Investimenti per la sostenibilità frenati da burocrazia e costi elevati

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Indagine di Agronetwork - Confagricoltura su 1.600 aziende: essere green costa e richiede competenze

Negli ultimi cinque anni più della metà delle aziende agricole e delle pmi della trasformazione italiane (54,8%) ha fatto investimenti per aumentare la propria sostenibilità ambientale, contro un 45,2% che non ha speso un euro. Ma le buone notizie ricavabili dall'indagine realizzata da Agronetwork di Confagricoltura su un campione di 1.600 imprese finiscono qui. Perché ben il 75% di chi ha investito ha riscontrato difficoltà. Non solo. A causa dell'incremento dei costi, il 40% delle imprese che per il 2023 aveva pianificato interventi per ridurre la propria impronta ecologica (il 53% del campione), rinuncerà. Essere sostenibili, infatti, ha un costo elevato e richiede competenze specifiche.

Burocrazia, as usual

Il peso della burocrazia è al primo posto tra gli impedimenti per il 33% degli intervistati, seguito dalla mancanza di budget (27,1%), dall’impennata dei costi nel corso del 2022 (26%), dalla complessità delle norme (19,1%) e dalla mancanza di risorse qualificate (11,7%). Il preoccupante scenario internazionale, al quale corrisponde un abnorme aumento dei costi, costringerà almeno nei primi sei mesi del 2023 il 41,4 % delle imprese intervistate ad operare con difficoltà, se non con molte difficoltà (26,6%). Il 3,5% si sono dette addirittura costrette a chiudere l’attività. A testimonianza di quanto la sostenibilità ambientale sia inevitabilmente legata a quella economica occorre sottolineare un dato allarmante: il 53% delle aziende aveva pianificato investimenti nei primi sei mesi del 2023. Tuttavia, di queste meno del 60% li effettuerà regolarmente, mentre il 24,2% rinuncerà in tutto o in grande parte ad essi. Il 18% ha invece dichiarato che rinuncerà ad altri investimenti, ma non a quelli sulla sostenibilità ambientale.

Il 45,2% delle imprese intervistate ha dichiarato di non aver effettuato negli ultimi 5 anni alcun investimento per favorire la propria sostenibilità ambientale. I costi rilevanti (45,8%), un quadro normativo troppo complesso (24,5%), la difficoltà di implementazione di azioni sostenibili (21,8%), la mancanza di competenze (20,1%), sono le principali ragioni per cui molte imprese hanno rinunciato a investire a favore della sostenibilità ambientale. Di queste, tuttavia, il 55% afferma che probabilmente (42,4%) o certamente (12,2) lo farà nel prossimo futuro.

Il supporto statale

Tra le imprese che investono nella sostenibilità ambientale l’87% ritiene che sia lo Stato a doversi fare carico delle difficoltà in termini di costi. In particolar modo le attività richieste per uno sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale riguardano: incentivi pubblici a sostegno delle imprese 54,3%, detrazioni fiscali o semplificazioni amministrative per le imprese virtuose 46,9%, incentivi per i progetti di reti di imprese per la sostenibilità delle filiere 29,4%, incentivi pubblici per collaborazioni con Università ed enti di ricerca 26,7%, campagne di comunicazione per sensibilizzare consumatori e imprese 21,1%. Gli enti e le Istituzioni nazionali, locali e comunitari insieme alle Università e gli Istituti di ricerca - affermano inoltre gli intervistati - rivestono un ruolo fondamentale per lo sviluppo dell’adozione di policy di sostenibilità ambientale.

Facilitare gli investimenti green

«L’assemblea di Agronetwork – ha dichiarato la presidente Sara Farnetti – ha deciso di affrontare il tema della sostenibilità economica delle aziende agricole e di quelle industriali affinché la resilienza del food system possa essere tale da assorbire gli shock energetici e delle materie prime e consentire in futuro il mantenimento degli obiettivi di natura ambientale e sociale, nonché quelli altrettanto importanti di natura nutrizionale. I valori ambientali, oramai diventati un prerequisito delle aziende agroalimentari del Paese, non devono assolutamente rappresentare una grave criticità per la redditività delle imprese e la loro vitalità – ha aggiunto –. Le 350.000 aziende agricole e le 68.000 piccole e medie aziende industriali alimentari costituiscono la spina dorsale del Paese e attendono politiche che possano facilitarne una dinamica evolutiva ed espansiva su scala europea ed internazionale».

Investimenti per la sostenibilità frenati da burocrazia e costi elevati - Ultima modifica: 2022-12-07T16:49:12+01:00 da Terra e Vita

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