Umbriafiere, restilyng per un’Agriumbria ancora più grande

Umbriafiere
In corso la realizzazione di un nuovo padiglione con una superficie di circa 4.000 metri quadrati, rinnovata l'illuminazione e migliorati alcuni servizi

Umbriafiere, il centro fieristico regionale del "cuore verde d'Italia", si amplia e si rinnova. I lavori di riqualificazione sono già iniziati. Il progetto, orientato al potenziamento strutturale e funzionale degli spazi, prevede la realizzazione di un nuovo padiglione con una superficie di circa 4.000 metri quadrati e predisposto per un ampliamento fino a ulteriori 5.000 metri. In programma anche un impianto fotovoltaico da 480 KW con il successivo conferimento in una comunità energetica rinnovabile per la condivisione dell'energia prodotta in eccesso.

Dall'illuminazione ai servizi di ristorazione

Tra le migliorie il rinnovo dell'illuminazione a led dei padiglioni esistenti e la sostituzione dell'attuale sistema di riscaldamento con tecnologie a pompa di calore. Nel piano, oltre alle opere strutturali, pure la riapertura del ristorante interno e del servizio di self service ad uso di espositori, operatori e visitatori, il cui numero si attesta sul mezzo milione di presenze all’anno, di cui 90mila nei soli tre giorni di Agriumbria, che nel 2026 si svolgerà dal 27 al 29 marzo. Nel frattempo, infatti, le attività fieristiche proseguono senza interruzioni, con la continuità operativa che resterà garantita durante l'intero periodo di lavori.

Il percorso di rinnovamento di Umbriafiere Spa si inserisce in una fase più ampia di ridefinizione strategica. Dopo l'insediamento del nuovo consiglio di amministrazione e la nomina dell'imprenditore Antonio Forini alla presidenza, la società ha avviato una riflessione sul proprio ruolo nel contesto regionale.  Il percorso è stato illustrato nel  recente incontro "Un nuovo impulso" tenutosi alla presenza della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, del presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, dell'amministratore unico di Sviluppumbria Luca Ferrucci, del presidente della Camera di Commercio dell'Umbria Giorgio Mencaroni e del Sindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci.

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Infrastruttura chiave per lo sviluppo economico

La strategia, è stato spiegato, guarda al futuro di Umbriafiere come infrastruttura chiave per lo sviluppo economico e culturale dell'Umbria, con l'obiettivo di rafforzare la capacità attrattiva del polo e ampliare l'offerta di manifestazioni ed eventi. L'ambizione è di trasformare il quartiere fieristico, tramite la costruzione di nuove sinergie con il mondo produttivo, in un hub multifunzionale in grado di rispondere meglio alle esigenze di un mercato in evoluzione. Un autentico polo di attrazione, dunque, per imprese, istituzioni e cittadini, contribuendo in modo stabile alla crescita dell'intero sistema regionale.

Durante l'incontro è stato sottolineato a più riprese il ruolo trainante di Agriumbria, la mostra-mercato dell'agricoltura, della zootecnia, della meccanizzazione e dell'alimentazione, giunta alla sua 57esima edizione, che vedrà presenti anche quest'anno 450 espositori diretti, un numero contenuto rispetto alle 600 richieste che non si sono potute accogliere proprio per la mancanza di spazio, questione che troverà finalmente risposta nel cantiere che i visitatori potranno vedere in corso.

Un polo attivo tutto l'anno

«Il nuovo padiglione permanente – spiega il presidente di Umbriafiere – sarà uno spazio flessibile, destinato a risolvere definitivamente il problema delle strutture temporanee durante eventi come Agriumbria e ad ampliare la capacità di attrazione del centro durante tutto l’anno. L’obiettivo è di trasformare l’area da semplice sede di eventi a ecosistema territoriale dinamico, capace di sostenere nuovi format e nuove collaborazioni. Inoltre, grazie ai nuovi spazi e all’efficientamento energetico, che consentirà anche la climatizzazione estiva, il centro potrà ospitare non solo le rassegne tradizionali, ma anche concerti, congressi, festival e concorsi durante tutto l’anno – ha concluso Forini – trasformandosi in una piattaforma polifunzionale attiva 365 giorni l’anno».

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