La ricetta della resilienza in un contesto difficile

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All'inaugurazione del 217esimo anno accademico dell'Accademia nazionale di agricoltura Angelo Frascarelli ha tracciato il quadro economico del settore primario e proposto alcune soluzioni per affrontare meglio le difficoltà
L'Ucraina è il granaio d'Europa e quindi non si possono escludere altri rischi di approvvigionamento alimentare se la guerra continua? «Questa affermazione non è vera, forse lo era nel passato. Oggi il granaio d'Europa è l'Unione europea stessa, in particolare la Francia. Non ci sono preoccupazioni per l'approvvigionamento alimentare, anche se restano due problemi rilevanti: la volatilità dei prezzi e la perdita di potere negoziale dell'agricoltura lungo la catena del valore».
È un passaggio della lezione di Angelo Frascarelli nella sua prolusione "Politiche europee, approvvigionamenti agricoli e prezzi di mercato", che ha inaugurato il 217esimo anno accademico dell'Accademia nazionale di agricoltura, alla presenza, tra gli altri, del commissario per alla ricostruzione post-alluvione in Emilia-Romagna, Toscana e Marche Francesco Paolo Figliuolo, insignito del titolo di accademico onorario prima di aggiornare il quadro sulle misure della ricostruzione, che include un nuovo accordo con la stessa Accademia.
«La politica dei mercati è ancora attuale – ha continuato Frascarelli – ma con obiettivi e strumenti totalmente diversi rispetto al passato. Per questo oggi occorre favorire la resilienza delle imprese agricole, con strumenti di gestione del rischio, diversificazione e adattamento ai rischi climatici, così come attrarre valore lungo la filiera differenziando i prodotti, con l'economia contrattuale e l'associazionismo».

Il supporto degli accademici per la tutela del territorio

La giornata è stata aperta dalla relazione del presidente dell'Accademia nazionale di Agricoltura Giorgio Cantelli Forti dal titolo "L'eccellenza dell'agricoltura italiana è ancora un valore?". «Il bilancio dell'Accademia – ha detto Cantelli Forti – è molto positivo per i progetti svolti a tutela dell'ambiente e del territorio, con attività sempre più legate all'ammodernamento dell'attività agricola, la salvaguardia del suolo, la sicurezza alimentare e la tutela del consumatore. L'accordo firmato con la struttura commissariale consentirà ai nostri accademici, che ricoprono tanti ruoli nelle discipline agrarie, di collaborare con la struttura commissariale in qualità di esperti – ha concluso il presidente – abbiamo avuto la possibilità di entrare nei gruppi di lavoro e daremo il nostro contributo per il territorio».
La ricetta della resilienza in un contesto difficile - Ultima modifica: 2024-04-15T18:11:15+02:00 da Redazione Terra e Vita

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