Grana Padano: qualità, benessere animale e sostenibilità le sfide per il 2019

L’assemblea del Consorzio di tutela del Grana Padano ha presentato un nuovo programma di iniziative, anche nel campo della comunicazione, che andranno a consolidare il trend positivo già osservato nel 2018

Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio di tutela del Grana Padano
Archiviati i buoni risultati del 2018, il Consorzio di tutela del Grana Padano punta ad aumentare le quote di mercato anche all'estero, dove le vendite sono cresciute di oltre il 5%, e in occasione dell'assemblea annuale annuncia un fitto programma di nuove iniziative che ruotano intorno alla qualità, al benessere animale, alla sostenibilità. Al debutto anche il nuovo house organ Grana Padano Insieme - Valore Italiano.

Grande attenzione per il miglioramento del livello qualitativo, il benessere animale e la sostenibilità. Sono alcune delle nuove sfide che il Consorzio di tutela del Grana Padano Dop intende  affrontare nel nuovo anno per confermare i buoni risultati raggiunti nel 2018.

Lo ha spiegato il suo presidente, Nicola Cesare Baldrighi, all’assemblea annuale che si è svolta il 12 aprile scorso a Desenzano del Garda: “Quest’anno ci attende un compito arduo  - ha sottolineato - perché, a fronte della soddisfazione dei produttori per i risultati degli ultimi anni, il distacco di prezzo con i prodotti concorrenti richiederà ulteriori sforzi per non perdere quote di mercato. Per questo dobbiamo innalzare la qualità già elevata del nostro formaggio”.

 

Benessere animale, obiettivo in due tappe

Tra le priorità del Consorzio di tutela c’è il tema del benessere animale. “Il nostro proposito – ha detto sempre il presidente -  è quello di arrivare entro la metà del 2019 con uno screening e un monitoraggio di tutte le stalle, mentre entro il 1° gennaio 2020 vogliamo riuscire ad accogliere nel registro delle stalle certificate Grana Padano soltanto quelle che avranno superato gli standard fissati dal ministero dell’Agricoltura”.

Il Consorzio è impegnato anche sul piano della sostenibilità ambientale con un progetto comunitario che dovrà monitorare l’impatto della produzione di latte e di formaggio sull’ambiente a cura del Politecnico di Milano, dell’Università Cattolica di Piacenza e di Origin, l’Associazione delle Dop europee.

 

L’export di Grana Padano vale il 40% della produzione

L’avanzata del Dop sui mercati internazionali è intanto proseguita con un crescita del 5,44% nel 2018 e poco più di 1,9 milioni di forme esportate, pari al 40% della produzione totale. Oltre l’82% delle esportazioni va in Europa che nel 2018 ha registrato  un progresso 4,5%.  La Germania si conferma primo mercato estero con un totale di 494.768 forme spedite, al secondo posto la Francia con 225.856, seguita dal Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo) con 156.781 forme.

In arrivo nuovi formati e due nuove categorie di Grana Padano nel 2019

Segnali positivi nel 2018 sono arrivati anche dal versante dei consumi di Grana Padano che potrebbero essere ulteriormente stimolati dalle nuove iniziative in programma per il 2019: lo sviluppo di un nuovo formato per il packaging delle diverse confezioni e l’introduzione di 2 nuove categorie il 18 mesi e il 24 mesi, sulla scia del boom Grana Padano Riserva nel 2018, cresciuto del 30%.

Il nuovo house organ Grana Padano Insieme – Valore Italiano

Stefano Berni, direttore del Consorzio di tutela

Durante l’assemblea è stato presentato anche il nuovo magazine Grana Padano Insieme – Valore Italiano,   house organ del Consorzio di tutela che, come ha spiegato il direttore, Stefano Berni “vuole essere un mezzo diretto per condividere tecnicamente con tutti la vita della famiglia del Grana Padano Dop e per ricordarci che, dall’allevatore al casaro, dallo stagionatore al venditore, la nostra famiglia rappresenta una grande forza che ogni giorno deve aggiornarsi per continuare a produrre e portare nel mondo un patrimonio italiano unico di qualità, di storia, di lavoro”.

 

 

 

 

PRODUZIONE ANNO 2018

 

PRODUZIONE TOTALE

FORME

PERCENTUALE

SUL TOTALE

ANNUO

MANTOVA 1.441.771 29,23%
BRESCIA 1.121.842 22,74%
CREMONA 878.746 17,81%
PIACENZA 561.125 11,37%
VENETO 538.602 10,92% (15,23%) ***
TRENTO 148.092 3,00%
BERGAMO 96.293 1,95%
LODI 86.910 1,76%
CUNEO 43.886 0,89%
PAVIA 15.729 0,32%
TOTALE FORME 4.932.996 100,00%

 

*** comprende la produzione ottenuta  con latte veneto fuori-regione

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