Continua il trend positivo per suini e burro, bovini e avicoli invariati. Flette l’evo

Si conferma il buon momento per le carni suine e per le materie grasse casearie. Invariati i prezzi dei due grana a denominazione. Rallentano le macellazioni di bovini

Caseari, sempre toniche le materie grasse

Nessuna novità riguardo il mercato dei due formaggi grana a denominazione con un andamento degli scambi definito calmo, senza comunque far registrare scostamenti nei valori di entrambi. Per il Parmigiano Reggiano Dop i listini medi della varietà 12 mesi si consolidano a 10,52 euro al chilo (+15,6% var. tend.), mentre per il Padano i prezzi medi della varietà 4-12 mesi si bloccano a quota 7,57 euro al chilo (+5,9% var. tend.)

In buona vista le materie grasse e i burri con una congiuntura all’insegna dei recuperi su tutti i centri di scambio. Per lo zangolato (1,39 euro/kg.) i listini incrementano dai 6 ai 10 centesimi (+6,6% var. cong.; +7,9% var. tend). Congiuntura positiva anche per la crema di latte sulla piazza di Milano che chiude le contrattazioni a 1,80 euro al chilo (+2,3% var. cong.; +9,8% var. tend.). Stabili i listini del latte spot sia a Verona che a Lodi.

Bovini invariati

Per i bovini da macello e per le carni di bovino nella settimana non si sono prodotti cambiamenti, con un mercato all’insegna della stentatezza e un andamento delle macellazioni che registra ulteriori rallentamenti. Ad incidere sulle dinamiche sono da un lato il proseguire dell’emergenza sanitaria con le restrizioni sull’Horeca, dall’altra un andamento dei consumi domestici non proprio entusiasmante. Sul fronte dei listini si registrano erosioni nei corsi dei vitelloni di Charolaise e Incroci francesi, mentre riesce a recuperare qualche centesimo la scottona di Limousine. Stabili i vitelli. Per il bovino d’allevamento accusano flessioni i maschi da ristallo sempre di Charolaise, mentre rimangono in buona vista le femmine con recuperi nei listini sulla maggior parte delle piazze.

Avicoli, rallentano i consumi di polli

Sulla scia della scorsa settimana il mercato dei polli registra dei rallentamenti nei consumi con un conseguente eccesso di prodotto sul mercato, malgrado il contenimento dell’offerta portata avanti dagli operatori. Nonostante tali dinamiche le quotazioni riescono a rimanere stabili. Per le galline, il mercato delle pesanti appare in sostanziale tenuta, con un’offerta adeguata a fronte di una domanda comunque ancora debole, mantenendo di fatto i listini confermati.

Situazione diversa per le rosse, dove i ritardi nelle dismissioni determinano un’offerta scarsa sul mercato con conseguenti quotazioni ancora in salita su molte piazze. Mercato stabile per faraone e tacchini. Per il coniglio, nel corso della settimana il mercato è apparso leggermente più stabile con un’offerta che sembra essere maggiormente allineata alla domanda - ancorché precaria – riuscendo a mantenere prezzi confermati sui principali mercati. Mercato attivo per le uova, con una domanda interessata sia da parte dell’industria che dei consumi domestici, listini in tenuta su tutti i mercati.

Suini, l'intonazione resta positiva

L’intonazione del mercato suinicolo è volta stabilmente verso l’aumento dei listini sia per quanto riguarda i suini da macello sia per quelli da allevamento con un’offerta complessivamente contenuta a fronte di una domanda stabile. Nello specifico i suinetti 15 chili incrementano di circa 14 centesimi portandosi a 4,45 euro/kg, collocandosi comunque ancora al di sotto dei prezzi dello scorso anno (+3,2% var. cong.; -16,7% var. tend.). Relativamente al mercato all’ingrosso l’indicazione delle dinamiche di mercato è volta verso la stabilità sia per quelli destinati alla macelleria sia per quelli destinati all’industria.

Olio, lieve flessione per l'evo, sale il vergine

La terza settimana di febbraio ha evidenziato un mercato movimentato nel segmento degli olii nazionali.

L’extravergine di oliva fa annotare una lieve flessione portandosi, in media, a 4,75 euro al chilo, a causa dell’arretramento dei listini sulla piazza di Foggia, da sottolineare che si annota però una tendenza al rialzo per il prodotto calabrese.

In crescita i prezzi medi registrati tanto per l’olio vergine che si attesta a 2,71 euro al chilo, che per il lampante di oliva che arriva a 1,94 euro al chilo, grazie alla già citata vivacità delle piazze calabresi.

In progressione anche le quotazioni medie, sul mercato all’ingrosso, degli olii raffinati sia di oliva che di sansa che si attestano rispettivamente a 2,41 e 1,35 euro al chilo.

Una certa vivacità si riscontra anche sui principali mercati esteri monitorati.

Vino, listini sempre immobili

Si prolunga lo stallo dei prezzi medi e delle movimentazioni nel mercato nazionale dei vini comuni.

Il prodotto bianco resta stabile a 3,22 euro l’ettogrado, permangono senza variazioni anche i listini medi del vino comune rosso che stazionano a 4,03 euro l’ettogrado.

Tra le produzioni ad indicazione geografica si annota un lieve arretramento per le produzioni venete sia bianche che rosse, in media -0,20 euro l’ettogrado.

I prezzi dei prodotti agricoli di lunedì 22 febbraio 2021
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Continua il trend positivo per suini e burro, bovini e avicoli invariati. Flette l’evo - Ultima modifica: 2021-02-23T15:43:33+01:00 da Terra e Vita

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