Costi di produzione, gestione delle risorse idriche, cambiamenti climatici, innovazione e qualità degli alimenti. Sono alcuni dei temi al centro del Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione organizzato da Coldiretti, occasione di confronto sulle principali sfide che attendono l’agricoltura e l’intera filiera agroalimentare. A delineare le priorità è il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, che richiama la necessità di mettere le imprese agricole al centro delle strategie di sviluppo del settore.
La necessità di interventi infrastrutturali
Sul fronte dei costi energetici, Prandini ricorda le misure ottenute a sostegno delle aziende, dal taglio delle accise sul gasolio al credito d’imposta, sottolineando anche il lavoro svolto con le Regioni per reperire ulteriori risorse. «Interventi che, laddove attuati, hanno consentito di ridurre il prezzo del gasolio agricolo sotto la soglia di un euro al litro». Per rendere realmente efficace il sostegno alle imprese, tuttavia, servono anche investimenti nelle infrastrutture, a partire dalla disponibilità di acqua, oltre a strumenti per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici e favorire l’innovazione.
I nodi accesso al credito e legge di Bilancio
Un altro asse centrale dell’intervento riguarda la qualità dell’alimentazione. Coldiretti intende proseguire la propria battaglia contro i cibi ultraprocessati e ultraformulati, facendo leva anche sulle evidenze della ricerca scientifica. «Un cibo di qualità, naturale, diventa il primo risparmio economico e una forma di prevenzione per la salute stessa», sottolinea Prandini, richiamando anche le ricadute economiche e sanitarie del consumo di questi prodotti.
La strategia, conclude il presidente di Coldiretti, passa dal rafforzamento delle alleanze con i soggetti che compongono il sistema economico nazionale, compreso il mondo del credito, fondamentale per sostenere i finanziamenti agli imprenditori agricoli. Sullo sfondo restano le scelte europee e quelle del Governo, a partire dalla prossima legge di Bilancio, decisive per accompagnare gli investimenti e rafforzare la competitività delle imprese.
Lollobrigida: «Manifestare il dissenso è sacrosanto, ma bisogna rispettare le regole»

Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, è intervenuto al margine del Forum Coldiretti sui blocchi stradali, sulle ricadute sul sistema agroalimentare e sulle manifestazioni di piazza in Italia e in Europa, puntualizzando: «Bloccare le merci significa mettere in discussione la possibilità per i cittadini di avere accesso ai prodotti, anche farmaceutici, oltre che alimentari».
Il ministro ha quindi richiamato l’attenzione sulle conseguenze dei blocchi stradali per il comparto agricolo e sull’importanza di garantire la libera circolazione delle merci, soprattutto quando si tratta di prodotti freschi e freschissimi, la cui commercializzazione può essere compromessa dai ritardi nelle consegne.
«Non riuscire a vendere le proprie merci mette in difficoltà il mondo agricolo e compromette il funzionamento dell’intero sistema».
«Dopodiché - ha concluso il ministro - la libertà di manifestare è sacrosanta e ognuno può esprimere il proprio dissenso nel rispetto delle leggi e delle norme, senza mettere in difficoltà chi lavora, chi compra e chi vende».











