Il biologico supera il concetto dell’alternanza colturale biennale

    Per la politica comunitaria 2023-2027 è la strategia migliore

    Domanda

    Gentilissimo professore, sono un abbonato storico di Terra e Vita e scrivo per avere delucidazioni in merito ai piani colturali di rotazione del biologico.
    Ho un’azienda agricola, da 6 anni biologica, in provincia di Potenza di circa 200 ha, di cui 150 ha seminativi, gran parte ricadente all’interno del Parco Nazionale del Pollino. Secondo la normativa vigente una stessa coltura può ritornare sullo stesso appezzamento dopo 2 cicli di colture diverse una delle quali deve essere una leguminosa. Assodato questo, la rotazione dovrebbe prevedere: grano duro - favino - cereale minore - leguminosa diversa dal favino - grano duro - favino.
    La mia domanda scaturisce da una serie di considerazioni pratiche, legate alla tipologia dei miei terreni, alla localizzazione degli stessi e alle esigenze di mercato.
    In rotazione con il grano, come cereale dovrei seminare l’orzo che sfrutta il terreno come il grano ma che alla vendita non ha prezzo. Così come leguminosa diversa dal favino potrei seminare il trifoglio, la veccia o la lenticchia, ma per il trifoglio sarei impossibilitato a entrare nei terreni per il primo sfalcio a metà primavera perché sono in costiera e sarebbero bagnati vista la natura argillosa. Per la veccia o la lenticchia avrei difficoltà alla mietitrebbiatura a causa dell’allettamento delle stesse.
    Concordo pienamente sul dover arricchire i terreni seminando una leguminosa in rotazione con i cereali perché reputo sia l’unico modo per produrre qualcosina in più in una azienda biologica, ma perché dobbiamo essere costretti a usare cereali o leguminose che sul mercato non hanno prezzo e sono incompatibili con le caratteristiche dei nostri terreni? Non potrei in rotazione fare sempre grano duro - favino?
    Spesso ho seguito i consigli che lei ha dato, non ultimo quello di evitare di arare i terreni ma di lavorali con il ripper, e il risultato è stato ottimale. Rimane però il problema delle erbe infestanti: potrebbe darmi qualche consiglio su come gestirle?
    In merito alla Pac 2023-2027 può darmi qualche consiglio su come preparare e predisporre la mia azienda in attesa dell’entrata in vigore?
    Sono sempre certo in una sua esaustiva risposta e per questo la ringrazio e cordialmente la saluto.

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    Il biologico supera il concetto dell’alternanza colturale biennale
    - Ultima modifica: 2021-06-11T16:36:24+02:00
    da Barbara Gamberini
    Il biologico supera il concetto dell’alternanza colturale biennale - Ultima modifica: 2021-06-11T16:36:24+02:00 da Barbara Gamberini

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