Carni in evidenza, stabili caseari e vini, scende l’olio evo

polli
La domanda sostenuta rispetto all'offerta ritocca verso l'alto i listini di polli e tacchini. Bene anche bovini da allevamento e cari suine all'ingrosso

Caseari: stabili i grana, cresce il burro

Nel corso della settimana le dinamiche mercuriali del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano confermano una sostanziale tenuta dei valori, con un andamento degli scambi definito buono e nella norma per entrambi. Si mantengono stabili su tutte le piazze i prezzi del Grana Padano Dop per tutte le varietà, con i listini medi nazionali del 4-12 mesi a 7,06 euro/kg, mantenendo su terreno positivo il differenziale su base annua, ma collocandosi ancora su livelli inferiori rispetto al 2020 (+11,6% var. tend.; -11,2% var. su medesima settimana 2019). Anche per il Reggiano la settimana è stata testimone di un consolidamento dei prezzi su tutte le piazze, e un leggero adeguamento al rialzo limitatamente alla varietà 24 mesi sulla piazza di Parma pari a 10 centesimi (12,13 euro/kg). Ancora in recupero i valori delle materie grasse e di tutte le tipologie di burro su tutti i mercati.

Avicoli, polli e tacchini molto richiesti

Anche nel corso dell’ultima settimana il mercato dei polli ha registrato una buona vivacità nella domanda finale a fronte di un’offerta che rimane limitata sia di bianco che di giallo, mantenendo di fatto ancora positiva la congiuntura dei prezzi rispetto alla precedente ottava rilevata. Riguardo al mercato dei tacchini proseguono nella spinta inflattiva i valori su molti dei principali mercati, essenzialmente stimolati da una carenza di prodotto sul mercato che non riesce a soddisfare la domanda. Stabilità assoluta per i listini delle faraone anche nel corso dell’ultima settimana, di fatto la prudente programmazione dell’offerta ha mantenuto in sostanziale equilibrio il mercato di questo prodotto, nonostante si sia registrato il consueto calo nei consumi come accade con i primi caldi. In tenuta i listini delle uova su tutti i mercati.

 

 

Bovini, in salita baliotti e ristalli

Il mercato degli animali da macello presenta un quadro con oscillazioni che riflettono un andamento non proprio favorevole per i vitelli per i quali si assiste a una contrazione dei listini sulle piazze di Padova e Montichiari. Più tranquillo il mercato delle manze con i listini risultano ancora in tenuta. Nel mercato del vivo dei bovini da allevamento si osserva un discreto andamento delle vendite con incremento delle quotazioni. Nello specifico, per quanto riguarda la categoria baliotti, si rilevano ulteriori incrementi dei corsi sulla piazza di Padova e su quella di Cuneo. Anche per la categoria dei ristalli, sia maschi che femmine i listini medi nazionali mostrano variazioni congiunturali positive pari all’0,1% rispetto a sette giorni fa.

Suini, in crescita i tagli all'ingrosso

In questa settimana di riferimento nel settore dei suini da macello e da allevamento non si rilevano particolari scostamenti nei prezzi, in parte determinati dalla assenza della formulazione del prezzo da parte della Cun a causa del fallito accordo tra produttori e trasformatori. Relativamente al mercato all’ingrosso risultano in crescita sia i tagli destinati al consumo che quelli destinati all’industria, ad eccezione della pancetta e del pancettone che risultano stabili rispetto alla settimana scorsa con una buona domanda da parte della Gdo e dei ristoranti.

Olio, l'evo perde terreno

Il mese di giugno ha evidenziato un lieve arretramento dei listini medi all’origine dell’olio extravergine di oliva, le cui quotazioni si sono attestate a 4,56 euro al chilo rispetto ai 4,60 dell’ultima settimana di maggio. Ad arretrare sono state le piazze calabre e la provincia di foggia.

In calo anche il lampante di oliva i cui prezzi medi si sono fermati a 2,44 euro al chilo perdendo sei centesimi dall’ultima rilevazione. Stabile il valore medio raggiunto dall’olio vergine.

Sul mercato all’ingrosso non si sono registrate variazioni rispetto a quanto segnalato a fine maggio e i listini medi dei raffinati di oliva e di sansa permangono rispettivamente a 3,21 e 1,68 euro al chilo.

Senza variazioni anche i prezzi medi degli olii di semi di mais, arachide e girasole.

Vino, l'ebbrezza è finita

Si è chiusa senza variazioni significative la prima settimana del mese di giugno sul mercato nazionale all’origine dei vini comuni. I vini bianchi restano stabili a 3,58 euro l’ettogrado e i rossi a 4,12 euro l’ettogrado. Dopo un mese di maggio che aveva visto listini in lenta ma continua crescita, seppur minima, il mese in essere evidenzia nuovamente contrattazioni limitate al fabbisogno di breve e brevissimo periodo. Anche nel mercato delle indicazioni geografiche non si evincono particolari movimenti.

I prezzi dei prodotti agricoli del 6 giugno 2021
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Carni in evidenza, stabili caseari e vini, scende l’olio evo - Ultima modifica: 2021-06-08T17:35:44+02:00 da Terra e Vita

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