Nematodi della carota sempre più invadenti

Gravi deformazioni dei fittoni di carota causate da nematodi
Le semine anticipate dall'inverno insolitamente mite devono fare i conti con nematodi galligeni e cisticoli di sempre più difficile gestione negli impianti specializzati del Fucino e delle altre zone produttive

Sono ormai partite le prime semine primaverili-estive delle carote sotto telo, anticipate di quasi un mese grazie alle condizioni particolarmente favorevoli anche in areali tipicamente molto freddi come il bacino del Fucino. A causa delle scarse rotazioni della colture e della revoca di principi attivi efficaci, la presenza di nematodi sta divenendo di difficile gestione, soprattutto in Italia centrale dove, tra Lazio (province di Latina e Roma) e Abruzzo (Altopiano del Fucino), si localizza circa il 30% della superficie italiana a carota.

Sintomi di deperimento di un campo di carota causato da gravi attacchi di nematodi

Articolo pubblicato sulla rubrica L’occhio del Fitopatologo di Terra e Vita

 

 

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Nematodi galligeni e cisticoli

Diverse specie di nematodi, sia di natura galligena (Meloidogyne) sia cisticoli (Heterodera carotae), sono in grado di arrecare danni alla carota, soprattutto su terreni sciolti. Per quanto concerne il bacino del Fucino i danni maggiori sono provocati da H. carotae, mentre il genere Meloidogyne risulta polifago e più legato alle aree costiere caratterizzate da terreni generalmente più sciolti.

Per quanto concerne i nematodi galligeni, nel terreno si rilevano i maschi, le uova e larve di II età che penetrano nelle radichette, svolgendo l’intero ciclo di sviluppo all’interno della radice. Da adulti i maschi vermiformi fuoriescono e vivono nel terreno mentre le femmine fuoriescono dalle radici solamente con la parte posteriore dove portano un ovisacco. La condizione ottimale per il loro sviluppo è di 25-30°C con terreno umido. Possono sopravvivere nel terreno anche per 3 anni, come larve di II età.

L’Heterodera è un endoparassita sedentario degli organi epigei e la femmina compie il ciclo all’interno delle radici. A maturità forma delle cisti contenenti uova dalle quali escono larve vermiformi attratte da essudati radicali. Le cisti possono permanere vitali per molti anni e si diffondono per mezzo di terreno o materiale infetto.

Sintomi ben riconoscibili

Gli attacchi di nematodi sono inizialmente riconoscibili da una sintomatologia aspecifica sulla parte aerea delle piante, con arrossamento e crescita stentata delle stesse. Prima risultano interessate aree circoscritte e circolari del campo poi, nei casi più gravi, anche l’intero appezzamento.

Il sintomo è facilmente riconoscibile per via della formazione di galle originate dalla proliferazione abnorme delle cellule e dei tessuti infestati, in caso di attacco di Meloidogyne. Nel caso di attacco di Heteredora, invece, si può osservare una abnorme proliferazione di capillizio radicale, deformazioni e presenza di femmine limoniformi sulle radici. Spesso i fittoni attaccati risultano non commerciabili, con perdite fino al 70-80% della produzione.

Confronto tra carote commerciabili e non commerciabili per attacco di nematodi

Prepararsi alla semina

La lotta deve essere di tipo integrato utilizzando rotazioni pluriennali, sovesci con piante biocide, principi attivi biologici ed eventualmente chimici. Prima di procedere alle semine è importante conoscere esattamente la carica nematica del terreno. L’analisi nematologica va eseguita avendo cura di scegliere l’epoca precisa di campionamento e le modalità esatte, in quanto vi sono differenze nei cicli di sviluppo dei cisticoli e dei galligeni.

Tra i principi attivi che si possono usare in questo periodo vi sono: il Fluopyram, qualche giorno prima della semina; l’estratto di aglio o l’Oxamyl, alla semina; Paecilomyces lilacinus 251 da applicarsi 3-4 giorni post-semina e ripetuto dopo circa 7 giorni. Qualora la semina avvenga fra qualche settimana, possono essere anche utilizzati fumiganti.

Tutti i prodotti, gli organismi o gli estratti biologici manifestano la loro efficacia se utilizzati seguendo scrupolosamente quanto riportato nelle etichette.

Nematodi della carota sempre più invadenti - Ultima modifica: 2020-02-26T09:12:14+01:00 da K4

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