Capi sbranati, in Piemonte aperto un bando per risarcire gli allevatori

Riproduzione di una scena di attacco di un branco di lupi su un gregge di pecore
Previsto un rimborso diretto pari al 100% del valore commerciale del capo agli allevatori che hanno denunciato la predazione

L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha aperto il bando n. 3/2022, che conta su una dotazione finanziaria di 383.632 euro a favore degli allevatori piemontesi di ovini, caprini, bovini, equini o altre specie di interesse zootecnico per il risarcimento dei danni causati dalle predazioni da grandi carnivori selvatici al patrimonio zootecnico piemontese nel periodo tra l'1/09/2022 ed il 31/12/2022. Il bando prevede anche aiuti agli allevatori piemontesi censiti nella Banca dati nazionale e che non si sono avvalsi di copertura assicurativa. Viene riconosciuto il risarcimento anche per i capi dispersi a seguito dell’evento predatorio se inseriti nel verbale Asl.

Il bando prevede il rimborso diretto agli allevatori che hanno denunciato la predazione, pari al 100% del valore commerciale del capo. Vengono inoltre riconosciuti i danni indiretti da predazione per le spese veterinarie e farmaceutiche per gli animali feriti; per la rimozione e smaltimento dei capi, per il risarcimento delle perdite di produzione.

Scarica il bando

«Questo è il terzo bando emesso dalla Regione nel corso dell’anno 2022 a sostegno degli allevatori piemontesi colpiti dalle predazioni del lupo - sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura Marco Protopapa –. Con 585mila euro di contributi regionali complessivi abbiamo aperto un primo bando nel mese di maggio per il risarcimento diretto dei danni causati dal lupo, un secondo bando che scadrà a dicembre per i costi sostenuti in difesa del bestiame e questo ultimo bando sempre per indennizzi diretti da predazione da lupi, a chiusura della stagione del pascolo».

Attraverso la legge regionale 1/2019, l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte, con Delibera di Giunta 25-4960 del 29 aprile 2022, ha messo a disposizione per il 2022 in totale 585mila euro di contributi che hanno permesso l’apertura di tre bandi a sostegno dei costi per la difesa del bestiame e per il risarcimento dei danni causati dalle predazioni da grandi carnivori al patrimonio zootecnico piemontese.

Capi sbranati, in Piemonte aperto un bando per risarcire gli allevatori - Ultima modifica: 2022-11-23T17:45:54+01:00 da Terra e Vita

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