Contrasto a Xylella, il nuovo Regolamento è stato adottato dalla Commissione europea

    La mappa, NON UFFICIALE, prodotta da Infoxylella
    Il Regolamento, che abroga e sostituisce la Decisione 789/2015 e successivi aggiornamenti pur confermandone presupposti e principi guida, contiene novità sostanziali per la gestione dei focolai in Europa e, in particolare, per l’emergenza pugliese

    Il nuovo Regolamento con le preannunciate modifiche alle misure di contrasto a Xylella fastidiosa (già illustrate su Terra e Vita web negli articoli del 24 giugno, dell’11 luglio, del 16 luglio e del 25 luglio), è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE a metà agosto, in anticipo rispetto ai tempi previsti (settembre/ottobre).

    Sul sito https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/… è possibile visionare e scaricare il “Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1201 della Commissione del 14 agosto 2020, relativo alle misure per prevenire l’introduzione e la diffusione nell’Unione europea della X. fastidiosa”.

     

     

    Le novità sostanziali del nuovo Regolamento

    Numerose sono le novità del nuovo Regolamento

    Il Regolamento, che abroga e sostituisce la Decisione 789/2015 e successivi aggiornamenti pur confermandone presupposti e principi guida, contiene novità sostanziali per la gestione dei focolai in Europa e, in particolare, per l’emergenza pugliese.

    Le modifiche, come riporta www.infoxylella.it, sono numerose (e in parte già anticipate da Infoxylella nel post dell’11 giugno scorso): la riduzione della zona cuscinetto (2,5 chilometri dove si attua l’eradicazione e 5 chilometri dove, come in Puglia, si attua il contenimento); la riduzione della zona di contenimento da 20 a 5 chilometri; in zona cuscinetto, la riduzione da 100 metri a 50 metri di raggio dell’area in cui eliminare tutte le piante ospiti sia infette sia non infette (indipendentemente dalle analisi e dallo stato sanitario); l’allentamento delle limitazioni alle attività vivaistiche svolte in zone demarcate.

    Riduzione della zona contenimento obbligatoria da 20 a 5 km, punto particolarmente delicato

    La consistente riduzione delle dimensioni minime della zona contenimento obbligatoria da 20 a 5 chilometri è un punto particolarmente delicato

    In particolare, la consistente riduzione delle dimensioni minime della zona contenimento obbligatoria (ogni Stato membro ha però facoltà di ampliarla) da 20 a 5 chilometri è un punto particolarmente delicato che richiederebbe una distinzione caso per caso, in funzione del ceppo batterico, della gamma di piante ospiti e delle caratteristiche territoriali.

    Per la Puglia ad esempio, limitarsi a rispettare l’obbligo dei 5 chilometri senza modificare l’attuale demarcazione tra zona cuscinetto e zona di contenimento comporterebbe di fatto la sospensione delle attività di contenimento: in particolare monitoraggio e abbattimento di piante infette di quasi tutti i focolai più avanzati, per intenderci da quello di Locorotondo a quelli del Mar Piccolo a Taranto, perché tutti a distanza di oltre 5 chilometri dall’attuale zona cuscinetto (unica eccezione sarebbero i due focolai dell’estremo nord di Fasano).

    L’attuale demarcazione fu decisa d’ufficio dalla Commissione europea nell’estate 2018 (Decisione 2018/927) con un’approssimazione estremamente prudenziale, sbilanciata verso nord, confidando sul fatto che l’ampiezza di 30 chilometri da monitorare avrebbe comunque consentito di intercettare i focolai più avanzati.

    Mantenere l’attuale stessa demarcazione riducendo però fortemente il territorio da monitorare corrisponderebbe alla sospensione di gran parte delle azioni di contenimento, in un certo senso arretrare le barricate di 15 chilometri, un territorio enorme dall'Adriatico allo Jonio in cui verrebbe lasciato campo libero al batterio, un vero e proprio regalo per Xylella.

    La mappa, NON UFFICIALE, prodotta da Infoxylella

    La mappa, NON UFFICIALE, prodotta da Infoxylella, prova a dare un’idea di quale potrebbe essere il territorio da monitorare compreso tra le linee tratteggiate a cavallo dell’attuale demarcazione cuscinetto/contenimento se non si procederà a modificare l’attuale demarcazione.

    Se invece si rivedesse la demarcazione aggiornandola sulla base dei risultati degli ultimi monitoraggi, con un arretramento crescente dall’Adriatico verso lo Jonio, i 5 chilometri potrebbero mantenere l’efficacia del contenimento nei confronti dei focolai più avanzati.

    Contrasto a Xylella, il nuovo Regolamento è stato adottato dalla Commissione europea - Ultima modifica: 2020-08-20T19:25:12+02:00 da Giuseppe Sportelli

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