Sicilia, bando da cento milioni per gli investimenti

Sicilia
Incentivi per chi acquista terreni, macchinari o rinnova le infrastrutture aziendali. Domande dal 9 marzo all'8 giugno 2026

Cento milioni di euro per dare una spinta alle aziende agricole siciliane in direzione della competitività. La Regione Siciliana ha lanciato nei giorni scorsi il primo bando della misura SRD01 a valere sul Psp 2023-2027, una misura strategica per rafforzare competitività, redditività e sostenibilità del comparto.

Il bando sostiene investimenti strutturali, tecnologici e ambientali ad alto impatto, inseriti nella programmazione 2023–2027. Gli interventi finanziabili, i criteri di priorità, le soglie minime di accesso e il livello di sostegno pubblico previsti dal bando, sono frutto di scelte operate con l’obiettivo dichiarato di rendere le imprese più forti sui mercati e più preparate ad affrontare le sfide dei cambiamenti climatici e delle dinamiche internazionali.

Contributo del 65% della spesa ammessa ma può arrivare all'80%

Il contributo pubblico è importante. Si arriva fino al 65% della spesa ammessa. La percentuale sale all’80% per i giovani agricoltori tra i 18 e i 41 anni e per le aziende situate in aree svantaggiate o in aree protette (riserve e parchi) finora sempre penalizzate dai vincoli ambientali. Un segnale che punta a favorire il ricambio generazionale e a sostenere i territori più fragili.

Di fatto, però, esclude realtà che, per quanto vivaci e con voglia di confrontarsi con il mercato, scontano la sempre più diffusa limitata liquidità. Per queste, infatti, pur essendo ammesse tutte quelle con dimensione economica minima di ottomila euro (calcolata in termini di Produzione standard) la bancabilità richiesta per l’investimento finanziabile è sempre più difficile da dimostrare.

Favorite le grandi aziende?

Gli investimenti devono avere una dimensione significativa. La spesa minima è di 250mila euro, quella massima di tre milioni. Le risorse sono destinate a progetti capaci di incidere davvero sulla struttura aziendale e sull’organizzazione produttiva. Un bando che sembra essere poco “popolare” e molto selettivo (per censo).

Tra gli interventi finanziabili rientrano l’acquisto di terreni e fabbricati, i miglioramenti fondiari, le infrastrutture aziendali. Spazio anche a macchinari e attrezzature, all’efficienza energetica, alla gestione sostenibile delle risorse idriche e alle spese generali. Un pacchetto ampio, pensato per accompagnare la modernizzazione delle aziende.

Il bando è rivolto agli imprenditori agricoli, singoli o associati. Sono esclusi solo coloro che operano esclusivamente in selvicoltura e acquacoltura. Le domande potranno essere presentate nella finestra temporale compresa tra il 9 marzo e l’8 giugno 2026.
Per qualche centinaio di aziende siciliane si presenta, dunque, un’occasione importante per rinnovare le strutture, ridurre i costi energetici, migliorare la gestione dell’acqua, investire in tecnologia e sostenibilità.

«Si tratta di un intervento che guarda al futuro e che punta su innovazione, investimenti e transizione ecologica – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino –. Parliamo di una grande opportunità per i nostri agricoltori e di un volano di sviluppo per la nostra economia».

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