Carlo Piccinini nuovo presidente di Fedagripesca Confcooperative

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Fedagripesca
Carlo Piccinini, presidente di Fedagripesca Confcooperative
«Sì alla transizione ecologica ma con giusti tempi e mezzi, essenziale garantire la sostenibilità economica alle aziende». Tra le altre priorità di Piccinini, che succede a Giorgio Mercuri, aumentare la produttività del lavoro, ridurre il cuneo fiscale e finanziare la formazione. La nomina è avvenuta nel corso dell’Assemblea nazionale svoltasi a Roma

«Procedere con cautela sulla strategia Farm to Fork, rimandando I tempi di attuazione per rendere realmente raggiungibili gli obiettivi introdotti a livello europeo e internazionale. Perché si possano conseguire gli obiettivi di sostenibilità ambientale è necessario tutelare e garantire la sostenibilità economica delle imprese».

Si presenta così Carlo Piccinini, nuovo presidente di Confcooperative FedAgriPesca. Quarantanove anni, modenese, laurea in Economia e Commercio, vice presidente della cantina sociale di Carpi Sorbara, Piccinini è stato alla guida di Fedagripesca Emilia Romagna dal 2014 al 2022 ed è attuale presidente di Confcooperative Modena.

L’elezione è arrivata nel corso dell’Assemblea nazionale svoltasi a Roma. Piccinini subentra al presidente uscente Giorgio Mercuri, che è rimasto in carica due mandati.

fedagripesca confcooperative
Da sx: Giorgio Mercuri, Carlo Piccinini

«Raccolgo in eredità da Mercuri, che ringrazio per il grande lavoro svolto, una federazione in salute. Oggi però le nostre imprese vivono un momento di grande difficoltà, dovuto all’aumento generalizzato dei costi delle materie prime, dei costi energetici e di produzione e la carenza di manodopera in un quadro segnato dall’instabilità geopolitica causata dalla guerra. Sul piano interno si fa sentire la morsa dell’aumento dei prezzi al consumo, la crescita dell'inflazione e la contrazione della spesa alimentare», ha affermato Piccinini.

«Aumentare la produttività del lavoro e ridurre il cuneo fiscale»

In tema di occupazione, secondo Piccinini, «è necessario aumentare la produttività del lavoro ferma in Italia da più di vent’anni: i salari bassi rendono poco attrattivo il mercato del lavoro nel nostro Paese rispetto ad altri paesi nostri concorrenti, sia per lavoratori stranieri che per quelli italiani, per via del basso potere d’acquisto per i lavoratori. 

Lo scenario non cambierà finché il costo del lavoro rimarrà così alto. È necessario ridurre il cuneo fiscale, finanziare la formazione professionale in generale, ma soprattutto in azienda, e supportare le imprese negli investimenti nelle nuove tecnologie che rendono più efficiente l’utilizzo della manodopera aziendale».  

«La carenza di manodopera rischia di paralizzare il sistema»

«La mancanza di manodopera, l’assenza di turn over nella pesca e la carenza di competenze tecniche e specifiche in materie informatiche, operative e logistiche - prosegue Piccinini - rischiano di paralizzare il sistema. La forte pressione fiscale e contributiva sul lavoro incide sulla competitività delle imprese. Molte aziende sono pronte ad assumere, ma mancano i lavoratori e le giuste competenze. Il pericolo è che le imprese e interi comparti produttivi del nostro Made in Italy possano perdere la propria competitività», conclude Piccinini.

Video intervista al neo presidente di Fedagripesca Carlo Piccinini

Mercuri: «serve classe politica capace di traghettare l’agricoltura in questa fase critica»

«Sono stati otto anni intensi, sono arrivato ad essere presidente di Fedagripesca quando parlavamo di quote latte e dopo tutto questo tempo ancora parliamo dei problemi relativi al latte», puntualizza il presidente uscente Giorgio Mercuri a margine dell’Assemblea di Fedagripesca.

«Sono stati anni in cui abbiamo portato avanti le nostre politiche come mondo della cooperazione rispetto ad un obiettivo ben preciso: raggiungere i mercati e dare valore alle nostre produzioni, ma anche indirizzare le politiche rispetto una crescita sostenibile delle nostre aziende. Una crescita soprattutto economica per permettere ai nostri soci di poter continuare a fare il proprio mestiere».

«Buona parte dei risultati rispetto agli obiettivi posti li abbiamo raggiunti. Probabilmente non è sufficiente perché oggi l’agricoltura vive un altro dramma, quello che viene dal caro energia, da una guerra in atto e dalla crisi economica, tutto questo dopo il Covid. Adesso bisogna vincere queste nuove sfide, ma serve una politica attenta, che non si distragga, perché il Paese ha bisogno di una classe politica capace di traghettare l’agricoltura e l’agroalimentare in questa situazione molto difficile», ha concluso Mercuri.

Video intervista al presidente uscente di Fedagripesca Giorgio Mercuri 

Patuanelli: «Indifferibile la creazione di un tetto al prezzo del gas»

Stefano Patuanelli

Il ministro dell’Agricoltura, dopo aver ringraziato Mercuri per il lavoro svolto e augurato buon lavoro al neo presidente Piccinini, ha ribadito che il modo in cui l'Europa sta affrontando questa crisi asimmetrica «è sbagliato. Ritengo sia indifferibile la creazione di un tetto al prezzo del gas, serve un elemento di gestione internazionale dei prezzi. Possiamo fare altro internamente, ma servono comunque risorse».

Quanto all’attuazione del Pnrr il ministro ha detto «dobbiamo essere più veloci. La progettualità deve essere accompagnata da investimenti privati ingenti. E tutti gli investimenti devono andare nella direzione della sostenibilità per produrre competitività».

 

Patto a medio-lungo termine

La politica che fa interventi sulla sostenibilità non avrà un consenso nell’immediato. Serve un patto chiaro e attivare un percorso condiviso con obiettivi a medio-lungo termine senza compromettere la competitiva delle imprese. Il rischio è che la cultura della conservazione sfoci nella cultura nell’abbandono».

Il ministro ha concluso specificando che «il salario minimo e il cuneo devono stare insieme, lavoratori e datori di lavoro devono avere un beneficio mutuo».

Confagricoltura, Cia e Copagri: «prioritario per la competitività del settore fare sistema»

Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura: «auguro a Carlo Piccinini e a tutti noi il compito di dare una direzione all’agroindustria italiana per la realizzazione di nuovo modello agricolo. La Pac è uno degli elementi per raggiungere gli obiettivi. Come Agrinsieme dobbiamo lavorare su proposte al ministro per un nuovo piano strategico per il Paese».

Cristiano Fini, presidente Cia-Agricoltori Italiani: «i rincari stanno mettendo a rischio la sostenibilità economica delle aziende agricole. Serve un lavoro di sistema per non perdere il primo anello della filiera».

Franco Verrascina, presidente Copagri: «abbiamo davanti a noi sfide molto complesse, prima fra tutte quella di continuare a lavorare per dare prospettive al comparto primario del Paese, puntando su un piano strategico organico che si basi sul medio-lungo periodo. Fare sistema, o meglio continuare a farlo con sempre maggiore determinazione e sinergia, diventa quindi un imperativo categorico per far andare di pari passo le tre anime della sostenibilità, tenendo sempre in debita considerazione quella economica».

Nominati i quattro vice presidenti che affiancheranno Piccinini

I quattro vice presidenti che affiancheranno il presidente Piccini sono: Paolo Tiozzo, vice presidente con delega alla pesca e all’acquacoltura, Giovanni Guarneri, Vincenzo Patruno e Davide Vernocchi.

Il consiglio nazionale ha inoltre proceduto ad eleggere i presidenti dei seguenti comitati di settori dell’Area agricola: Davide Vernocchi (Ortofrutticolo), Giovanni Guarneri (Lattiero-caseario), Mauro Capello (zootecnico), Luca Rigotti (Vitivinicolo), Daniele Castagnaviz (Grandi Colture e servizi), Mario De Angelis (Forestazione e Multifunzionalità) e Francesco Torriani (Produzione con metodo biologico), quest’ultimo un Comitato di Settore di nuova costituzione.

Lo studio: gli investimenti in sostenibilità e innovazione digitale delle cooperative 

Il percorso virtuoso di cui le cooperative si sono rese protagoniste in tema di innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale è stato illustrato dalla ricerca presentata da Pierpaolo Prandi dell'ufficio studi Confcooperative: “La frontiera dell’innovazione e della sostenibilità nella cooperazione di Fedagripesca” presentata nel corso dell’Assemblea.  

Negli ultimi anni c’è stato un incremento significativo della quota di imprese che ha svolto percorsi formativi sull’innovazione. Nel corso del 2021, il 41% delle cooperative ha avviato, sebbene in modo destrutturato e occasionale, attività formative a supporto dell’innovazione. Il restante 23% delle aderenti ha intrapreso iniziative formative strutturate e pianificate su tematiche legate all’innovazione. 

È aumentata sensibilmente anche la quota di cooperative di Fedagripesca che ha promosso investimenti in nuove tecnologie. Le funzioni Ict per le cooperative vanno assumendo sempre più un ruolo strategico. Nel percorso di transizione digitale è raddoppiata la quota (dal 14,3% di settembre 2019 al 28,6% di febbraio 2022) delle cooperative che non affidano più a personale interno le funzioni Ict, bensì le affidano a personale esterno. 

fedagripescaLe cooperative hanno avviato anche un percorso di transizione verso un’economia sempre più sostenibile: nove cooperative di Fedagripesca su dieci hanno intrapreso nel 2021 almeno un’iniziativa riconducibile allo sviluppo sostenibile, dall’investimento in tecnologie rispettose dell’ambiente (40%), all’acquisto e utilizzo di materiali di minore impatto (27,3%), all’avvio di percorsi formativi e informativi interni sulla sostenibilità (26%), alle iniziative di risparmio energetico e riduzione dei consumi (24%), al riciclo e riuso dei materiali (17%). 

Le cooperative di Fedagripesca che hanno investito in sostenibilità hanno registrato nel lungo periodo tassi di crescita più elevati delle altre, anche se questo è avvenuto principalmente in quelle di medie e grandi dimensioni.

I numeri di Fedagripesca-Confcooperative  

Fedagripesca associa 3.148 imprese agroalimentari e della pesca, con oltre 411.000 soci, 73.520 addetti, per un fatturato che supera i 30,5 miliardi di euro, pari ad oltre il 20% del Made in Italy agroalimentare. 

 

Carlo Piccinini nuovo presidente di Fedagripesca Confcooperative - Ultima modifica: 2022-06-09T21:28:28+02:00 da Laura Saggio

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