Sarà una zona infetta di 50 metri di raggio, circondata da una zona cuscinetto di 2,5 chilometri, il perimetro nel quale la Basilicata concentrerà le prime misure ufficiali per l’eradicazione di Xylella fastidiosa subsp. multiplex ST26. La Regione ha pubblicato il “Piano di azione per l’eradicazione del focolaio Xylella fastidiosa in Basilicata”, predisposto a seguito del primo ritrovamento del batterio sul territorio regionale.
Il primo focolaio in Basilicata
Il focolaio è stato individuato nel territorio di Matera, in località Ciccolocane, su una pianta di mandorlo, durante le attività di monitoraggio ufficiale condotte dall’Ufficio Fitosanitario regionale. Il rinvenimento è stato effettuato Filippo Radogna, funzionario regionale, che ha individuato la pianta sospetta nel corso dei controlli sul territorio. La positività della pianta infetta è stata confermata dal Laboratorio nazionale di riferimento del CREA di Roma che ha identificato il ceppo come ST26, lo stesso già rinvenuto in Puglia. Ed in effetti, il focolaio lucano si trova in prossimità del confine con la Puglia, in un’area già compresa nella zona cuscinetto istituita dalla Regione Puglia per la stessa sottospecie multiplex.
Eradicazione e abbattimenti
Il Piano definisce un quadro di interventi immediati. Nella zona infetta dovranno essere estirpate e distrutte la pianta risultata positiva e tutte le piante di mandorlo presenti, complessivamente 41 esemplari. A queste si aggiunge, per il principio di precauzione, l’eliminazione di circa 200 mandorli presenti nella zona cuscinetto su una superficie di circa 7 ettari. Si tratta prevalentemente di piante con oltre 40 anni di età, non inserite in impianti specializzati e caratterizzate da una gestione agronomica limitata.
Controllo dei vettori e sorveglianza
Parallelamente saranno attuate misure di controllo dei vettori nell’intera area delimitata, attraverso interventi agronomici, meccanici, biologici e chimici. È prevista inoltre una sorveglianza annuale con ispezioni visive, campionamenti e analisi di laboratorio, accompagnata dal monitoraggio degli insetti vettori. Per queste attività il Servizio Fitosanitario regionale potrà contare sul supporto dell’Università della Basilicata e dei laboratori ufficiali individuati dal Piano.
Centomila euro per l'emergenza
Per l’avvio della fase emergenziale è stata prevista una prima dotazione regionale di 100 mila euro, destinata alle attività di eradicazione, monitoraggio e sorveglianza, che potrà essere incrementata attraverso ulteriori finanziamenti nazionali ed europei.
L’obiettivo dichiarato è l’eradicazione del focolaio e la prevenzione della diffusione del batterio, attraverso una combinazione di abbattimenti, controllo dei vettori, sorveglianza e comunicazione. Ma l’efficacia delle misure dipenderà anche dalla capacità di costruire una rete territoriale nella quale istituzioni, ricerca, tecnici, agricoltori e cittadini possano operare in modo coordinato.
La rete territoriale
È proprio su questo aspetto che interviene Domenico Genchi, presidente del Collegio provinciale dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati di Matera. «Il rinvenimento di una pianta di mandorlo affetta da Xylella fastidiosa sottospecie multiplex ST26 rappresenta un campanello d’allarme che impone una risposta corale: la tutela del patrimonio agricolo e paesaggistico lucano non è una partita isolata, ma una responsabilità condivisa che richiede la massima sinergia tra istituzioni, mondo della ricerca, professionisti, agricoltori e cittadini».
Un banco di prova operativo
Genchi sottolinea inoltre la disponibilità del Collegio a mettere a disposizione delle strutture regionali le proprie competenze nelle attività di sorveglianza e prevenzione e indica nell’emergenza Xylella «un fondamentale banco di prova e di addestramento operativo», utile ad affinare protocolli d’ispezione, tracciabilità e capacità di risposta della rete territoriale ad eventuali emergenze fitosanitarie, sempre possibili.
Piano di azione per l’eradicazione del focolaio Xylella fastidiosa in Basilicata: documento pubblicato dalla Regione Basilicata












