XylOR, alla ricerca di piante di olivo resistenti a Xylella

XylOR è un’iniziativa di Citizen Science ideata e sviluppata congiuntamente dall’Istituto per la protezione sostenibile delle piante del Cnr e da Infoxylella®.
Un’iniziativa dell’Istituto per la protezione sostenibile delle piante del Cnr e di Infoxylella vuole coinvolgere semplici cittadini nell’individuare e segnalare germoplasma con sintomi ridotti o assenti della malattia

Coinvolgere direttamente la cittadinanza in un compito difficile, la ricerca del classico ago nel pagliaio, cioè individuare e segnalare poche piante di olivo resistenti su un territorio ormai enorme nelle aree rurali, marginali e naturali fortemente colpite dall’epidemia di Xylella.

È questa la finalità di XylOR, un’iniziativa di Citizen Science (scienza dei cittadini, cioè il complesso di attività collegate a una ricerca scientifica a cui partecipano semplici cittadini) ideata e sviluppata congiuntamente dall’Istituto per la protezione sostenibile delle piante del Cnr e da Infoxylella®.

 

Individuare resistenze genetiche per convivere con la Xylella

L’obiettivo generale di XylOR è riuscire a trovare urgentemente strumenti per far rinascere e convivere l’olivicoltura con il batterio nelle zone infette, nonché per contribuire a prevenire la sua diffusione nelle aree ancora indenni. L’impiego delle resistenze genetiche per convivere con malattie di cui non si conosce cura è infatti, oltre che comprovato da numerose evidenze storiche, un sistema duraturo, economico e sostenibile con l’ambiente. Il nuovo germoplasma resistente può essere ottenuto o mediante programmi di breeding (incrocio e successiva selezione), che però nell’olivo sono lunghissimi, o individuando in natura germoplasma coltivato o spontaneo già produttivo, sottoposto a selezione naturale per la presenza diffusa della malattia e di una elevatissima pressione di inoculo del patogeno.

L’individuazione sul territorio delle prime due varietà di olivo resistenti (Leccino, nella foto, e Fs-17), oltre a testimoniare la validità dell’approccio, rappresenta solo un punto di partenza.

Questo approccio di selezione sul territorio, rispetto alle pur indispensabili attività di breeding condotte in altri progetti, consente di risparmiare fino a 10 anni di tempo sui primi potenziali risultati. L’individuazione sul territorio delle prime due varietà di olivo resistenti (Leccino e Fs-17), oltre a testimoniare la validità dell’approccio, rappresenta solo un punto di partenza essendo necessario disporre di molte più varietà per soddisfare le esigenze produttive, aumentare l’agrobiodiversità e quindi rendere l’agroecosistema più stabile e resiliente. XylOR affianca, ed aiuta, fornendo segnalazioni di piante interessanti, progetti pubblici finanziati che stanno già operando da qualche anno sulle resistenze genetiche. Le segnalazioni confluiranno principalmente in ResiXO, un progetto quinquennale della Regione Puglia e dell’Ipsp-Cnr che, condividendo i succitati obiettivi di XylOR, è partito nel dicembre 2018 ereditando numerose attività avviate su base volontaria fin dal 2016.

 

Alla ricerca di germoplasma con sintomi ridotti o assenti della malattia

La ricerca è mirata a individuare e segnalare germoplasma che mostri sintomi ridotti o assenti della malattia: a) varietà note anche minori spesso piantate, per caso o prova, in un numero esiguo di esemplari; b) semenzali spontanei, cioè piante provenienti da semi distribuiti casualmente soprattutto da uccelli e spesso allevati fino a superare la lunga fase giovanile e arrivare a produrre olive. Ciascun semenzale ha un genotipo differente e unico rappresentando una potenziale nuova varietà con caratteristiche spesso simili e intermedie rispetto ai genitori: la pianta madre che porta le olive, la pianta padre che ha fornito il polline trasportato dal vento. A causa del tipo di impollinazione dell’olivo, i semenzali, derivando per la maggior parte dai genitori locali prevalenti (nel Salento le due varietà sensibili Ogliarola salentina e Cellina di Nardò, altrove Coratina, Ogliarola barese, Peranzana, ecc.), possono essere considerate varietà candidate “autoctone”, uniche e anche generalmente più adattabili alle condizioni pedoclimatiche locali.

 

A chi è rivolto XylOR e dove cercare

L’iniziativa è rivolta a tutti i cittadini ma in particolare a coloro i quali, opportunamente informati e motivati, per competenza, attitudine, attività, hobby, possono più concretamente contribuire allo scopo; pensiamo ad esempio agli olivicoltori, frantoiani, agricoltori, studenti, gruppi scout, naturalisti, escursionisti, ciclisti, fotografi, cercatori di funghi o tartufi, cacciatori, etc. Oltre a chi si può attivare nella ricerca sul campo, tutti gli altri possono svolgere un ruolo altrettanto importante diffondendo l’informazione, raggiungendo e contattando i depositari dell’informazione, aiutando gli agricoltori a segnalare, divulgando e sensibilizzando il territorio ad aderire all’iniziativa di XylOR.

Prioritariamente le aree migliori da esplorare sono i territori da più lungo tempo e più fortemente interessati dai disseccamenti come, a partire dal Gallipolino, tutto il basso Salento Jonico soprattutto nella provincia di Lecce; più recentemente anche i territori sud della provincia di Brindisi ed il versante Adriatico della provincia di Lecce. Nelle aree ove la diffusione della malattia è ancora iniziale e sporadica, c’è il rischio di individuare e segnalare olivi che sono, per ragioni diverse, semplicemente sfuggiti all’infezione ma non in realtà resistenti.

 

Come effettuare le segnalazioni

Le segnalazioni possono esser effettuate in tanti modi diversi: a) per via telefonica al numero 351 5990374, telefonando o inviando un messaggio SMS con il nome del Comune ove si vuol segnalare una o più piante (sarete prontamente ricontattati); b) inviando un messaggio Whatsapp allo stesso numero 351 5990374, magari allegando qualche foto delle piante. Per i più tecnologici ed esperti, si possono fare segnalazioni: inviando messaggi attraverso la pagina dedicata Facebook o i profili Twitter e Instagram di XylOR. Sono benvenute tutte le informazioni aggiuntive utili a valutare la segnalazione come fotografie (della pianta intera e particolari di foglie ed olive), coordinate geografiche, note ed osservazioni varie.

Per i più interessati e volenterosi la partecipazione a XylOR può andare anche oltre la semplice segnalazione, partecipando attivamente al prosieguo delle attività di monitoraggio, rilievo, prelievo di campioni, ecc. condotte nei progetti collegati.

 

Dopo le segnalazioni

Una volta raccolte le segnalazioni inizierà il lungo e costoso lavoro di verifica della resistenza e valutazione del germoplasma.

Una volta raccolte le segnalazioni inizierà il lungo e costoso lavoro di verifica della resistenza e valutazione del germoplasma.

È bene precisare che tutte le varietà conosciute non derivanti da incroci controllati (ovvero il 99% delle varietà di olivo mondiali) e tutti i semenzali spontanei derivati da selezione sul territorio non sono brevettabili e quindi soggetti allo sfruttamento di diritti di proprietà intellettuale. Tutto questo germoplasma è quindi di dominio pubblico, destinato prima al lungo lavoro di valutazione/ caratterizzazione/ registrazione quindi alla libera moltiplicazione e diffusione nei vivai e nelle aziende del territorio.

Prossimamente sul sito Infoxylella e sulla pagina Facebook di XylOR, saranno rese disponibili informazioni più dettagliate e tutorial sulle modalità di ricerca e segnalazione del germoplasma di interesse, resoconti di aggiornamento sulle segnalazioni raccolte e sugli sviluppi del progetto ResiXO.

XylOR, alla ricerca di piante di olivo resistenti a Xylella - Ultima modifica: 2019-11-19T00:06:18+00:00 da Giuseppe Sportelli

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