Emergenza maltempo, nel reggiano esonda il fiume Enza

Allagamento nella zona di Reggio Emilia
La salvezza dei seminativi negli ettari allagati, sostiene Coldiretti, dipenderà dalla velocità con cui verrà allontanata l’acqua dalle campagne. Confagricoltura ricorda che l’Emilia-Romagna necessita di urgenti opere idriche a partire dalla costruzione dell’invaso sul fiume Enza.

Allagamenti di centinaia di ettari in provincia di Reggio Emilia per l’esondazione del fiume Enza, gonfiato dalla abbondanti piogge delle ultime ore. Le zone colpite sono le campagne dei Comuni di Boretto e Brescello. In quest’ultimo comune l’alluvione ha invaso la zona di Lentigione, dove sono andati sott’acqua decine di ettari coltivati in prevalenza a seminativi (cereali ed erba medica), ma anche diversi ettari di vigneto. Allagata ìanche una stalla con una settantina di vacche da latte.


La salvezza dei seminativi negli ettari allagati – sostiene Coldiretti –  dipenderà dalla velocità con cui verrà allontanata l’acqua dalle campagne, in modo da scongiurare l’asfissia delle radici. Anche la sopravvivenza delle viti dipenderà dalla velocità con cui si riuscirà a riportare i terreni all’asciutto.

Campagna emiliana flagellata anche dal vento che nel bolognese – informa Coldiretti regionale – ha imperversato sulle zone del crinale appenninico con raffiche da 180 chilometri orari. In Val Samoggia, nelle zone di Monte San Pietro, Vedegheto, Monte Pastore, Badia, e nella vallata del Reno, nei comuni di Sasso Marconi, Marzabotto, località di Lagune, Mongardino, Medelana, il vento ha scoperchiato stalle e fatto volare gronde e tegole di case e aziende agricole.

«L’Emilia-Romagna necessita di urgenti opere idriche a partire dalla costruzione dell’invaso sul fiume Enza, nel Reggiano, che richiede una dotazione finanziaria extra peraltro già sollecitata dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale. Migliaia di famiglie sono state evacuate e migliaia di ettari coltivati sono andati distrutti soprattutto nei comuni di Brescello e Boretto. Preoccupazione anche per la tracimazione del torrente Parma e per altri fiumi in piena come il Secchia nel Modenese». È questo l’appello del presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, Gianni Tosi, nelle ore in cui il maltempo sta mettendo in pericolo l’incolumità degli abitanti e inferendo danni gravissimi all’economia produttiva del territorio.

Confagricoltura Emilia Romagna richiama ancora una volta l’attenzione sugli effetti del cambiamento climatico e sul ripetersi degli eventi alluvionali. «Chiediamo alle Istituzioni a tutti i livelli – conclude Tosi - di riflettere sulle reali priorità e sulle urgenti politiche da adottare: negli ultimi anni le misure pseudo-ambientaliste e poco lungimiranti hanno prevalso sulla realizzazione delle infrastrutture necessarie al territorio portando a un drammatico immobilismo».

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