-Est asiatico. Nel 2004 è stata introdotta in Corea, dove oggi è ampiamente diffusa, e nel 2008 in Giappone, dove la sua presenza è ancora limitata. Nel 2014 è comparsa per la prima volta nel continente americano, in Pennsylvania, e da lì si è estesa rapidamente in buona parte della regione centro-orientale degli Stati Uniti.

La segnalazione moldava del 2026 è la prima in Europa. Sebbene la primissima segnalazione europea dell'estate 2026 sia avvenuta in Moldavia, la situazione è evoluta a fine settembre dello stesso anno. Le autorità fitosanitarie dell'Ungheria hanno infatti confermato il primo ritrovamento ufficiale di lanterna maculata all'interno dei confini dell'Unione Europea, nella contea di Bács-Kiskun. Questo nuovo focolaio elimina qualsiasi barriera geografica e innalza al massimo il livello di allerta per tutti i paesi membri dell'Ue, Italia inclusa.

Come riconoscerla

A riposo l’adulto ricorda una piccola falena, con le ali tenute inclinate verso il basso sul corpo. I caratteri principali sono:

  • Ali anteriori: grigiastre, con macchie nere nei due terzi basali.
  • Ali posteriori: fasciate di bianco e nero, con un’ampia zona posteriore rossa punteggiata di nero, ben visibile quando l’insetto apre le ali.
  • Corpo: testa e torace marrone chiaro, zampe più scure, addome nero con i lati gialli.
  • Dimensioni: 24–27 mm le femmine, 21–22 mm i maschi.

La specie compie in genere una sola generazione all’anno e sverna allo stadio di uovo. Le ovature sono protette da un rivestimento ceroso che le preserva dal disseccamento e possono essere deposte sia sulle piante ospiti sia su supporti inerti, come pietre e manufatti. I resti delle ovature restano visibili anche a lungo dopo la schiusa: trovarli è quindi un indizio utile anche a distanza di tempo.

Ciclo vitale dell'insetto - Pennsylvania Department of Agriculture (Usa)

Piante ospiti e danni

La lanterna maculata è una specie polifaga. Gli stadi giovanili (ninfa) si nutrono anche di numerose piante erbacee, ma con il procedere dello sviluppo l’insetto si sposta sempre più sulle specie legnose. Tra gli ospiti più suscettibili figurano l’ailanto (Ailanthus altissima) e specie dei generi Juglans (noce), Acer (acero), Malus (melo), Prunus e Salix (salice).

I danni più preoccupanti riguardano la vite. Nel 2014 l’infestazione nei vigneti della contea di Berks, in Pennsylvania, è stata così grave che cinque anni dopo i viticoltori hanno dovuto estirpare le viti e sostituirle con il mais. Anche in Corea, dal 2004, si è registrato un aumento progressivo della diffusione e dei danni.

Con la sua attività trofica l’insetto provoca:

  • disseccamento progressivo dei rami e deperimento generale della pianta;
  • talvolta ferite e lacerazioni superficiali su tronco e branche;
  • nelle infestazioni gravi, fumaggini: funghi saprofiti che formano una patina nera e fuligginosa sugli organi colpiti, favoriti dall’abbondante melata prodotta dagli insetti.

L’insetto è stato osservato anche in ambiente urbano, proprio perché l’ailanto è stato largamente utilizzato come pianta ornamentale.

Come viaggia: il ruolo del commercio

Da sola la lanterna maculata si sposta poco. Il principale veicolo di diffusione è il commercio internazionale: le ovature possono essere trasportate involontariamente in nuove aree insieme a:

  • piante da impianto (escluse le sementi);
  • legno lavorato e imballaggi in legno;
  • manufatti e oggetti inerti, come pietre, contenitori e veicoli usati;
  • residui di legno e corteccia al di sopra di una certa dimensione.

Per il settore florovivaistico questo significa prestare particolare attenzione al materiale vegetale e agli imballaggi in arrivo, controllando fusti, rami e supporti alla ricerca di ovature.

Cosa si sta facendo

Il Servizio fitosanitario della Regione Lombardia ha avviato attività di sorveglianza per verificare l’eventuale presenza di L. delicatula sul territorio regionale. Secondo quanto riportato dal Servizio, al momento non esiste una normativa specifica dedicata a questo organismo. Lycorma delicatula è già inserita nella lista di allerta Eppo (A1 List) ed è tra gli organismi nocivi da quarantena dell’Unione Europea.

Cosa fare in caso di ritrovamento sospetto

Chi osserva insetti o ovature sospette dovrebbe fotografarli, annotare il luogo del ritrovamento e contattare il Servizio Fitosanitario della propria regione, evitando di spostare materiale vegetale o oggetti potenzialmente infestati. Una segnalazione tempestiva è lo strumento più efficace per intercettare un eventuale focolaio prima che si estenda.

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Fonti consultate

Regione Lombardia – Servizio Fitosanitario Regionale, “Lanterna maculata (Lycorma delicatula)”, ultimo aggiornamento 09/09/2026: https://www.fitosanitario.regione.lombardia.it/wps/portal/site/sfr/DettaglioRedazionale/organismi-nocivi/insetti-e-acari/red-lycorma-delicatula-sfr

Per la distribuzione aggiornata della specie: EPPO Global Database, https://gd.eppo.int/taxon/LYCMDE

https://www.liberacr.it/news/agriculture/103603/lanterna-maculata-primo-ritrovamento-nellue-perche-lungheria-chiede-di-segnalarla.html

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