Maltempo in Puglia e Basilicata, gravi danni a serre, tendoni e ortaggi

In Puglia e Basilicata trombe d’aria, nubifragi e venti fortissimi hanno rovinato strutture e serre e distrutto intere coltivazioni. Notevolissimi i danni alle serre tunnel del Metapontino
Trombe d’aria, nubifragi e venti fortissimi hanno distrutto intere coltivazioni in pieno campo e sotto copertura

Una violentissima ondata di maltempo ha investito la Puglia e la Basilicata con trombe d’aria, nubifragi e campi allagati, alberi spezzati e sradicati dalle forti raffiche di vento, canali esondati, serre e tendoni distrutti, frane e smottamenti e fiumi di fango che hanno coperto campi e strade rurali.

 

Venti oltre 100 km/h e nubifragi in tutta la Puglia

Oliveti allagati in Puglia.

«Raffiche di vento fino a oltre 100 chilometri orari stanno sferzando la Puglia, distruggendo serre, tendoni, teli e strutture e abbattendo olivi e altri alberi – informa Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia –. Questo è solo l’ultimo effetto della tropicalizzazione del clima che si abbatte su un territorio fragile, per cui chiederemo la dichiarazione di stato di calamità naturale. Nessuna provincia si sta salvando dal clima impazzito, la Puglia è passata improvvisamente da scenari primaverili a panorami da inverno pieno con fenomeni estremi. Numerosissimi sono i campi distrutti di ortaggi invernali come cavoli, cime di rape, finocchi, broccoli, piantine di fragole e gli oliveti piegati dalla violenza del vento. Dal 1° agosto a oggi si sono verificati in Puglia 36 eventi estremi: 16 nubifragi, 2 trombe d’aria, 8 tornado e 10 grandinate, a cui vanno ad aggiungersi i fenomeni che si stanno registrando in queste ore. Il clima impazzito continua ad avere effetti disastrosi sul territorio e si abbatte in Puglia su un territorio fragile, dove 232 comuni su 258 (78%) sono a rischio idrogeologico con diversa pericolosità idraulica e geomorfologica, secondo le elaborazioni di Coldiretti Puglia sulla scorta dei dati Ispra».

 

Olivi secolari sradicati e giovani impianti di Fs-17 abbattuti

Numerosi olivi secolari sono stati sradicati.

Decine di alberi, anche olivi secolari, sono stati sradicati o spaccati in due dal vento in tutto il Salento. In provincia di Lecce si sono registrati danni anche nei campi dove gli agricoltori avevano già piantumato le piantine di olivo resistenti, osserva Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Lecce.

Abbattuti anche le giovani piante di Fs-17 dei nuovi impianti realizzati in provincia di Lecce.

«Il vento fortissimo ha sferzato le piantine di Fs-17 appena impiantate ad Ugento. Ingenti i danni perché molti olivi sono stati piegati dalla forza del vento, mentre altri risultano addirittura sradicati. Ora gli olivicoltori dovranno rifare tutto daccapo, sperando che le piante non risultino irrimediabilmente danneggiate e attecchiscano».

 

Violenta e distruttiva grandinata nel Leccese

Colture orticole rovinate dalla grandinata nel Leccese.

Una grandinata di straordinaria intensità si è abbattuta in provincia di Lecce, su Parabita e dintorni, con effetti letali sui campi di verdure invernali: azzerati cavoli, broccoli, cime di rapa e le piantine delle fragole appena messe a dimora, con gravi danni per le aziende agricole che hanno perduto la produzione in pochi attimi.

 

Grossi danni ai fragoleti del Metapontino

Nel Metapontino, fra Policoro e Scanzano Jonico, sono stati colpiti e distrutti da una tromba d’aria circa 200 ha di fragoleti, dove i trapianti delle piantine erano terminati da pochi giorni.

 

Metapontino, fra Policoro e Scanzano Jonico, sono stati colpiti e distrutti da una tromba d’aria circa 200 ha di fragoleti, dove i trapianti delle piantine erano terminati da pochi giorni. «Venti di scirocco fino a 100 km/h, accompagnati da forti acquazzoni, hanno strappato i film plastici di copertura delle serre tunnel e deformato o divelto gli archi di sostegno, che ora sarà necessario rimettere a posto prima che le temperature si abbassino e possano danneggiare le piantine – informa Andrea Badursi, direttore di Assofruit Italia –. Inoltre sono stati danneggiati serre e impianti di frutta e ortaggi di pregio. I danni complessivi sono seri e si ripercuoteranno sulle capacità produttive e sui redditi degli agricoltori di questo ampio comprensorio».

 

Bellanova: «Vicina alle popolazioni colpite»

«Sto seguendo con grande apprensione le notizie sul maltempo che arrivano dalle regioni meridionali». Così il ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova ha espresso la sua vicinanza alle popolazioni meridionali colpite dal maltempo. «Leggo di coltivazioni distrutte, di danni ingenti nel Metapontino, dei Sassi e del centro storico di Matera letteralmente invasi dall’acqua e sono vicina alle popolazioni, alle imprese, alle istituzioni locali, ai Vigili del fuoco e alla Protezione civile che in queste ore si trovano a fronteggiare l’emergenza. Ho già chiesto ai miei Uffici di mettersi in contatto con le istituzioni regionali e a loro rinnovo la nostra disponibilità e collaborazione nella fase di stima dei danni al settore agricolo e di attivazione dei necessari strumenti di intervento. Ancora una volta verifichiamo la fragilità dei nostri patrimoni territoriali, urbani, storici e quanto sia urgente intervenire con forza, a tutti i livelli e chiamando a raccolta competenze e saperi, perché il contrasto al dissesto idrogeologico si realizza soltanto attraverso una gestione attiva e sostenibile del territorio, come quella – tra le altre – che può essere assicurata dall’impresa agricola».

Maltempo in Puglia e Basilicata, gravi danni a serre, tendoni e ortaggi - Ultima modifica: 2019-11-13T10:40:39+00:00 da Giuseppe Sportelli

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