Grana, bovini e suini perdono terreno. Bene i polli. Stabili olio e vino

Prezzi dei prodotti agricoli del 25 maggio 2020
I prezzi dei prodotti agricoli della terza settimana di maggio confermano in gran parte il trend delle ultime settimane. Continua la discesa dei prezzi per lattiero-caseari (soprattutto i grana), e carni

Lattiero-Caseari, restano in affanno i grana

La terza settimana di maggio non denota cambiamenti di rotta per i caseari manifestando, ancora una volta, la difficoltà del momento per i formaggi grana a denominazione. I due formaggi grana nazionali infatti, sembrano non riuscire a rallentare il calo costante dei prezzi all’origine che dura ormai da diversi mesi. Il Grana Padano Dop, accusa arretramenti di 10 centesimi per tutte le stagionature sulla piazza di Mantova e pari a 5 centesimi cedono i listini sia a Cremona che a Milano. Per il Parmigiano Reggiano Dop le maggiori perdite vengono registrate sempre a Mantova dove le produzioni 18 e 24 mesi cedono al mercato 20 centesimi del proprio valore, mentre la produzione 12 mesi arretra i listini di ben 30 centesimi al chilo. Sulle altre piazze sia emiliane che lombarde le flessioni si collocano intorno ai 15 centesimi. In relazione alle materie grasse e i burri, dopo i costanti ribassi dell’ultimo periodo, i listini stanno mostrando un andamento di sostanziale tenuta.

 

 

Bovini, faticano a riprendersi i vivi da macello

La ventunesima settimana dell’anno, mostra un mercato dei bovini vivi da macello che fatica a riprendersi nonostante la parziale riapertura delle attività. La domanda da parte della distribuzione appare ancora molto cauta, possibile conseguenza dell’innalzamento delle temperature che incide sul calo dei consumi delle famiglie. Per quanto riguarda il macellato, su Modena il vitello cede 10 centesimi per tutte le categorie come busti, selle e mezzene. Anche sulla piazza di Milano si nota una contrazione di 10 centesimi al chilo su tutte le classi di quarti anteriori di scottona. Anche i quarti anteriori di vitellone hanno mostrato una contrazione di 10 centesimi al chilo su tutte le classi tranne sulla classe R, che ha perso 20 centesimi al chilo. Gli animali da ristallo mostrano stabilità sulla piazza di Padova. Sulla piazza di Modena i vitelli da ristallo di pezzata nera da 45 a 55 Kg di peso recuperano quindici centesimi portandosi a 1,75-2,1 Euro/Kg di peso vivo, oltre ad un lieve recupero di vitelli da ristallo di Charolaise e incroci francesi

 

 

Avicunicoli, bene i polli, male le galline

La ventunesima settimana dell’anno vede l’evoluzione del mercato degli animali da cortile a due velocità, da un lato si apprezzano miglioramenti nei listini sui polli per entrambe le categorie grazie alla riapertura dei canali Horeca che riescono ad assorbire l’offerta, mentre si assiste a contrazioni nei corsi delle galline e tacchini causate da un’offerta abbondante di vivo che mal si adatta agli scarsi consumi stagionali, provocando ripercussioni negative sui listini. Per quanto riguarda il macellato, la piazza di Verona mostra stabilità tranne che sulla fesa di tacchino che perde terreno in ragione di 25 centesimi al chilo, portandosi ora a 4,65 euro al chilo.

Sulla piazza di Forlì le uova perdono tutte sei centesimi di euro per 100 pezzi, fenomeno che porta molti produttori a riformare un buon numero di galline per ridimensionare la produzione, con le conseguenze sui prezzi sopra citati.

Suini, ancora una settimana di cali

Insiste anche per questa settimana una tendenza flessiva per la suinicoltura con cali un po’ ovunque, ma i più rilevanti concentrati nel segmento dei suini da allevamento. La stagionalità e la chiusura totale dei ristoranti provocano un calo sostanziale della domanda. Relativamente ai suinetti, come abbiamo visto, si assiste ad un’ennesima caduta dei listini; gli allevatori non vogliono rischiare di vendere il prodotto finito a prezzi in diminuzione e non recuperare il costo dell'allevamento. Per quanto riguarda l’ingrosso in questa settimana sono in calo i tagli per il consumo fresco come anche quelli destinati all’industria di trasformazione ad eccezione delle cosce ( sia quelle smarchiate che non) e del lardo.

Vino, permane la calma

Ancora una volta i prezzi medi registrati per i vini nazionali non subisco variazioni. La settimana è proceduta stabile con prezzi immobili. Si avverte una leggera flessione delle vendite di sfuso a bassa gradazione. Di contro con la riapertura del settore Ho.Re.Ca. si possono acquistare e degustare nuovamente vini più importanti a livello qualitativo e gustativo. Nelle campagne la vegetazione risulta nella norma del periodo con assenza di ampelopatìe.

Olio, listini stabili

Nessuna variazione di rilievo anche nella terza settimana del mese di maggio. I listini dell’olio extravergine continuano a rimanere mediamente stabili, da una parte a causa degli aspetti legati alla pandemia, dall’altra, il periodo dell’anno pre-estivo che, solitamente, rappresenta un momento di scambi piuttosto ridotti prima del vigore dei mesi estivi. Lievi aggiustamenti al rialzo per le quotazioni medie dell’olio vergine, mentre si registra un impercettibile calo per il lampante esclusivamente sulle piazze calabresi. Stabili i valori dell’olio raffinato di oliva e di sansa e di quello di semi per i prodotti monitorati.

Senza variazioni anche i mercati esteri di Spagna, Grecia e Tunisia.

I prezzi dei prodotti agricoli del 25 maggio
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Grana, bovini e suini perdono terreno. Bene i polli. Stabili olio e vino - Ultima modifica: 2020-05-26T15:59:44+02:00 da Terra e Vita

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