New Delhi, il virus emergente dello zucchino

New Delhi zucchino
Foglie di zucchino che mostrano ingiallimento fogliare e mosaico
Il cambiamento climatico sta mettendo a dura prova le colture dal punto di vista fitopatologico, creando ambienti climaticamente favorevoli allo sviluppo di problematiche fino a poco prima sconosciute, come il virus New Delhi dello zucchino

Il virus dell’accartocciamento fogliare ‘New Delhi’(ToLCNDV) rappresenta una nuova emergenza fitosanitaria per questa coltura. È un begomovirus trasmesso da Bemisia tabaci (Gennadius) (Hemiptera: Aleyrodidae) che causa severi danni non solo allo zucchino ma anche a diverse specie di piante della famiglia delle Solanaceae e Cucurbitaceae (Moriones E., et. al. 2017). È stato segnalato per la prima volta in India nel 1995,  in Italia nel 2015, in Sicilia, poi nel 2016 in Campania, Lazio e nel  2017 Sardegna e in Calabria (Pannoab S. et. al. 2019).

New Delhi zucchino
Adulto di B.tabaci vettore del ToLCNDV

La pericolosità di questo virus è data principalmente da due fattori; ovvero che presenta un ampio spettro di piante ospiti (Zucchino, zucca, melone, anguria, cetriolo, pomodoro, melanzana, peperone, patata) e dal fatto che la trasmissione è operata dal vettore B.tabaci (o mosca bianca del tabacco) un insetto molto diffuso in serra e in pieno campo e con un elevata variabilità genetica che lo rende capace di adattarsi a più ospiti e a condizioni climatiche variabili.

 

 

Massima incidenza tra giugno e ottobre

La massima incidenza della virosi si è registrata nel periodo che va da giugno a ottobre, in impianti di pieno campo, periodo non a caso coincidente con la massima presenza del vettore (Parrella G. et. al. 2018). La sintomatologia consiste nell’arresto della crescita e nella formazione di un mosaico fogliare giallo che nei casi più gravi colpisce interamente le foglie. I danni dipendono dalla precocità di attacco: se l’infezione interessa piante giovani la produzione può essere severamente compromessa.

Nelle cucurbitacee l’epidermide dei frutti può manifestare rugosità più o meno accentuati. Le piante colpite producono meno fiori. L’incidenza della malattia è molto alta varia dall’80% al 100% (Parrella G. et. al 2017). Nello zucchino il virus provoca gravi accartocciamenti delle foglie, rigonfiamento delle nervature sulle foglie giovani, accorciamento degli internodi, crescita ridotta della pianta, mosaico giallo nelle foglie giovani, rugosità della buccia dei frutti e dimensioni ridotte e deformità nei i frutti (Panno et al., 2016).

New Delhi zucchino
Sintomi su pianta di zucchino: Taglia ridotta. Foto scattate a Marina di Palma (AG)

Le strategie di difesa

La lotta nei confronti di questo virus viene effettuata essenzialmente:

  • Controllando la presenza del vettore B. tabaci ( o mosca bianca), monitorandone la presenza costantemente utilizzando trappole cromotropiche ed eventualmente intervenire con metodi di lotta biologica o con metodi di lotta integrata;
  • Con la corretta gestione dei residui a fine coltura;
  • Espiantando le piante infette per evitarne la diffusione, chiudendo le serre per non far spostare il vettore su altre piante ospiti.
  • Fanno ben sperare la comparsa sul mercato di nuove varietà resistenti a questo virus.
New Delhi zucchino
Sintomi su pianta di zucchino: Accartocciamenti fogliari, ingiallimento. Foto scattate a Marina di Palma (AG)

Il cambiamento climatico sta mettendo a dura prova le colture dal punto di vista fitopatologico, creando ambienti climaticamente favorevoli allo sviluppo di problematiche fino a poco prima sconosciute o lontane dai nostri ambienti di coltivazione per esigenze di sviluppo. La sfida degli agricoltori e dei tecnici che lavorano in questo settore è quella di contenere la diffusione  di fitopatologie emergenti attraverso il continuo monitoraggio delle colture.


Bibliografia

Moriones E.; Praveen, S.; Chakraborty, S., (2017) “Tomato Leaf Curl New Delhi Virus: An Emerging Virus Complex Threatening Vegetable and Fiber Crops”. Viruses, 9, 264. https://doi.org/10.3390/v9100264

Panno S., Iacono G., Davino M., Marchione S., Zappardo V., Bella P., Tomassoli L., Accotto Gp., Davino S., (2016). “First report of Tomato leaf curl New Delhi virus affecting zucchini squash in an important horticultural area of southern Italy”. New Disease Report 33

Pannoab S., Caruso G., Troiano E., Luigid M., Mangllid A., Vatranoe T., Iaconof G., S. Marchioneg, S. Bertind, L. Tomassolid, G. Parrellacand S. Davinoah (2019) “Emergence of tomato leaf curl New Delhi virus in Italy: estimation of incidence and genetic diversity” Plant Pathology 68, 601–608 Doi: 10.1111/ppa.12978

Parrella G. , Troiano E., Griffo R.  (2018) “Tomato leaf curl New Delhi virus, nuove segnalazioni su zucchino in Italia” Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del Cnr, Sezione Secondaria di Portici (Na) 2 Servizio Fitosanitario Regione Campania, Napoli

Parrella G., Troiano E. Formisano G., et. al. (2017) “Characterization of ToLCNDV isolates and associated Bemisia tabaci genotypes spreading in Italy” First Report of Tomato leaf curl New Delhi Virus Associated with Severe Mosaic of Pumpkin in Italy. October Plant Disease 102(2) DOI: 10.1094/PDIS-07-17-0940-PDN

New Delhi, il virus emergente dello zucchino - Ultima modifica: 2021-06-30T10:00:29+02:00 da Elisa Strati

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