Regione Marche ha illustrato la propria strategia da circa 210 milioni di euro per sostenere la competitività del comparto agricolo nel triennio 2026-2028. Il piano integra risorse europee, nazionali e regionali con l'obiettivo di favorire investimenti, ricambio generazionale, innovazione, sostenibilità ambientale e sviluppo delle filiere.
La manovra, presentata dal presidente della Regione Francesco Acquaroli e dall'assessore all'Agricoltura Enrico Rossi, coordina gli interventi del Complemento di sviluppo rurale (Csr) Marche 2023-2027, quelli del Piano strategico della Pac e ulteriori risorse dedicate ai giovani agricoltori, alla forestazione, alla zootecnia e al sostegno della liquidità delle imprese.
Il cuore del piano è rappresentato dal Csr Marche 2023-2027, che mobilita complessivamente 209,9 milioni di euro. Le risorse sono suddivise in 41,3 milioni destinati alle graduatorie dei bandi 2025, 7,7 milioni per finanziare tutte le domande ammissibili, 76,5 milioni per confermare gli impegni agroambientali e biologici già attivati e 84,3 milioni per l'apertura di nuovi bandi.

Acquaroli ha evidenziato come il nuovo indirizzo delle politiche agricole europee e nazionali punti a un'agricoltura capace di coniugare tutela del territorio e redditività delle imprese. In questo contesto, la Regione intende continuare a investire su innovazione, nuove tecnologie, sostenibilità, aggregazione delle imprese e ricambio generazionale, trasformando l'interesse dei giovani verso il settore in opportunità concrete di lavoro e sviluppo.

L'assessore Rossi ha sottolineato che la manovra rappresenta anche il completamento della programmazione PSR 2014-2022, con le Marche tra le regioni più avanzate nell'utilizzo delle risorse disponibili, e consente di dare continuità agli impegni già assunti programmando nuove opportunità per le aziende agricole. L'assessore ha inoltre annunciato che, prima della pubblicazione dei nuovi bandi, proseguirà il confronto con le organizzazioni professionali per semplificare le procedure e rendere gli strumenti più accessibili agli agricoltori.
Giovani, agroindustria e innovazione
Tra gli interventi già finanziati spicca il Pacchetto Giovani, che mette a disposizione 17,5 milioni di euro a favore di 100 nuovi imprenditori agricoli, generando investimenti complessivi per oltre 26,7 milioni.
Al comparto della trasformazione agroindustriale sono destinati 14,8 milioni di euro, mentre 6,8 milioni finanzieranno 58 progetti di diversificazione aziendale e agriturismo.
Sul fronte dell'innovazione, la Regione investe 5,9 milioni di euro nei Gruppi Operativi del Partenariato Europeo per l'Innovazione (PEI-Agri), con l'obiettivo di favorire digitalizzazione, ricerca applicata e trasferimento tecnologico alle imprese agricole.
Forestazione, zootecnia e nuovi bandi
La programmazione sostiene inoltre nuovi impianti forestali e sistemi agroforestali con 1,5 milioni di euro, destinati a 68 beneficiari, mentre altri 76,5 milioni garantiranno la prosecuzione degli impegni pluriennali per agricoltura biologica, produzione integrata, prati, pascoli, biodiversità e forestazione.
Per il biennio 2026-2028 sono previsti 84,3 milioni di euro di nuovi bandi dedicati, tra gli altri, a giovani agricoltori, investimenti aziendali, impianti irrigui, promozione delle produzioni di qualità, filiere, benessere animale, aree montane e siti Natura 2000.
Tra le novità figura anche la rimodulazione dello strumento finanziario regionale SRD20, che mette a disposizione 4 milioni di euro per sostenere il capitale circolante delle imprese agricole e favorirne la liquidità.
Le altre risorse
Il piano integra anche ulteriori fondi regionali e nazionali: 1 milione di euro per il Fondo Giovani, 3,33 milioni destinati al comparto forestale e 1,55 milioni alla zootecnia per miglioramento genetico, emergenze sanitarie e acquisto di riproduttori.
Per gli interventi settoriali della Pac sono inoltre previsti 6,8 milioni di euro per il comparto vitivinicolo, 3,2 milioni per l'ortofrutta, 640 mila euro per l'apicoltura e 80 mila euro per l'olivicoltura.
Con questa programmazione, la Regione Marche punta a portare entro la fine del 2026 le risorse del Csr già impegnate o messe a bando a 430,5 milioni di euro, pari al 97% della dotazione complessiva disponibile.












