VERTENZE INFINITE

    Multe latte, si «riaprono» i conti e sotto accusa finisce l’Agea

    impronta
    L’ipotesi di conteggi sbagliati rischia di rimettere in discussione 30 anni di politica

    Puntuale esplode il caso.
    Ancora una volta
    sotto i riflettori sono le quote
    latte con il loro carico di
    multe e polemiche. A scatenare
    nuovamente le proteste
    degli allevatori (in Veneto)
    è la notizia dell’ipotesi di
    conti sbagliati dell’Agea. Il
    gup del Tribunale di Roma
    avrebbe parzialmente respinto
    la richiesta di archiviazione
    relativa al procedimento
    legato alle quote latte.
    Una linea che da tempo i
    paladini degli allevatori inadempienti
    sostengono.
    «Una vecchia partita» – ha
    dichiarato il presidente del
    Veneto, Luca Zaia, che da
    ministro delle Politiche agricole
    aveva commissionato
    un’indagine. Ora la vicenda
    si riapre e sotto accusa sono
    finiti i funzionari dell’Agea
    accendendo così l’ennesima
    miccia nei confronti di
    un’Agenzia ad alto rischio.
    E che, secondo quanto aveva
    annunciato il ministro
    De Girolamo un mese fa,
    avrebbe dovuto essere oggetto
    di una riforma governativa
    da inserire nella legge
    di Stabilità. La partita
    latte alla vigilia della cancellazione
    del regime delle
    quote in Europa resta in Italia
    ancora una mina. Negli
    ultimi tre anni non ci sono
    stati sforamenti e dunque
    l’Italia non ha dovuto versare
    un euro nelle casse di
    Bruxelles, ma gli arretrati
    (circa 4 miliardi di cui 1,7,
    secondo la Corte dei conti,
    anticipati dallo Stato e dunque
    dai contribuenti italiani)
    pesano come un macigno
    sugli allevatori cosiddetti
    splafonatori, ma soprattutto
    su quelli che si sono
    messi in regola aderendo alle
    due rateizzazioni.

     

     

    E ora anche questi allevatori
    potrebbero presentare il
    conto. «Se veramente i conti
    sono sbagliati vanno restituiti
    2,4 miliardi a tutti gli
    allevatori che hanno versato
    multe non dovute e acquistato
    quote non necessarie –
    ha dichiarato il presidente
    della Coldiretti, Roberto
    Moncalvo –. Se emergessero
    errori, i primi a dover
    essere tutelati e risarciti devono
    essere proprio quanti
    hanno fatto sacrifici credendo
    nello Stato». Il presidente
    di Agrinsieme, Giuseppe
    Politi, che denuncia ancora
    una volta una situazione intollerabile,
    esige «un’immediata
    verifica che porti, dopo
    anni, a mettere la parola
    fine a questa vicenda, per la
    quale abbiamo già pagato
    troppo». Per Copagri «in attesa
    che si faccia chiarezza
    (più commissioni hanno
    messo in dubbio la legittimità
    delle multe) occorre sospendere
    ogni provvedimento
    di riscossione e pagamento
    in atto».

    Multe latte, si «riaprono» i conti e sotto accusa finisce l’Agea - Ultima modifica: 2013-11-20T16:05:11+01:00 da Terra e Vita

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