Misure di assistenza, cura e protezione per disabili gravi

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Se privi di sostegno genitoriale. Come accedere all'apposito Fondo costituito da 90 milioni di €

Il ministero del Lavoro con decreto del 23 febbraio (G.U. 23/2/2017) ha previsto quali debbano essere i requisiti da considerare perché un disabile grave, privo di sostegno genitoriale, possa aver accesso a misure di assistenza cura e protezione a carico di un apposito Fondo costituito da 90 milioni di € suddivisi per regione in base alla quota di popolazione avente una età compresa tra 18 e 64 anni. La Lombardia è la regione che ha maggiormente beneficiato del provvedimento (15 milioni di €), la Valle D’Aosta è la regione a cui è stato destinato il minor importo pari a 180mila €.

Sono interessati da tale provvedimento i disabili gravi che si trovano in una delle seguenti situazioni:

-  privi di entrambi i genitori e privi del tutto anche di risorse economiche reddituali e patrimoniali, tranne i trattamenti economici legati allo stato di disabilità;

-  hanno i genitori che non sono più in condizione di garantire nel prossimo futuro il sostegno genitoriale necessario per far svolgere al figlio una vita dignitosa o perché anziani o in una situazione di disabilità;

-  inseriti in strutture molto lontane dal riprodurre condizioni abitative e relazionali della casa familiare.

Per accedere al beneficio è necessaria una valutazione multidimensionale effettuata da diversi professionisti che avranno il compito di analizzare le differenti dimensioni del funzionamento della persona disabile grave, al fine di prospettargli una qualità di vita migliore attraverso un percorso personalizzato. In pratica verranno individuati i sostegni di cui la persona disabile grave necessita, partendo dalle prestazioni sanitarie, sociali e socio-sanitarie. Nell’ambito del progetto verrà individuata una figura di riferimento (case manager) che avrà il compito curare la realizzazione, il monitoraggio del progetto stesso. È chiaro che la persona con disabilità grave non verrà trattata come soggetto passivo, ma tutti gli interventi dovranno essere condivisi con lui, in particolare coloro che risultano privi del sostegno genitoriale. Il percorso da intraprendere dovrà avere come finalità quella di condurlo ad essere autonomo anche attraverso soggiorni al di fuori del proprio contesto familiare.

 

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