Xylella, accordo di massima sul nuovo regolamento di contrasto al batterio

    Giuseppe L’Abbate, sottosegretario alle Politiche agricole
    Per il sottosegretario alle Politiche agricole, Giuseppe L’Abbate, «a livello comunitario si è optato per un restringimento delle zone cuscinetto e contenimento, così da concentrare gli sforzi futuri e diminuire gli impatti ambientali»

    Il Comitato fitosanitario permanente a Bruxelles è giunto, nell’ultima seduta, a un accordo informale su un testo condiviso del nuovo Regolamento comunitario per il contrasto alla Xylella fastidiosa che soppianterà la Decisione di esecuzione (UE) 2015/789.

    Non potendo procedere alla votazione in presenza, infatti, i voti verranno raccolti entro la prossima settimana per iscritto da parte di ogni Stato membro. La valutazione sarà così formalizzata e recepita dalla Commissione europea.

     

     

     

    L’Abbate: «Concentrare sforzi futuri e diminuire impatti ambientali»


    L’Abbate: «Il Comitato fitosanitario ha optato per un restringimento delle zone cuscinetto e contenimento così da concentrare gli sforzi futuri e diminuire gli impatti ambientali» (nell'immagine la demarcazione attuale)

    «L’Italia ha ovviamente votato favorevolmente un testo che recepisce gran parte delle nostre richieste e su cui vi è stata la convergenza dapprima degli Stati colpiti da X. fastidiosa, sebbene da ceppi differenti, e poi degli altri Paesi – dichiara il sottosegretario alle Politiche agricole, Giuseppe L’Abbate –.

    A fronte di un’attività di monitoraggio e controllo che ha lasciato purtroppo spesso a desiderare da parte della Regione Puglia, si è optato a livello comunitario per un restringimento delle zone cuscinetto e contenimento così da concentrare gli sforzi futuri e diminuire gli impatti ambientali».

     

    Ridotte area soggetta a taglio, zona cuscinetto e zona contenimento

    Rimarrà l’abbattimento immediato delle piante riscontrate infette per sottrarle all’azione di diffusione dei vettori

    Fermo restando l’abbattimento immediato delle piante riscontrate infette per sottrarle all’azione di diffusione dei vettori, la cosiddetta sputacchina, l’area soggetta a taglio obbligatorio intorno alle piante infette viene ridotta dagli attuali 100 a 50 metri, l’ampiezza della zona cuscinetto viene dimezzata e passa da 10 a 5 km nel caso delle aree gestite con misure di contenimento, come la Puglia, e, infine, anche la zona di intervento obbligatorio (o zona di contenimento) viene ridotta dagli attuali 20 a 5 km.

     

    «Ottenuti importanti risultati per il comparto vivaistico»

    L’Abbate: «Siamo riusciti a ottenere importanti risultati per il comparto vivaistico»

    «Inoltre – aggiunge L’Abbate – siamo riusciti a ottenere importanti risultati per il comparto vivaistico, costretto a subire, negli anni, le ripercussioni della diffusione del batterio da quarantena nonostante non avesse alcuna colpa.

    Dopo aver permesso la commercializzazione di molti prodotti grazie al vincolo legato unicamente alle piante potenzialmente ospiti solo della subspecie presente nel singolo territorio, si è risolta anche la diatriba sui passaporti.

    Per i prodotti che potranno circolare solo nell’area demarcata vi sarà, infatti, un differente passaporto dedicato che li distinguerà dagli altri».

     

    A settembre la pubblicazione del nuovo Regolamento Ue

    Con il parere favorevole della maggioranza dei Paesi membri, il testo del Regolamento verrà adottato e, dopo alcune procedure burocratiche ivi incluse le diverse traduzioni, giungerà finalmente a pubblicazione, presumibilmente nel mese di settembre.

    Xylella, accordo di massima sul nuovo regolamento di contrasto al batterio - Ultima modifica: 2020-07-16T23:29:01+02:00 da Giuseppe Sportelli

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