Da oggi abbiamo la mappa più precisa di sempre del genoma delle arachidi. Una scoperta che garantisce nuovi strumenti e risorse utili alla pianta contro parassiti e siccità. Ottenere la mappa intera del genoma delle arachidi era un obiettivo inseguito da molti anni in tutto il mondo. La scommessa ora sarà capire i meccanismi molecolari e cellulari che aiutano la pianta a crescere e svilupparsi: un passo fondamentale per migliorare, oltre la resistenza alle malattie, anche la qualità dell’olio della pianta.
Clicca qui per accedere allo studio sulla mappa genetica del frumento tenero
Autori del progetto di ricerca, pubblicato sulla rivista Nature Genetics, (leggi qui) l’Agricultural Research Service americano e l’Università della Georgia.
Il genoma dell’arachide grande quasi come quello umano
La storia dell’arachide coltivata (Arachis hypogaea) è molto antica e risale a diverse migliaia di anni fa. Nasce in Sud America dove il DNA di due suoi antenati selvatici, A.duranensis e A. ipaensis, si è combinato creando una complessa miscela genomica. Gli scienziati hanno ricreato questa fusione genomica incrociando le due specie antiche di arachidi e successivamente analizzando i risultati in sette generazioni di piante discendenti.
E’ proprio da questo raro mix genetico che sono nate le moderne arachidi, il cui genoma è grande quasi quanto quello umano dato che è provvisto di circa tre miliardi di coppie di basi del DNA.
Arachidi in numeri
- 59 milioni di acri
la superficie di produzione globale dell’arachide
- 2mld di dollari l’anno
Il giro di affari di questa coltura solo negli Stati Uniti