Grano duro, si rinnova il contratto della filiera Armando

grano duro
Lo stabilimento della De Matteis Agroalimentare Società Benefit a Flumeri (Av)
Sono 909 le aziende agricole che aderiscono all'intesa con il pastificio e hanno firmato l’accordo diretto con la De Matteis Agroalimentare Società Benefit

Pur in uno scenario di incertezze per il mercato del grano duro e per l’export della pasta italiana oltreoceano, sono ben 909 le aziende agricole italiane che aderiscono al patto di filiera “Grano Armando” per conferire il grano duro 100% italiano con cui è prodotta la pasta Armando. E la superficie coltivata da tutte queste aziende durogranicole oggi supera 18.000 ettari distribuiti in nove regioni. Sono questi i dati essenziali emersi dalla quindicesima edizione della giornata IncontrArmando, il tradizionale evento in cui viene rinnovato, presso lo stabilimento di Flumeri (Av) dell’azienda irpina, il patto tra la De Matteis Agroalimentare Società Benefit e gli agricoltori impegnati nella filiera.

De Matteis Agroalimentare Società Benefit è, come noto, uno dei più importanti produttori italiani di pasta di grano duro di alta qualità, tra i maggiori attori nel mercato mondiale. Con due stabilimenti, a Flumeri e a Giano dell’Umbria (Pg), e un mulino integrato, è da sempre impegnata nella ricerca e selezione delle migliori materie prime, prevalentemente italiane, grazie alle quali realizza i prodotti a marchio Armando e produce per grandi private label nazionali e internazionali. Con 340 dipendenti e una filiale commerciale negli Stati Uniti, esporta in oltre 55 paesi, con ricavi pari a 240 milioni di euro.

Da 15 anni IncontrArmando rinnova il patto di filiera

Armando Enzo De Matteis, presidente della De Matteis Agroalimentare Società Benefit, ha così salutato la platea di oltre 600 aziende agricole intervenutea IncontrAmando: «Accogliamo ormai da 15 anni una vasta comunità di agricoltori che fanno parte del “patto Armando” e giungono a Flumeri numerosi da nove regioni italiane. Questa è una giornata fondamentale per ricordare che Armando non è solo una filiera da cui nasce la nostra pasta, ma anche una rete di relazioni e di cooperazione che noi, come Società Benefit, ci impegniamo a preservare».

La filiera Armando valorizza l’eccellenza italiana

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All'incontro di approfondimento hanno partecipato (da sinistra) Livio Proietti, Fabrizio Lobasso e Marco De Matteis

All'incontro di approfondimento “Filiera e pasta di qualità: l’export e la competitività sui mercati internazionali” hanno preso parte Fabrizio Lobasso, vice direttore generale del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Livio Proietti, presidente di Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) e Marco De Matteis, amministrato delegato di De Matteis Agroalimentare SB.

Per Lobasso «il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale è da sempre in prima linea nella promozione e nella tutela del made in Italy nel mondo. L’agroalimentare e la pasta in particolare rappresentano un patrimonio identitario e un volano di opportunità per la diplomazia della crescita: sostenere filiere di settore, come la filiera Armando, significa valorizzare l’eccellenza italiana e rafforzare la nostra presenza sui mercati internazionali, ancor più in momenti di incertezza come quelli che stiamo vivendo sui mercati internazionali e attraverso rotte commerciali oggi diventate più complesse».

A IncontrArmando innovazione, sostenibilità, competitività

«Serve uno sforzo corale per valorizzare la filiera del grano italiano che ha una distribuzione del valore complessa e deve riuscire in più intenti, dalla remunerazione dell’agricoltore alla garanzia di qualità del prodotto finale per il consumatore – ha dichiarato Proietti –. Innovazione, sostenibilità e competitività sono la chiave di volta di un prodotto straordinario come la pasta che resta icona del made in Italy. Allo stesso tempo questa filiera può rappresentare una scelta consapevole di sviluppo del paese che deve essere coadiuvata da attività di ricerca, nuove tecnologie e sviluppo delle infrastrutture per esprimere al meglio il suo valore aggiunto».

Il modello di filiera è un valore aggiunto

Marco De Matteis
Marco De Matteis

«Incontriamo quest’anno gli agricoltori “Armando” in una fase storica condizionata dalle maggiori incertezze del mercato, che riguardano tanto le problematiche del settore agricolo, quanto quelle legate all’export dell’agroalimentare italiano, minacciato dai dazi – così Marco De Matteis ha concluso IncontrArmando 2025 –. Proprio in tale contesto abbiamo potuto evidenziare come il modello di filiera, quando realmente collegato a un’evoluzione in senso migliorativo della qualità e della sicurezza, possa rappresentare un valore aggiunto di unicità ed eccellenza alimentare con cui affermarsi sui mercati internazionali».

Grano duro, si rinnova il contratto della filiera Armando - Ultima modifica: 2025-10-20T10:40:30+02:00 da Giuseppe Francesco Sportelli

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