Blue tongue, l’assessora Murgia promette indennizzi e vaccinazioni

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La Regione metterà a disposizione risorse da un fondo calamità per le epizoozie e cercherà di accelerare la profilassi dei capi
Risorse per indennizzare gli allevatori danneggiati e un tavolo urgente con l'assessorato alla Sanità per avviare una massiccia campagna di vaccinazione. Questi le promesse fatte dall'assessora regionale all'Agricoltura Gabriella Murgia alle associazioni di categoria agricole, durante un incontro per fare il punto sull'emergenza blue tongue, che ha già infettato 19mila ovini con 1.400 capi morti.
Le associazioni hanno rappresentato a Murgia l’esigenza di accelerare la campagna di vaccinazione, anche attraverso la risoluzione delle problematiche legate alla carenza di personale veterinario presso le Asl. I rappresentanti degli allevatori hanno inoltre sottolineato la necessità di mettere tempestivamente a disposizione delle aziende i prodotti repellenti più efficaci nei confronti degli insetti vettori della malattia.
Per far fronte ai danni subiti dagli allevamenti ovini, le associazioni richiedono infine all’assessorato di poter rendere disponibili risorse finanziare adeguate per ristorare le perdite di reddito dovute alla epizoozia.

Vaccinazioni, non è semplice accelerare

L’assessora Murgia ha ricordato che la competenza per la vaccinazione degli animali infetti da epizoozie è in capo ai Servizi veterinari delle Asl e, a tal fine, sta richiedendo l’attivazione di un tavolo urgente con l’assessorato della Sanità, al fine di avviare una massiccia e tempestiva campagna di vaccinazione.
Riguardo alle carenze di personale veterinario presso le Asl e alla richiesta, pervenuta da alcune associazioni di categoria, di poter utilizzare per le vaccinazioni i veterinari di Laore (ex Ara), Murgia ha fatto presente che ciò implicherebbe distogliere questo personale dalle attività obbligatorie di assistenza tecnica collegate con la misura Psr per il benessere animale, con conseguente perdita dei finanziamenti per gli allevatori che beneficiano di tali fondi.

Repellenti e indennizzi

Per quanto riguarda il problema dei repellenti, ha spiegato che, in assenza di una norma di legge specifica, i tempi tecnici per mettere in piedi un nuovo sistema di aiuto, anche se in regime “de minimis”, da parte dell’assessorato dell’Agricoltura per rimborsare i costi agli allevatori – come richiesto da alcune associazioni – sarebbero inadeguati rispetto alla necessaria tempestività. I repellenti, il cui utilizzo facoltativo è previsto nello specifico piano di contrasto all’epizoozia predisposto dalla Sanità, dovrebbero essere acquistati in blocco attraverso un intervento ordinario della Sanità e distribuiti alle aziende tramite i servizi veterinari. Solo in questo modo si raggiungerebbe la necessaria celerità di intervento.
Per quanto riguarda, infine, i fondi necessari per il ristoro dei danni, Murgia ha assicurato alle associazioni di poter stanziare le necessarie risorse, a valere su una dotazione di circa 2,5 milioni di euro già presente nel bilancio dell’assessorato per far fronte ad eventi calamitosi ed epizoozie. Tali risorse saranno quindi rese disponibili quanto prima, attraverso una imminente delibera di Giunta con cui si attiverà un intervento di ristoro dei danni, a cui seguirà la ordinaria procedura di comunicazione dell’aiuto agli uffici dell’Unione europea e la tempestiva pubblicazione dei bandi.
Blue tongue, l’assessora Murgia promette indennizzi e vaccinazioni - Ultima modifica: 2021-09-10T16:36:25+02:00 da Redazione Terra e Vita

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