Zucchino, al via i primi trattamenti in serra per l’oidio

Micelio polverulento dei funghi agenti del mal bianco sulla pagina superiore della foglia di zucchino; sono visibili anche i cleistoteci del fungo
La comparsa di macchie biancastre avviene inizialmente sulla pagina inferiore delle foglie per poi estendersi in maniera epidemica sulla pagina superiore e sui fusti

La malattia dell’oidio, detta comunemente “mal bianco”, rappresenta quella che desta maggiore preoccupazione sotto serra e presenta una sintomatologia inconfondibile sulle piante di zucchino e sulle altre cucurbitacee. Il rialzo termico previsto ci consiglia di tenere sott’occhio la comparsa delle prime macchie e di programmare l’inizio degli interventi di difesa.

Articolo pubblicato sulla rubrica L’occhio del Fitopatologo di Terra e Vita

 

 

Abbonati e accedi all’edicola digitale

Sintomi inconfondibili

La comparsa di macchie biancastre avviene inizialmente sulla pagina inferiore delle foglie per poi estendersi in maniera epidemica sulla pagina superiore delle stesse e sui fusti.

Le infezioni partono dalla parte basse della pianta per poi progredire verso le foglie più in alto. Nel giro di pochi giorni si forma un feltro miceliare biancastro polverulento che contiene gli organi di propagazione asessuata del fungo.

Le foglie colpite ingialliscono, si accartocciano e disseccano con conseguente perdita o ridotta produzione. In questa fase possono comparire dei corpuscoli scuri rappresentati dai cleistoteci (organi svernanti dei funghi contenente la fase sessuata).

La malattia è causata da due funghi appartenenti all’ordine delle Erysiphales: Golovinomyces (=Erysiphe) cichoracearum e Podosphera xanthii (=Spaerotheca fuliginea).

Sembrerebbe che G. cichoracearum sia presente maggiormente in questa prima fase primaverile mentre in piena estate risulterebbe predominante il fungo P. xanthii. Se è vero che i limiti termici per lo sviluppo della malattia sono piuttosto ampi (i funghi coinvolti si sviluppano dai 10 °C ai 35 °C) è altrettanto certo che la progressione epidemica della malattia si ha con temperature intorno ai 26 °C e livelli di umidità elevati, pari o superiori al 75%.

La difesa

La lotta all’oidio dello zucchino sotto serra può contare su una considerevole quantità di principi attivi.

Tra i prodotti di natura biologica si ricordano Ampelomyces quisqualis, Bacillus amyloliquefacens, Bacillus pumilis, chitino-oligo saccaridi (COS-OGA), olio essenziale di arancio dolce, bicarbonato di potassio, mentre tra le molecole di sintesi, oltre allo zolfo (non impiegabile in serra con temperature al di sotto dei 10 °C e al di sopra dei 30 °C) vi sono fungicidi appartenenti a diverse classi chimiche quali: IBS (inibitori della sintesi degli steroli), strobiruline (attivi anche nei confronti di altre malattie) il gruppo dei carbossimmidi (alcuni dei quali di recente registrazione), oltre ad altri efficaci principi attivi elencati nel box.

Occorre sottolineare la necessità di valutare attentamente l’esatto posizionamento tecnico dei prodotti utilizzati: lo zucchino sotto serra è un ortaggio con ciclo lungo ed a raccolta scalare; bisogna quindi scegliere i prodotti, nella fase centrale della raccolta, che abbiano un tempo di carenza ridotto (la raccolta è eseguita giornalmente!), per non avere un prodotto al di fuori degli standard merceologici.

Sarebbe opportuno, pertanto, iniziare i trattamenti già durante la prima fase di germinazione delle spore, senza attendere la presenza dei sintomi, al fine di contenere in modo efficace la malattia prima dell’inizio della raccolta.

Nel caso di utilizzo di prodotti di natura biologica, che agiscono per contatto, occorre curare con attenzione la distribuzione dei formulati al fine di ottenere una bagnatura ottimale della pianta.


Elenco dei principi attivi registrati

  • Tebuconazolo,
  • Tebuconazolo+zolfo,
  • Tebuconazolo+Azoxystrobin,
  • Tebuconazolo+Trifloxystrobin,
  • Difeconazolo,
  • Difeconazolo+Ciflufenamid,
  • Difeconazolo+Fluxapyroxad,
  • Tetraconazolo,
  • Tetraconazolo+Zolfo,
  • Fenbucanazolo,
  • Azoxystrbin,
  • Penconazolo,
  • Penconazolo+zolfo,
  • Meptildinocap,
  • Miclobutanil,
  • Zolfo*,
  • Kresomix-metile+Boscalid,
  • Metrafenone,
  • Isopyrazam,
  • Cyflufenamid,
  • Bupirimate,
  • Fluopiram,
  • Fluxapiroxad+Difeconazolo,
  • Ampelomyces quisqualis*,
  • pumilis*,
  • amyloliquefacens*,
  • Cerevisane*,
  • Bicarbonato di potassio*,
  • Chitino-oligosaccaridi (COS-OGA)*,
  • Olio essenziale di arancio dolce*,
  • Solfato di rame+zolfo*,
  • Ossicloruro di rame+zolfo*.

I prodotti con l’asterisco sono ammessi in agricoltura biologica.

Zucchino, al via i primi trattamenti in serra per l’oidio - Ultima modifica: 2021-03-29T09:51:24+02:00 da Barbara Gamberini

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome