Non si ferma la corsa di Bkt: ora nel mirino ci sono gli Usa

Bkt, dopo il successo all'Eima International, lancia il progetto per la costruzione di un nuovo stabilimento negli Stati Uniti. Investimento previsto di 100 milioni di dollari

Prima l'India, poi l'Europa. E ora gli Stati Uniti. Bkt non intende rallentare la propria espansione e, dopo un'Eima International di successo in cui ha sancito il sodalizio con un testimonial d'eccezione, Paolo Rossi, il Pablito nazionale, annuncia lo sbarco in grande stile nel continente americano.

«L'Europa - sottolinea il management Bkt - rappresenta attualmente il maggiore mercato di vendita, per un valore corrispondente a oltre la metà del fatturato globale dell’azienda. Tuttavia, le Americhe stanno diventando un mercato sempre più interessante e in espansione».

Capacità di 20 milioni di tonnellate

Partendo da questo assunto arriva la decisione strategica dell’azienda di costituire una nuova succursale interamente controllata negli Stati Uniti, progettata per una capacità di produzione annua di circa 20.000 tonnellate nell’intero segmento Off-Highway.

Rajiv Poddar

La rimanente domanda di pneumatici continuerà ad essere servita direttamente dall'India.

Il progetto approvato dal Consiglio di Amministrazione è stato annunciato a fine ottobre a Las Vegas da Rajiv Poddar, amministratore congiunto di Bkt, in occasione della TIA Hall of Fame Award Ceremony che ha prem

Arvind Poddar

iato Arvind Poddar, presidente e amministratore delegato di Bkt.

Due anni per la realizzazione

Il progetto per la costruzione dello stabilimento statunitense per la produzione di pneumatici, attualmente nella sua fase iniziale, prevede un investimento di circa 100 milioni di

dollari. Entro fine 2018 di dovrebbe decidere definitivamente il sito e procedere all’acquisto del terreno, fase da concludere entro il primo trimestre 2019.

Si prevede il completamento del progetto entro il 31 marzo 2021.

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